Comunicati stampa/Wiki Loves Monuments: 10 anni di fotografie e impegno collettivo

Da Wikimedia Italia.
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WIKI LOVES MONUMENTS: 10 ANNI DI FOTOGRAFIE E IMPEGNO COLLETTIVO

PER RENDERE DISPONIBILE IN MANIERA OPEN IL PATRIMONIO CULTURALE E ARTISTICO ITALIANO E SUPERARE IL PARADOSSO ITALIANO DEL DIVIETO VERSO RIPRODUZIONI E CONDIVISIONI ONLINE

Wikimedia Italia festeggia il più grande contest fotografico al mondo con risultati record per il nostro Paese: grazie a Wiki Loves Monuments, oltre 2.000 comuni italiani hanno oggi accesso alla vetrina globale di Wikipedia, volano di promozione culturale e turistica anche per i piccoli borghi.

Milano, xx aprile 2021 –Wiki Loves Monuments festeggia il decimo compleanno in Italia con risultati record sia in termini di partecipazione e fotografie pervenute sia sul piano delle autorizzazioni, necessarie a rendere il patrimonio culturale e artistico fotografabile e condivisibile con licenza d’uso Creative Commons BY-SA.

Dal 2012 al 2020 sono stati coinvolti 2000 Comuni e istituzioni religiose, fotografati 15.000 monumenti da 2000 fotografi, per 145.000 scatti. In occasione del decimo anniversario, Wikimedia Italia rinnova l’appello ai Comuni, affinchè aderiscano al progetto, scegliendo di rendere condivisibili online le immagini del patrimonio culturale locale, come importante opportunità di rilancio.

Con questo ostacolo burocratico deve, infatti, misurarsi l’impegno accettato 10 anni fa da Wikimedia Italia – capitolo nazionale del movimento Wikipedia, che esprime la più grande enciclopedia online al mondo – nel lanciare anche nel nostro paese il contest fotografico Wiki Loves Monuments. In Italia, infatti, è possibile fotografare e condividere un monumento solo in presenza di una autorizzazione da parte dell’Ente che ad esso sovrintende (dagli enti territoriali che hanno in consegna il patrimonio culturale, secondo la regolamentazione del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, il cosiddetto Codice Urbani datato 2004 con il successivo Art Bonus del 2014).

“Malgrado questo ostacolo di carattere normativo, che oggettivamente non favorisce la libera conoscenza delle opere d’arte e ingegno di cui il nostro Paese è ricco, 2.130 comuni italiani hanno aperto le porte a Wiki Loves Monuments, dimostrando di cogliere il potenziale dell’iniziativa” – commenta Iolanda Pensa, Presidente di Wikimedia Italia – “Nato con l’intento di raccogliere con licenza libera immagini di monumenti, documentare il patrimonio storico e culturale e illustrare le pagine di Wikipedia, WLM ha permesso a piccoli borghi e grandi città di valorizzare i propri beni artistici e culturali su uno dei 10 website più visitati al mondo. Con ricadute facilmente immaginabili in termini sociali, culturali e certamente anche turistici ed economici”.

Wiki Loves Monuments Italia in cifre Malgrado molto resti ancora da fare, enti pubblici e privati hanno sostenuto il progetto WLM, rilasciando l’autorizzazione per la produzione e l’uso delle immagini per il concorso. L’inserimento nelle liste di monumenti è gratuito. Insieme alla partecipazione attiva di fotografi e amatori, questo ha contribuito al successo della manifestazione promossa da Wikimedia Italia:

  • Sul totale dei 69.030 beni artistici, storici e culturali attualmente mappati su Wikidata, solo il 23% ha ricevuto autorizzazione formale ad essere riprodotto in foto e condiviso con licenza libera. Questo dato conferma quanto ampio sia ancora il potenziale di visibilità che il concorso WLM è in grado di mettere a disposizione del territorio italiano;
  • Le regioni ‘emergenti’ del Centro-Sud hanno utilizzato in maniera più incisiva lo strumento di WLM, partecipando in misura maggiore. Si registrano così 2 velocità, così esemplificabili:
    • Basilicata: con una media di 10,2 beni mappati su Wikidata, la regione registra una percentuale alta di opere provviste di autorizzazione (73,8%). Nel 58,4% dei casi, le opere autorizzate sono anche state fotografate, partecipando al concorso;
    • Toscana: malgrado il numero molto alto di beni presenti su Wikidata (42,6), solo il 16,1% è stato autorizzato ad essere fotografato. Rispetto ai beni autorizzati, soltanto il 41,88% è stato poi effettivamente riprodotto in foto con licenza libera;
  • In termini assoluti, la classifica delle regioni italiane maggiormente ‘coperte’ da autorizzazioni alla riproduzione libera del proprio patrimonio in foto vede in testa la Campania (2.567), la Toscana (1.877), la Lombardia (1.691) e l’Emilia Romagna (1.540).
  • 15.908 beni artistici autorizzati e condivisibili con licenza d’uso Creative Commons BY-SA (2012-2020);
  • Il 39% dei beni autorizzati (6.223) è stato anche fotografato nell’ambito del progetto Wiki Loves Monuments;
  • I partecipanti italiani al concorso hanno finora caricato 133.334 scatti con licenza libera (ciascun soggetto autorizzato e fotografato è stato, quindi, immortalato più volte);
  • 300 nuove autorizzazioni pervenute nel 2020 (+3.89 % rispetto al 2019);

Wikimedia Italia ricorda, quindi, a tutti i Comuni la possibilità di aderire all’iniziativa, per dare la possibilità ai propri monumenti di essere presenti nella più grande e consultata enciclopedia del mondo: Wikipedia.


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