Wikimania 2018/Relazione Edoardo Bighin

Da Wikimedia Italia.
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Impressioni

Rispetto alle mie precedenti partecipazioni quest'anno sono partito con l'idea di una partecipazione più fattiva all'evento, e datami l'occadione questo è stato fatto.

La temperie stagionale fatta di albe che non arrivano prima delle otto e serate buie che iniziano alle sei emezza, non ha giovato particolarmente allo sfruttamento del tempo fuori dalla venue, per cui la gran parte delle volte ho partecipato a incontri tenutisi nell'hotel.

Rispetto a Montreal l'atmosfera "efficientista" e votata alla protezione dei partecipanti ha mostrato momenti di apparente esagerazione. Tale interesse per l'organizzazione è stato però giustificato da una corrispondente senso di insicurezza provato nel camminare da soli di sera anche per le vie del centro.

Come l'anno scorso ho avuto possibilità di condividere tempo ed energie con persone in carne ed ossa sia italiane che da varie parti del mondo: nei momenti in cui mi sono giocato di persona ho potuto apprezzare con grande soddisfazione il sostegno morale della compagine italiana, accorsa in massa anche quando gli argomenti di cui ho parlato non erano di interesse comune.

Momenti formativi

  • Wikisource meetup: mancando i rappresentanti dei piani alti di Wikisource ho organizzato un incontro domenica sera, in cui hanno partecipato sia gli eroi del miracolo indiano capaci di caricare centinaia di migliaia di testi con interfaccia proofread in un mese, sia membri WMF che hanno raccolto le nostre lamentele con cui chiediamo un miglioramento di Visual editor e una maggior atttenzione nel deploying degli aggiornamenti.


Talk seguite

Ho approfittato dell'opportunità offertami da Wikimedia Italia per concentrarmi sia su incontri e workshop relativi a educazione e sviluppo scolastico, sia sul rapporto tra Wikisource e il mondo GLAM.

Rispetto all'anno scorso gli eventi di preconference (i learning days) si sono rivelati piuttosto ripetitivi e il loro vero valore aggiunto è stato nella "africanizzazione" delle problematiche educative trattate, dove ho potuto apprezzare alcuni punti in comune con la situazione educativa nostrana.