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La Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione dei fondi Otto per Mille IRPEF e ha scelto di destinare tutti i contributi ad essa spettanti esclusivamente al sostegno di interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali, sia in Italia che all’estero. A tal fine, ogni anno, viene offerta la possibilità agli organismi associativi di presentare delle proposte progettuali per ottenere un contributo economico. Wikimedia Italia ha presentato questa proposta nel gennaio 2026. | La Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione dei fondi Otto per Mille IRPEF e ha scelto di destinare tutti i contributi ad essa spettanti esclusivamente al sostegno di interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali, sia in Italia che all’estero. A tal fine, ogni anno, viene offerta la possibilità agli organismi associativi di presentare delle proposte progettuali per ottenere un contributo economico. Wikimedia Italia ha presentato questa proposta nel gennaio 2026. | ||
Il progetto è stato finanziato con 37.569 euro e si svolgerà da novembre 2026 a novembre 2027. | |||
== Sintesi del progetto == | == Sintesi del progetto == | ||
Il progetto intende rendere accessibile e fruibile il patrimonio musicale italiano, dalla musica barocca al XX secolo, trasformando strumenti, spartiti, manoscritti, conservati in sedi fisiche, in risorse digitali aperte. Attraverso digitalizzazione di qualità, metadatazione avanzata e condivisione con licenza libera su piattaforme Wikimedia, la musica diventa strumento di tutela della memoria, diffusione della conoscenza e partecipazione della comunità. L’iniziativa mira a superare barriere fisiche e sociali, rendendo i materiali consultabili e riutilizzabili anche da persone con fragilità o lontane dai centri culturali. Sono inoltre promossi percorsi digitali inclusivi, contenuti didattici e il coinvolgimento attivo di appassionati e comunità locali, garantendo la sostenibilità delle collezioni digitali attraverso pratiche condivise di gestione e riuso, affinché il patrimonio musicale diventi un’eredità culturale comune e duratura. | Il progetto intende rendere accessibile e fruibile il patrimonio musicale italiano, dalla musica barocca al XX secolo, trasformando strumenti, spartiti, manoscritti, conservati in sedi fisiche, in risorse digitali aperte. Attraverso digitalizzazione di qualità, metadatazione avanzata e condivisione con licenza libera su piattaforme Wikimedia, la musica diventa strumento di tutela della memoria, diffusione della conoscenza e partecipazione della comunità. L’iniziativa mira a superare barriere fisiche e sociali, rendendo i materiali consultabili e riutilizzabili anche da persone con fragilità o lontane dai centri culturali. Sono inoltre promossi percorsi digitali inclusivi, contenuti didattici e il coinvolgimento attivo di appassionati e comunità locali, garantendo la sostenibilità delle collezioni digitali attraverso pratiche condivise di gestione e riuso, affinché il patrimonio musicale diventi un’eredità culturale comune e duratura. | ||
Versione attuale delle 11:40, 27 ott 2026
| Note condivise | |
|---|---|
| Stato in corso | |
| Categoria contenuti liberi | |
| Finanziato da Chiesa valdese | |
| Partner Teatro Regio di Torino, Associazione musicale estense, Conservatorio di Lucca, Conservatorio di Palermo | |
| Ruolo di Wikimedia Italia capofila | |
| Elemento Metabase Q51170 | |
La Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione dei fondi Otto per Mille IRPEF e ha scelto di destinare tutti i contributi ad essa spettanti esclusivamente al sostegno di interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali, sia in Italia che all’estero. A tal fine, ogni anno, viene offerta la possibilità agli organismi associativi di presentare delle proposte progettuali per ottenere un contributo economico. Wikimedia Italia ha presentato questa proposta nel gennaio 2026.
Il progetto è stato finanziato con 37.569 euro e si svolgerà da novembre 2026 a novembre 2027.
Sintesi del progetto
Il progetto intende rendere accessibile e fruibile il patrimonio musicale italiano, dalla musica barocca al XX secolo, trasformando strumenti, spartiti, manoscritti, conservati in sedi fisiche, in risorse digitali aperte. Attraverso digitalizzazione di qualità, metadatazione avanzata e condivisione con licenza libera su piattaforme Wikimedia, la musica diventa strumento di tutela della memoria, diffusione della conoscenza e partecipazione della comunità. L’iniziativa mira a superare barriere fisiche e sociali, rendendo i materiali consultabili e riutilizzabili anche da persone con fragilità o lontane dai centri culturali. Sono inoltre promossi percorsi digitali inclusivi, contenuti didattici e il coinvolgimento attivo di appassionati e comunità locali, garantendo la sostenibilità delle collezioni digitali attraverso pratiche condivise di gestione e riuso, affinché il patrimonio musicale diventi un’eredità culturale comune e duratura.