Wikipedia e Creative Commons - intervista

Da Wikimedia Italia.

Per gli Aperitivi Informativi dell'Informagiovani di Torino, il 13 marzo 2012 si è parlato di licenze Creative Commons e Wikipedia; per Wikipedia ha partecipato Maurizio Codogno. Segue il testo delle domande fatte, con le relative risposte.


Per cominciare, cos’è Wikipedia e perché è un campo di applicazione delle licenze CC?

Wikipedia, come dice lo slogan, è "l'enciclopedia libera": un progetto nato a gennaio 2001 per sbaglio - doveva servire da supporto a un'enciclopedia elettronica sì, ma standard - e diventato uno dei primi dieci siti più visitati al mondo. Caratteristiche fondamentali di Wikipedia sono che tutti possono collaborare alla redazione dell'enciclopedia, e che il suo contenuto è liberamente utilizzabile da chiunque anche per scopi commerciali, purché lasci la stessa libertà d'uso al materiale da loro prodotto. Le licenze Creative Commons entrano proprio a questo proposito: inizialmente si era scelta la licenza GFDL, ma la creazione delle CC ci ha permesso di passare a una licenza d'uso più attinente a quello che facciamo, che non è documentazione software...


Dacci qualche dato di Wikipedia, sia globale che della versione italiana per capire il gigantesco movimento che sta dietro alla più grande enciclopedia del mondo...

Globalmente (in 283 lingue diverse!) abbiamo 21 milioni di articoli, quasi 10000 nuovi al giorno; 365 milioni di utenti stimati, di cui 33 milioni iscritti, 400000 attivi (almeno una modifica nell'ultimo mese) e 11000 grandi contributori (almeno 100 modifiche nell'ultimo mese); 1 miliardo e mezzo di modifiche delle voci dalla nascita del progetto. (Fonti: http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia - http://stats.wikimedia.org/EN/TablesWikipediaZZ.htm - http://toolserver.org/~emijrp/wikimediacounter/ )

Per quanto riguarda i numeri di Wikipedia in italiano: abbiamo appena toccato il traguardo delle 900000 voci (siamo la quinta edizione, dopo quelle in lingua inglese, tedesca, francese, olandese: lottiamo generalmente con la polacca e la spagnola). Ci sono 350 nuove voci al giorno, con più di 700000 utenti iscritti, 9000 attivi (almeno una modifica nell'ultimo mese) e 500 grandi contributori (almeno 100 modifiche nell'ultimo mese). (Fonti: http://s23.org/wikistats/wikipedias_html.php - http://stats.wikimedia.org/EN/TablesWikipediaIT.htm )


Come avviene la redazione/correzione delle voci? Secondo c’è un timore nel partecipare? È previsto un sistema di tutoraggio?

Come dicevo, chiunque può scrivere una voce, e chiunque può migliorarla (o proporla per la cancellazione se non la ritiene valida come tema o trattazione: nei casi più eclatanti i 105 utenti che sono stati eletti sysop possono cancellare direttamente).

Per il timore, basta vedere quanti pochi collaborano all'enciclopedia rispetto a quanti la usano. Garantisco che c'è lavoro per tutti: io che ormai non ho più tempo per scrivere voci mi limito a correggere i refusi e la grammatica delle voci in cui mi imbatto :-)

Ci sono infine vari modi per chiedere aiuto, quando si vuole contribuire a Wikipedia. Con il Progetto Accoglienza - http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Accoglienza_neofiti - ci si può fare assegnare un tutor che ci segue nei primi passi: per dubbi specifici si può consultare lo Sportello Informazioni - http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Sportello_informazioni , oppure scrivere direttamente nelle pagine di discussione della voce su cui ci sono dubbi. Non è necessario ricordarsi tutti questi collegamenti: la cosa migliore è tenere a mente il punto di partenza per gli aiuti, cioè http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Aiuto .


Esistono delle linee guida per scrivere una voce su Wikipedia?

Esistono soprattutto linee guida su cosa si può mettere, e le si può trovare a http://it.wikipedia.org/wiki/WP:CONTENUTI. Per quanto riguarda la forma di una voce, il mio consiglio è di scriverla pensando appunto al testo di una voce di un'enciclopedia cartacea (e lasciando una riga vuota tra un paragrafo e l'altro, per favore...) Se il contenuto è interessante e scritto bene, potete star certi che ci sarà qualcuno che si metterà a formattarlo nel modo standard di Wikipedia.


Come funzionano le licenze CC con la traduzione delle voci di Wikipedia?

Se uno prende la voce di una Wikipedia in un'altra lingua e la traduce nella Wikipedia in italiano non c'è nessun problema: la traduzione è un'opera derivata, che è ammessa dalla licenza CC-BY-SA con l'unica necessità che anche la traduzione stessa abbia quella licenza, cosa che è ovviamente vera.


Wikipedia è solo uno dei numerosi progetti della famiglia Wikimedia. Ce ne vuoi parlare?

Ci sono molti altri progetti gestiti dalla Wikimedia Foundation: non tutta la conoscenza è sotto forma di enciclopedia. Ecco i principali:

  • Wiktionary, il dizionario
  • Wikiquote, raccolta di citazioni
  • Wikisource, raccolta di documenti non sotto copyright
  • Wikiversity, raccolta di lezioni su vari temi
  • e naturalmente Commons, il deposito di tutti i file multimediali liberi da usare in Wikipedia.

Tutti questi progetti condividono la filosofia di base di Wikipedia, e quindi libertà, condivisibilità e licenza d'uso... anche se naturalmente per esempio Wikisource ha spesso licenza PD (pubblico dominio) sui testi ivi presenti.

Poi ci sono progetti nati nel mondo Wikipedia ma non gestiti direttamente dalle varie comunità di wikipediani nel mondo: un esempio è Wiki Loves Monuments, fotografare i monumenti e postare le foto su Commons (coi problemi italiani di codice Urbani e simili)


Infine, utopicamente parlando, possiamo pensare che lo scopo ultimo delle CC sia quello di trasferire i principi su cui si basa Wiki (free beer-speech) e le licenze che utilizza, alla totalità del web? Ovvero raggiungere una condizione di libera e gratuita circolazione-condivisione di qualsiasi opera?

Secondo me, no. Le licenze CC sono uno strumento di libertà: di solito le uso (un'eccezione è stata il libro che ho pubblicato, dove ho ceduto i diritti all'editore...) ma obbligare chiunque a usarle per forza sarebbe una costrizione. D'altra parte, già le CC sono di tanti tipi proprio perché non tutte le creazioni dell'intelletto sono dello stesso tipo.