Differenze tra le versioni di "Piano operativo 2017-2019"

Da Wikimedia Italia.
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Rischio di non riuscire trovare candidati validi come Wikimediani in residenza per i musei
 
Rischio di non riuscire trovare candidati validi come Wikimediani in residenza per i musei
  
==== Analisi SWOT dei progetti in ambito istruzione - Scuole ====
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==== Analisi SWOT dei progetti in ambito istruzione - Scuole ====
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Nel corso del 2015 e 2016, come sempre nella storia di Wikimedia Italia, la massima parte delle attività nelle scuole è stata svolta dai soci presenti nel territorio, prevalentemente a titolo gratuito. Il piano strategico per questo biennio prevedeva un passaggio a un ruolo proattivo di WMI nella determinazione dell’offerta formativa da proporre nelle scuole e nella affermazione delle attività formative di WMI su scala nazionale, grazie anche al reclutamento di nuove forze e volontari.
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Prevedeva inoltre una standardizzazione dell’offerta formativa, obiettivo che si è rivelato particolarmente complesso per i soli volontari e per il quale, anche grazie alle entrate aggiuntive provenienti dal cinque per mille, si è optato per l’assunzione di un project manager principalmente dedicato alle attività didattiche. Si è così potuto offrire un maggiore supporto ai volontari ed è stato possibile realizzare un database di istituti scolastici italiani di primo e secondo grado per i quali, a fine novembre 2015, è stato effettuato un mailing massivo seguito da una campagna di recall mirata. Questo lavoro ha cominciato a dare molti frutti dopo l’estate con numerosi contatti e richieste di attivare corsi da attivare.
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Tra i progetti che hanno avuto maggiore successo si possono ricordare, a titolo di esempio, il progetto "A scuola di information literacy e di Wikipedia" che ha visto coinvolti 80 studenti di Potenza e, sempre nel capoluogo lucano, il ciclo di 12 incontri tenutosi presso un liceo tra maggio e giugno 2015.
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Sono particolarmente significative anche esperienze di soci studenti coadiuvati da soci molto esperti, come successo a Vicenza nel 2016, dove in una scuola sono state coinvolte centinaia di studenti. È stata altrettanto particolare l’esperienza di Wikimania sul territorio della provincia di Lecco, dove la visibilità e i finanziamenti dell’evento si sono uniti al sostegno (gratuito) di un’ex docente che ha coinvolto tutte le scuole della provincia e all’esperienza wikimediana di un socio e dipendente dedicato alla formazione; questa accoppiata ha consentito di raggiungere una proporzione senza precedenti degli studenti della provincia, con effetti però ancor più difficili da misurare del solito. In effetti, ogni esperienza scolastica fa però storia a parte, quindi non esiste un formato riconoscibile o facilmente replicabile.
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Punti di forza
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Standardizzazione offerta formativa
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Sms solidale: comunicazione massiva su WMI come “soggetto che porta Wikipedia nelle scuole italiane”
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Coinvolgimento dei volontari avviato: mail lista soci; mappatura soci con questionario; formazione per soci (raccolta adesioni)
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Ambito di attività tra quelli maggiormente sentiti dai soci
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Punti di debolezza
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Mancanza di soci attivi per poter replicare progetti con le scuole su tutto il territorio nazionale
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Opportunità/Azioni
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Proporre alle scuole progetti che possono maggiormente incontrare gli interessi dei ragazzi come, ad esempio, OSM negli istituti per geometri
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Coinvolgimento wikipediani e volontari: allargare la base
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Email massiva ai wikipediani
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Formazione interna ai volontari WMI/wikipediani interessati a insegnare Wikipedia nelle scuole
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Censire in un database gli interessati a collaborare e coinvolgerli di volta in volta
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Coinvolgimento docenti
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individuare questi i docenti illuminati andando sui social network, nei forum
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presentare loro Wikipedia come un mezzo per sviluppare competenze informatiche non come un fine
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Spingerli a lasciare liberi i ragazzi di scegliere autonomamente gli argomenti su cui lavorare in base ai propri interessi anche se all’interno dei programmi scolastici
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concentrare le energie su poche voci o su un wikibook in modo da avere dei risultati tangibili, quantificabili e valutabili.
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Dialogo con gli studenti per fare in modo che gli studenti diventino wikipediani dopo la fine del corso
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Riconoscimento della offerta formativa wikipediana:
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all’interno dei POF (Piani di Offerta Formativa)
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presso il Miur
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Allargamento raggio d’azione:
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Lavorare sui MOOC (studiare il modello francese e realizzare un pilota per i docenti delle scuole superiori)
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Progetti di alternanza scuola/lavoro
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PNSD - Piano Nazionale per la Scuola Digitale: può anche essere un documento vuoto o che non cambierà molto, ma si potrebbe usare il suo “appeal” per rafforzare la presenza delle attività di WMI nelle scuole
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Partner strategici
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Uffici scolastici regionali
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Animatori digitali
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Libreitalia (es. https://docs.google.com/document/d/1mKyG-2i0b6yKyc4DaFSnUCRyZTBRQd8TFTMTTc6ncns/edit)
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IPRASE
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Associazioni che hanno i nostri stessi interessi: GAR, Fondazione Mondo Digitale, Informatici Senza Frontiere
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Materiali
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Stampa brochure con offerta formativa e aggiornamento annuale della stessa
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Libretti su come imparare a usare Wikipedia calibrati sulla tipologia di scuola
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Percorsi formativi
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standardizzare l’offerta per tipologia di istituto scolastico
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Pensare a corsi per i bambini delle elementari con un metodo improntato più sul gioco (es. https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimania_2015_bids/Esino_Lario/Wikipedia_game_2013 )
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Comunicazione.
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Intensificare la presenza sui social: Youtube, gruppi Facebook dedicati agli Animatori Digitali, Scuola capovolta, ecc., canale su Telegram (che è in forte espansione) con news sul mondo wiki
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personalizzare la comunicazione per tipo di istituto scolastico
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SMS solidale
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Minacce
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Poco interesse da parte di scuole in alcune zone d’Italia
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I contenuti proposti dai docenti potrebbero non incontrare gli interessi dei ragazzi (Wikipedia potrebbe essere percepita come “noiosa” perché associata alla scuola)
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Mancanza di fondi
  
 
==== Analisi SWOT dei progetti in ambito istruzione - Università ====   
 
==== Analisi SWOT dei progetti in ambito istruzione - Università ====   

Versione delle 16:33, 18 nov 2016

Obiettivi e metodo di lavoro

Il presente piano strategico prende in considerazione obiettivi, azioni e investimenti economici per il triennio 2017-2019 e mostra alcune importanti novità rispetto al documento relativo al biennio 2015-2016. La novità più importante riguarda la metodologia con cui il presente piano è stato costruito: è stato infatti il frutto di un processo ancor più partecipato che ha coinvolto, oltre naturalmente al Direttivo, alla Direttrice e allo staff, i soci e i coordinatori regionali e tematici fin dalle sue prime battute.

Questo processo è partito nel mese di maggio 2016, con un primo giro di call individuali con i coordinatori regionali e tematici e i responsabili di progetto. Questa prima tornata aveva l’intenzione di illustrare ai coordinatori la strategia del piano strategico 2014-2016, in modo che tutti i soggetti coinvolti potessero partire da una stessa base conoscitiva sugli obiettivi strategici e le attività in corso e formulare prime osservazioni e proposte sulle nuove linee strategiche generali del piano a venire.

A questo primo giro di call ne è seguito un secondo nel mese di luglio 2016. Questa volta le call sono state collettive e organizzate in base ai progetti portati avanti dall’Associazione. Oltre ai coordinatori regionali, a questo secondo giro hanno partecipato anche soci particolarmente interessati o coinvolti nei progetti. In questa occasione si è analizzato lo stato dell’arte di ogni singolo progetto: grazie all’esperienza del precedente piano strategico e all’esperienza pluriennale nella gestione dei progetti di molti soci coinvolti è stato possibile costruire sui successi e sugli insuccessi e di costruire piano strategico e costruire una prima analisi SWOT aggiornata: sono stati analizzati i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce, per poi giungere ad una prima definizione degli obiettivi strategici, declinati in azioni concrete e mirate. É poi seguito, nel mese di settembre, un terzo giro di call tematiche, questa volta con l’obiettivo di definire le tempistiche delle varie azioni e di impostare la costruzione dei cash flow per ogni singolo progetto.

In totale, alle call hanno partecipato più di 20 tra soci e coordinatori, per un totale di circa 20 call da giugno a settembre 2016. Questo processo partecipato ha sottoposto Direttivo, staff e soci ad uno sforzo significativo, con un notevole impiego di tempo, con call organizzate anche il sabato mattina, per venire incontro alle necessità di alcuni soci e di risorse. Tutto lo staff con il coordinamento della Direttrice è stato infatti impegnato nel lavoro di stesura del piano: dai project manager impegnati sui vari progetti, alle risorse impegnate sulla comunicazione, l’amministrazione e il fundrasing, tutti hanno partecipato alla definizione del budget, alla realizzazione dei Gantt e alla stesura dei relativi KPI. Un ulteriore elemento che ha concorso ad individuare le linee generali e le priorità del presente documento è stato senza dubbio il questionario somministrato ai soci nel mese di giugno 2016. Al questionario hanno partecipato 200 soci: di questi 100 lo hanno completato interamente. I risultati hanno permesso di ottenere una fotografia dell’opinione che i soci hanno rispetto alle attività, alla distribuzione delle risorse e ad altre questioni chiave nella gestione dell’Associazione.

Il presente documento è strutturato come segue: una prima parte mira ad illustrare la missione dell’Associazione che Direttivo e Direttrice hanno individuato, interpretando le indicazioni pervenute dai soci; la missione rappresenta l’elemento unificante delle linee strategiche definite progetto per progetto per il prossimo triennio.

Come per il precedente piano strategico, il piano prevede una sezione iniziale che fotografa lo stato attuale delle relazioni con soci e donatori. Seguono altre sezioni, che prendono in considerazione vari aspetti di pianificazione dei singoli progetti: due sezioni sono dedicate, rispettivamente, all’analisi SWOT e alla definizione degli obiettivi strategici, a cui seguono i grafici che illustrano azioni e tempistiche e le tabelle con i relativi KPI (Key Performance Indicators).

Altra novità rispetto al precedente piano strategico è rappresentata dal fatto che questa volta abbiamo avuto una base per la definizione degli indicatori, cosa che non avevamo nel 2014 in quanto abbiamo cominciato solo con il precedente piano strategico a valutare le attività che svolgiamo. Questo ha permesso di ponderare maggiormente gli indicatori e i valori obiettivo per i prossimi tre anni.

Chiudono il documento le sezioni relative al piano di comunicazione istituzionale e al piano di fundraising, altra novità rispetto al precedente piano strategico che è stato successivamente integrato, nel corso del 2016, con un piano di fundraising.

Il piano strategico 2017-2019 si è posto come obiettivo principale il coinvolgimento e la partecipazione dei soci per la sua realizzazione. L’augurio e, ad un tempo, la nostra sfida maggiore è che le iniziative svolte nei prossimi tre anni possano essere segnate dallo stesso spirito collaborativo che ha portato alla formulazione del piano: desideriamo che le attività qui descritte siano realizzate con il maggior coinvolgimento possibile dei nostri soci attuali ma anche reclutando forze nuove, magari proprio in quegli ambiti come, il mondo dei musei, delle università, di OpenStreetMap, in cui l’Associazione ha da poco iniziato o sta iniziando ad affacciarsi.

Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno partecipato alla stesura del presente piano e buona lettura.

Dichiarazione di missione

Chi siamo

Wikimedia Italia - Associazione per la diffusione della conoscenza libera è un’associazione di promozione sociale e, come tale, “non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione dei Soci alla vita dell’Associazione stessa...Wikimedia Italia persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della promozione della cultura.” (cfr. Statuto, art. 1, 3).

Al 18 novembre 2016 conta circa 385 soci.

Scopo statutario

Come prevede l’articolo 3 dello Statuto, “L’Associazione ha per obiettivo di contribuire attivamente a diffusione, miglioramento e avanzamento del sapere e della cultura promuovendo la produzione, raccolta e diffusione gratuita di contenuti liberi (Open Content) per incentivare le possibilità di accesso alla conoscenza e alla formazione. Sono definiti "contenuti liberi" nel senso inteso dall’associazione tutte le opere che sono state contrassegnate dai loro autori con una licenza che ne permetta l’elaborazione e/o la diffusione gratuita. In aggiunta a ciò sarà approfondita anche la conoscenza e la consapevolezza delle questioni sociali e filosofiche correlate.

In particolare Wikimedia Italia si dà come obiettivo di promuovere e sostenere, direttamente o indirettamente, gli sviluppi, i trasferimenti, le traduzioni in lingua italiana dei progetti della Wikimedia Foundation, Inc. Anche se Wikimedia Italia è soggetta alla legge italiana, i suoi obiettivi includono il sostegno ai progetti di Wikimedia Foundation, Inc. nel suo complesso e non solamente a quelli in lingua italiana. Wikimedia Italia non ha interesse a intervenire nella gestione dei siti di Wikimedia Foundation, Inc.”

Cosa facciamo: attività che ci caratterizzano

Utilizzando strumenti liberi (in sostanza wiki e software liberi) e procedure documentate:

  • promuoviamo la conoscenza libera,
  • invitiamo le istituzioni e i privati a liberare contenuti e li aiutiamo a farlo,
  • insegniamo a scrivere su Wikipedia e a contribuire agli altri progetti Wikimedia.

Per fare questo organizziamo percorsi di formazione in scuole, musei, archivi, biblioteche, promuoviamo la figura del wikimediano in residenza presso istituzioni culturali, comunichiamo in occasioni pubbliche i nostri valori e i nostri progetti, organizziamo raduni, incontri informali e eventi particolari quali maratone di scrittura di voci, mapping party, wikigite, ecc..

I progetti sui quali abbiamo concentrato le maggiori risorse negli ultimi anni sono Wiki Loves Monuments e i progetti con archivi, musei e biblioteche.

Visione: quale cambiamento Wikimedia Italia vuole realizzare nel lungo periodo

«Imagine a world in which every single human being can freely share in the sum of all knowledge. That’s our commitment». «Un mondo in cui ogni singolo essere umano possa prendere parte liberamente alla totalità della conoscenza».

È la vision di Wikimedia Foundation ed è spesso considerata come la vision dell’intero movimento. Wikimedia Italia condivide tale visione facendola propria.

Valori fondamentali

I valori a cui si ispirano Wikimedia Foundation e il movimento sono:

  • libertà,
  • accessibilità e qualità,
  • indipendenza,
  • impegno all’apertura e alla diversità,
  • trasparenza nei confronti della comunità e dell’esterno,
  • la comunità è la nostra maggiore risorsa,

Wikimedia Italia li condivide in senso generale, scegliendo, in particolare, di ispirare la propria azione ai seguenti valori, sentiti come fondamentali:

  • libertà di “poter fare” e di “poter essere”: licenze e software libero per garantire la libertà di fruizione e di creazione dei contenuti;
  • non discriminazione per promuovere l’uguaglianza e impegno all’apertura e alla diversità: assenza di tolleranza verso discriminazioni interne, non collaborazione con entità che portano avanti pratiche discriminatorie, approccio “ecologico” che tenga conto anche dei fattori sociali ed economici che impediscono a monte l’accesso alla conoscenza (non collaborazione con entità che contribuiscono alla creazione e al mantenimento di queste barriere);
  • mettere i volontari dell’associazione al primo posto perché “quest’Associazione non ha altre mani, se non quelle dei volontari”.
  • indipendenza da condizionamenti, pressioni o da manipolazioni da parte di soggetti terzi, che vorrebbero utilizzare il movimento per perseguire i propri scopi senza comprenderne e abbracciarne davvero i valori.
  • accesso alla conoscenza come diritto umano fondamentale e come “recupero” di quelle conoscenze che rischiano di andare perdute (portando in forma digitale ciò che è cartaceo o analogico).
  • partecipazione, intesa come:
    • collaborazione: lavorare insieme e in modo collaborativo mettendo le persone in condizioni di poter contribuire realmente;
    • come corollario: promozione del valore della solidarietà tra i volontari stessi.
    • inclusività: apertura verso le persone, senza discriminazioni di alcun genere.
  • trasparenza verso i soci e verso l’esterno (con posizioni pubbliche in linea con ciò che realmente pensiamo e facciamo);
  • rispetto delle posizioni altrui, pur nella diversità di visioni e ascolto “vero” dell’altro (in termini negativi, assenza di arroganza intellettuale).

Missione: in che modo vogliamo raggiungere il cambiamento desiderato contenuto nella visione?

“Comunicare in maniera diffusa a persone, gruppi informali, associazioni, istituzioni educative e culturali il senso della conoscenza libera e del software libero, per generare un cambiamento culturale che porti a contributi spontanei nel lungo termine e per migliorare la legislazione attuale”.

La struttura e la sede

Lo staff

I volontari

La sede

Analisi delle relazioni con i soci e i donatori

Fotografia attuale dei soci

Figura 1 - Numero complessivo dei soci WMI (2005-2014)
Piano strategico 2017-2019 - numero complessivo soci (2005-2014).jpeg
Genere e Gender Gap
Nuovi soci e andamento iscrizioni
Nuovi soci per anno
Figura 2 - Nuovi soci WMI (2005-2016)
Figura 3 - Soci persi WMI (2005-2015)
Figura 4 - Confronto tra soci totali, soci persi e soci nuovi (2005-2015)
Tabella 1 - Ricorsività dei soci WMI (2014-2015)
Anno Totale soci Soci nuovi Rinnovi
2014 394 83 195
2015 405 39 168

Fotografia attuale dei donatori

Analisi per fascia di donazione
Tabella 2 - Analisi donazioni per range (2009-2015)
Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Range
0-10 8.801,22 44.204,09 8.584,22 4.675,42 4.665,92 2.696,61 2.553,91
11-50 22.407,21 212.039,30 37.099,63 24.668,66 16.005,08 12.438,81 5.111,18
51-100 6.760,00 25.493,19 8.330,00 7.312,36 4.339,99 4.700,00 2.580,00
Oltre 100 5.045,00 16.565,00 12.399,58 5.301,00 8.093,50 7.420,00 3.865,00
Totali 43.013,43 298.301.58 66.413,43 41.957,44 33.104,49 27.255,42 14.110,09
Figura 5 - Distribuzione percentuale delle donazioni per metodo di pagamento (2009-2015)
Distribuzione percentuale delle donazioni per metodo di pagamento (2009-2015).jpeg
Figura 6 - Distribuzione percentuale delle donazioni per metodo di pagamento (2009-2015)
Distribuzione percentuale delle donazioni per metodo di pagamento (2009-2015) 2.jpeg
Media per range di donazione
Tabella 3 - Media donazioni per range (2009-2015)
Range in euro 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
0-10 € 6,86 € 6,91 € 7,20 € 7,36 € 6,41 € 6,23 € 5,50
11-50 € 28,95 € 26,91 € 28,63 € 27,80 € 28,48 € 30,26 € 31.35
51-100 € 96,57 € 95,12 € 94,66 € 91,40 € 92,34 € 88,68 € 86,00
Oltre 100 € 240,24 € 267,18 € 476,91 € 265,05 € 362,82 € 436,47 € 351,36
Totali € 20,02 € 20,42 € 25,51 € 25,86 € 23,53 € 29,82 € 21,12
Analisi per metodo di pagamento
Tabella 4 - Analisi donazioni per metodo di pagamento (2009-2015)
Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Metodo pagamento
Bonifico Bancario 19.418,17 104.728,29 37.223,82 19.320,39 15.979,22 17.312,61 6.256,45
PayPal 23.395,26 193.553,29 27.299,61 19.546,10 15.929,57 8.314,81 6.987,64
C/C postale 0,00 20,00 1.890,00 3.090,95 1.195,70 1.628,00 866,00
Contante 200,00
Tot./anno 43.013,43 298.301,58 66.413,43 41.957,44 33.104,49 27.255,42 14.110,09
Tabella 5 - Media donazioni per range (2009-2015)
Tipologia donazione 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Bonifico Bancario € 34,53 € 30,48 € 41,79 € 37,94 € 45,81 € 50,87 € 36,16
PayPal € 14,78 € 17,35 € 16,65 € 19,93 € 16,27 € 17,51 € 15,23
C/C postale € 23,55 € 31,12 € 19,42 € 24,48 € 24,05
Ricorsività dei donatori e delle donazioni
Tabella 6 - Ricorsività dei donatori (2009-2015)
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
N. donatori unici 1772 14253 2487 1474 1257 338
N. donatori ricorrenti (>2) 11 175 49 88 42 183
Totale donatori/anno 1783 14428 2536 1562 1299 485
Tabella 7 e 8 - Ricorsività dei donatori (2009-2015)
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
2009 2140 256 46 47 35 27 13
2010 256 4281 339 644 409 186 125
2011 46 339 2484 254 151 74 56
2012 47 644 254 1546 164 95 79
2013 35 409 151 164 1316 68 56
2014 27 186 74 95 68 586 57
2015 13 125 56 79 56 57 485
0 1 2 3 4 5 6
2009 2140 256 46 47 35 27 13
2010 14281 339 644 409 186 125
2011 2484 254 151 74 56
2012 1546 164 95 79
2013 1316 68 56
2014 586 57
2015 485

I progetti: SWOT Analysis e obiettivi strategici

Analisi SWOT dei progetti GLAM - Bibilioteche

Nel corso del biennio 2015-2016, l’obiettivo principale nell’ambito della collaborazione con le biblioteche era essenzialmente il consolidamento delle relazioni esistenti per renderle replicabili su scala nazionale, prevedendo, oltre ai corsi e alla promozione della figura del wikimediano in residenza, anche la continuazione dei rapporti con le istituzioni strategiche come l’AIB e la creazione di rapporti con nuove istituzioni strategiche. I principali risultati del lavoro insieme alle biblioteche, che si vogliono sfruttare anche gli anni a venire, sono quelli derivanti da azioni concrete sui diversi progetti Wikimedia (uno per tutti, ad esempio, wikisource), che oltre ad avere un impatto tangibile sui progetti stessi servono anche da esempi riconoscibili per le biblioteche di tutta Italia. La principale collaborazione resta quella con BEIC, iniziata nel 2014, che continua ad avvalersi di un wikimediano in residenza a spese dell’ente e quindi continua a crescere, in termini di contributi e di opere inserite nei progetti Wikimedia: il successo e la convinzione dell’ente sono stati pubblicamente riconosciuti in svariati eventi, quali la conferenza stampa al Museo della Scienza o il convegno delle Stelline a cui Wikimedia Italia ha partecipato per la prima volta nel 2016 con un grande seguito in termini di contatti raccolti, partecipanti al convegno e soci iscritti in loco (17).

Dal punto di vista dell’impegno diretto del personale e dei soci di Wikimedia Italia, la gran parte delle attività svolte e da svolgersi è costituita da corsi e laboratori di vario genere volti a rendere i bibliotecari autonomi nella loro capacità di contribuire ai progetti Wikimedia, in particolare Wikipedia, Wikidata e Wikisource. Da questo punto di vista, ha assunto un forte valore simbolico la collaborazione con BNCF, specie sul nuovo soggettario, che ha completamente sdoganato la partecipazione diretta dei bibliotecari ai progetti wiki anche se i suoi prodotti diretti sono scarsamente quantificabili. La sistematizzazione sempre crescente delle attività formative, visibile, per i soci, scorrendo le pagine Associazione:Organizzazione di eventi e Progetto:GLAM/Biblioteche, si riflette nel numero crescente di partecipanti e di bibliotecari che hanno contribuito ai wiki, almeno durante le attività formative, dimostrando comprensione dei progetti Wikimedia. L’aspirazione è di trovare un formato replicabile con successo in molte altre occasioni con bibliotecari di AIB o di altri consorzi bibliotecari, analoghi a quelli con cui abbiamo lavorato.

Si segnalano inoltre la residenza attivata presso la biblioteca di Trento, nella persona di una volontaria del servizio civile che, pur non essendo utilizzatrice esperta di Wikipedia, si è messa in gioco producendo buoni risultati.


Punti di forza

Tanti soci bibliotecari wikipediani attivi e appassionati Rapporti consolidati con AIB, biblioteche e altri partner (es. Digitami) Biblioteche si sono rivelate un veicolo importante per attrarre nuovi soci (vedi Stelline)


Punti di debolezza

Carenza di docenti: questi corsi richiedono competenze specifiche e non sempre è facile trovare persone in grado di farli (tra volontari e staff, per disponibilità di tempo materiale)


Opportunità

Lobby. Ottenere che AIB si esprima a favore del pubblico dominio e della digitalizzazione: Individuare chi porta avanti al nostro interno questo tipo di lobby Dialogare con la Presidente, la Vice Presidente e, se non basta, con i membri del CEN AIB e con il CNPR (presidenti sezioni regionali). Organizzare un seminario in cui parlare di open access, della digitalizzazione delle opere in pubblico dominio, delle Creative Commons in generale e degli altri temi “caldi” sul versante delle biblioteche, a seguito del quale produrre un documento per sensibilizzare il Direttivo nazionale. Trovare occasione pubbliche, oltre al seminario di cui sopra, in cui inserirsi. Domanda crescente di corsi: Formare i soci interessati a fare corsi e sopperire così alla carenza di docenti e iniziare i soci ad attività non “canoniche”. corso di “alta formazione wikisourciana” da inserire nelle iniziative di formazione interna (via skype, durata di 1-1,5 h online). Potenziare lo staff perché: presidi a livello organizzativo dei corsi; intervenga quando non si trovano soci per fare i corsi; organizzi la formazione interna dei soci. Wikisource: Sostenere lo sviluppo Lavoro di Djvu: integrare nel vecchio tool Editathon su wikisource Incontro tra wikisourciani italiani Manuale d’uso Concludere il progetto la BNCF. Offrire aiuto concreto e proporre la redazione di un caso studio. Tavoli/occasioni importanti/partner strategici: Convegno BNCF Sfide e alleanze (ottobre) https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Sfide_e_alleanze_tra_Biblioteche_e_Wikipedia; Festival pubblico dominio (vedi editathon wikisource); Convenzione Pistoia, Firenze; Digitami


Minacce

Posizioni politiche ancorate ancora a un modello vecchio e non aperto al pubblico dominio e alla digitalizzazione Le biblioteche hanno poche risorse da investire (in generale e in particolare al Centro-sud)

Analisi SWOT dei progetti GLAM - Musei

Nel precedente piano strategico i musei hanno rappresentato un territorio per molti versi inesplorato. Mentre le biblioteche erano un’area di attività ormai "matura", l’obiettivo strategico delineato per i musei consisteva nella penetrazione di questo particolare settore e nella creazione dell’identità e del ruolo di WMI quale partner strategico per i musei e gli archivi italiani.

Nel primo semestre 2015 si è costruito un legame con partner quali ICOM e Museimpresa. In particolare è stato siglato un accordo con ICOM nel marzo 2015 e c’è stata la partecipazione all’assemblea dei soci di Museimpresa, da cui sono nati alcuni importanti contatti, come quello con il Museo Ferragamo e con il Museo del Cibo di Parma. Con quest’ultimo è stata siglata una convenzione per l’adesione al Progetto GLAM e il caricamento in Commons di circa 800 immagini in licenza Creative Commons. Inoltre, Touring Club Italiano ha condiviso alcune immagini di monumenti italiani in Commons, inaugurando così la prima collaborazione tra WMI e un archivio.

Si sono infine avviati rapporti con i nuovi 20 direttori dei maggiori musei italiani. Negli ultimi mesi del 2015 Andrea Zanni ha incontrato il Direttore degli Uffizi a Firenze e, insieme alla Direttrice Giuliana Mancini, quello della Pinacoteca di Brera a Milano, che si sono dimostrati entrambi particolarmente interessati e preparati sui temi della cultura open e delle licenze Creative Commons.

Nel 2016 Wikimedia Italia ha continuato per la strada già intrapresa, allo scopo di aumentare la collaborazione alla conoscenza libera. La principale attività che si intende proseguire è stata la preparazione, promozione e gestione del bando per l’erogazione di quattro borse da wikimediano in residenza (WIR), che hanno conseguito risultati importanti (ma non ancora largamente riconosciuti) in almeno un caso, cioè il Museo nazionale della scienza e della tecnica "Leonardo Da Vinci". Nel corso di questo processo abbiamo imparato che è estremamente importante la selezione tempestiva di WIR atti e disponibili al peculiare lavoro necessario e che dobbiamo moltiplicare gli sforzi affinché i musei capiscano che abbracciare la conoscenza libera è per loro un investimento ad altissimo ritorno, cui destinare risorse finanziarie anche a scapito di altre iniziative. Un riassunto della vicenda, con ulteriore contestualizzazione, è disponibile alla pagina https://meta.wikimedia.org/?oldid=16002717#Museums .

Il lavoro avviato con I musei ha generato richieste di formazione da parte di Triennale (che si era candidata al bando) e da parte della Galleria Nazionale di Arte Moderna, quest’ultima in fase ancora embrionale. È stato avviato anche un dialogo molto positivo con l’Istituto centrale per la Grafica, che si era anche candidato al bando: insieme stiamo lavorando a una bozza di convenzione per la condivisione di materiale iconografico. Questa collaborazione è per WMI particolarmente strategica, in quanto si tratta del primo museo ministeriale disponibile a condividere immagini con licenze libere. Gli unici vincoli sono di natura legale, ma è stato avviato un positivo dialogo con l’ufficio legislativo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per risolverli.

Icom è inoltre disponibile a lavorare insieme a WMI per un bando congiunto volto a finanziare un certo numero di wikipediani in residenza presso musei affiliati: su questo progetto è impegnata, in modo particolare, la Coordinatrice area musei per la Sardegna, Anna Maria Marras. Icom si è rivelata inoltre molto disponibile a comunicare l’esperienza dei WIR con una rubrica all’interno della propria newsletter.


Punti di forza

Presenza all’interno dell’associazione di soci che sono operatori museali e membri ICOM Contatti importanti con musei nazionali grazie al lavoro svolto quest’anno con ICOM/musei impresa Esperienze positive da condividere al nostro attivo


Punti di debolezza

ICOM ha dimostrato inizialmente poca collaborazione nel promuovere le nostre attività (WLM e corsi WMI) Rapporto costo/benefici per alcuni progetti come Wikimuseum: coinvolgimento in progetti per cui l’impegno dei soci è stato più alto rispetto a quanto preventivato Il museo a volte non ha avuto chiaro cosa dovesse fare il WIR mancanza di docenti con formazione specifica


Opportunità

Percorso di follow up delle residenze 2016: fare sì che dalle esperienze fatte nascano nuove esperienze/corsi Sfruttare la recente esperienza dei wikimediani in residenza per una comunicazione mirata verso i musei (report/pubblicazione da distribuire attraverso canali Icom – Musei impresa) da proseguire e rafforzare nel tempo comunicazione mirata verso istituzioni specifiche, come poli museali, dove c’è da vincere anche il pregiudizio verso i progetti aperti e collaborativi (cf. mAppiaM) Scrivere articoli su temi specifici, ad esempio sui risultati dell’esperienza WIR, e poi pubblicarli su magazine Icom, sul Giornale delle Fondazioni, su Archeomatica ecc. Coltivare i rapporti con musei che si sono candidati per i WIR anche senza averli ospitati. Con Triennale, Museo Ferragamo e altri musei abbiamo avviato contatti che potrebbero sfociare in progetti concreti Partecipare a convegni tematici (es. Archeofoss) Lobby. Realizzare un progetto pilota per musei ministeriali (es. con Istituto Centrale Grafica che si era candidato per un WIR) Contattare i 17 poli museali coinvolgere i grandi musei in progetti di “donazione” di opere importanti proporre WIR, percorsi formazione ad hoc, editathon, ecc. estendere le residenze a minimo 6 mesi responsabilizzando l’ente a partecipare alle spese Co-finanziamento di WMI a progetti con i musei (es. co-finanziare WIR che possano per una parte, limitata, del loro tempo, digitalizzare, se necessario, ma soprattutto coinvolgere la comunità per trascrivere e promuovere progetti di utilizzo dei materiali presso scuole e università) Coinvolgimento dei piccoli musei formazione, editathon, ecc. accordo con l’Associazione piccoli musei utilizzare il rapporto con i piccoli musei come “campo libero per la fantasia dei soci”: invitare i soci a farsi avanti per collaborare. donazione immagini come “forma di pagamento”, ossia come soluzione residuale di collaborazione (es. 30000 di qualità con metadati) Sfruttare l’interesse del Sud Italia per trovare nuove partnership con le istituzioni museali comunicazione esterna costruire il percorso insieme al museo smuovere l’opinione pubblica


Minacce

Non riuscire più ad attivare un numero elevato di WIR data la mancanza di copertura finanziaria di WMI con le borse di studio Rischio di non riuscire trovare candidati validi come Wikimediani in residenza per i musei

Analisi SWOT dei progetti in ambito istruzione - Scuole

Nel corso del 2015 e 2016, come sempre nella storia di Wikimedia Italia, la massima parte delle attività nelle scuole è stata svolta dai soci presenti nel territorio, prevalentemente a titolo gratuito. Il piano strategico per questo biennio prevedeva un passaggio a un ruolo proattivo di WMI nella determinazione dell’offerta formativa da proporre nelle scuole e nella affermazione delle attività formative di WMI su scala nazionale, grazie anche al reclutamento di nuove forze e volontari.

Prevedeva inoltre una standardizzazione dell’offerta formativa, obiettivo che si è rivelato particolarmente complesso per i soli volontari e per il quale, anche grazie alle entrate aggiuntive provenienti dal cinque per mille, si è optato per l’assunzione di un project manager principalmente dedicato alle attività didattiche. Si è così potuto offrire un maggiore supporto ai volontari ed è stato possibile realizzare un database di istituti scolastici italiani di primo e secondo grado per i quali, a fine novembre 2015, è stato effettuato un mailing massivo seguito da una campagna di recall mirata. Questo lavoro ha cominciato a dare molti frutti dopo l’estate con numerosi contatti e richieste di attivare corsi da attivare. Tra i progetti che hanno avuto maggiore successo si possono ricordare, a titolo di esempio, il progetto "A scuola di information literacy e di Wikipedia" che ha visto coinvolti 80 studenti di Potenza e, sempre nel capoluogo lucano, il ciclo di 12 incontri tenutosi presso un liceo tra maggio e giugno 2015.

Sono particolarmente significative anche esperienze di soci studenti coadiuvati da soci molto esperti, come successo a Vicenza nel 2016, dove in una scuola sono state coinvolte centinaia di studenti. È stata altrettanto particolare l’esperienza di Wikimania sul territorio della provincia di Lecco, dove la visibilità e i finanziamenti dell’evento si sono uniti al sostegno (gratuito) di un’ex docente che ha coinvolto tutte le scuole della provincia e all’esperienza wikimediana di un socio e dipendente dedicato alla formazione; questa accoppiata ha consentito di raggiungere una proporzione senza precedenti degli studenti della provincia, con effetti però ancor più difficili da misurare del solito. In effetti, ogni esperienza scolastica fa però storia a parte, quindi non esiste un formato riconoscibile o facilmente replicabile.


Punti di forza

Standardizzazione offerta formativa Sms solidale: comunicazione massiva su WMI come “soggetto che porta Wikipedia nelle scuole italiane” Coinvolgimento dei volontari avviato: mail lista soci; mappatura soci con questionario; formazione per soci (raccolta adesioni) Ambito di attività tra quelli maggiormente sentiti dai soci

Punti di debolezza

Mancanza di soci attivi per poter replicare progetti con le scuole su tutto il territorio nazionale


Opportunità/Azioni

Proporre alle scuole progetti che possono maggiormente incontrare gli interessi dei ragazzi come, ad esempio, OSM negli istituti per geometri Coinvolgimento wikipediani e volontari: allargare la base Email massiva ai wikipediani Formazione interna ai volontari WMI/wikipediani interessati a insegnare Wikipedia nelle scuole Censire in un database gli interessati a collaborare e coinvolgerli di volta in volta Coinvolgimento docenti individuare questi i docenti illuminati andando sui social network, nei forum presentare loro Wikipedia come un mezzo per sviluppare competenze informatiche non come un fine Spingerli a lasciare liberi i ragazzi di scegliere autonomamente gli argomenti su cui lavorare in base ai propri interessi anche se all’interno dei programmi scolastici concentrare le energie su poche voci o su un wikibook in modo da avere dei risultati tangibili, quantificabili e valutabili. Dialogo con gli studenti per fare in modo che gli studenti diventino wikipediani dopo la fine del corso Riconoscimento della offerta formativa wikipediana: all’interno dei POF (Piani di Offerta Formativa) presso il Miur Allargamento raggio d’azione: Lavorare sui MOOC (studiare il modello francese e realizzare un pilota per i docenti delle scuole superiori) Progetti di alternanza scuola/lavoro PNSD - Piano Nazionale per la Scuola Digitale: può anche essere un documento vuoto o che non cambierà molto, ma si potrebbe usare il suo “appeal” per rafforzare la presenza delle attività di WMI nelle scuole Partner strategici Uffici scolastici regionali Animatori digitali Libreitalia (es. https://docs.google.com/document/d/1mKyG-2i0b6yKyc4DaFSnUCRyZTBRQd8TFTMTTc6ncns/edit) IPRASE Associazioni che hanno i nostri stessi interessi: GAR, Fondazione Mondo Digitale, Informatici Senza Frontiere Materiali Stampa brochure con offerta formativa e aggiornamento annuale della stessa Libretti su come imparare a usare Wikipedia calibrati sulla tipologia di scuola Percorsi formativi standardizzare l’offerta per tipologia di istituto scolastico Pensare a corsi per i bambini delle elementari con un metodo improntato più sul gioco (es. https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimania_2015_bids/Esino_Lario/Wikipedia_game_2013 ) Comunicazione. Intensificare la presenza sui social: Youtube, gruppi Facebook dedicati agli Animatori Digitali, Scuola capovolta, ecc., canale su Telegram (che è in forte espansione) con news sul mondo wiki personalizzare la comunicazione per tipo di istituto scolastico SMS solidale


Minacce

Poco interesse da parte di scuole in alcune zone d’Italia I contenuti proposti dai docenti potrebbero non incontrare gli interessi dei ragazzi (Wikipedia potrebbe essere percepita come “noiosa” perché associata alla scuola) Mancanza di fondi

Analisi SWOT dei progetti in ambito istruzione - Università

Analisi SWOT del progetto in OpenStreetMap

Analisi SWOT del progetto in Wiki Loves Monuments

2015 2016
Istituzioni coinvolte 392 569
delle quali Comuni 2016 303
Monumenti autorizzati 5.168 6.033
Premi e concorsi speciali 9 14

Analisi SWOT dei progetti per Wikipedia in italiano

Obiettivi strategici

Obiettivi strategici dei progetti GLAM - Bibilioteche

Obiettivi strategici dei progetti GLAM - Musei

Obiettivi strategici dei progetti in ambito istruzione - Scuole

Obiettivi strategici dei progetti in ambito istruzione - Università

La scelta di separare i progetti in ambito scolastico da quelli in ambito universitario rappresenta una delle novità del presente piano strategico. Questa scelta è frutto di un’accurata riflessione, ed è dovuta principalmente al fatto che il mondo accademico si differenzia da quello delle scuole primarie e secondarie in molti modi, che vanno dal tipo di target a una diversa analisi dei bisogni e dei risultati di studenti e docenti. Si è verificata inoltre nello scorso biennio una considerevole e inaspettata domanda di corsi e iniziative col mondo delle università (circa 15 corsi).

Obiettivi piano strategico.5.pdf

Il primo degli obiettivi strategici individuati in questo nuovo ambito riguarda l’ottenimento di un maggior numero di docenti universitari tra i soci. Per questo motivo sarà avviata una campagna di comunicazione mirata, che porterà, in una prima fase, alla creazione di un database interno di simpatizzanti provenienti dal mondo accademico. In una fase successiva verrà organizzato un incontro aperto con l’obiettivo di coinvolgere un maggior numero di ricercatori all’interno delle attività dell’associazione.

Il secondo obiettivo strategico in ambito accademico mira a far sì che i ricercatori comprendano le potenzialità educative di Wikipedia e dei progetti a essa correlati. Un primo punto in questo senso riguarda la creazione e la partecipazione a tavoli di confronto e discussione con il mondo dell’università: oltre, quindi, alla partecipazione a convegni specifici che dovessero man mano risultare di interesse per l’associazione (come ad esempio, Wikipedia Academy e Emem Italia), è stata programmata, a partire dal 2018, la realizzazione di un convegno annuale in cui invitare i docenti universitari per mostrare loro le correlazioni tra il mondo accademico e l’universo Wikimedia. Sarà inoltre incentivata l’attività di supporto ai docenti nelle attività didattiche e divulgative della ricerca con progetti speciali e con strumenti wiki. In questa prospettiva rientrano attività come il progetto con l’Università di Bolzano sulla lingua ladina e la divulgazione di materiali già depositati attraverso l’uso delle licenze libere. Quest’ultima attività sarà realizzata grazie al dialogo con i consorzi universitari e con docenti particolarmente “illuminati” sui progetti Wikimedia. Oltre a questo, si concorrerà alla promozione di progetti come Wikibooks, Wikiversità ed eventualmente Wiki To Learn.

Un terzo obiettivo strategico in questo ambito riguarda l’interazione con gli studenti. Da un lato si continuerà con la realizzazione di corsi e tirocini, che si legano anche al supporto di progetti di tesi legati a Wikimedia; dall’altro si incentiverà il riconoscimento delle attività dell’associazione nei piani di studio universitari, facendo in modo che le attività di editing diventino valutabili ai fini di un corso universitario. In questa prospettiva si incentiverà l’ottenimento dei crediti formativi anche per i corsi tenuti da ricercatori e professori che sono già nostri soci.

Obiettivi strategici del progetto in OpenStreetMap

Obiettivi strategici del progetto in Wiki Loves Monuments

Archiviati gli obiettivi del piano strategico 2015-2016, Wiki Loves Monuments se ne pone di nuovi in vista del piano strategico dei prossimi 3 anni.

Al centro dell’azione di Wikimedia Italia vi è ancora il raggiungimento di un cambio della normativa esistente in materia di tutela dei beni culturali: questo sarà il principale obiettivo del triennio. Nel breve termine si punterà a ottenere dal MiBACT una circolare che, come esposto nella introduzione all’analisi SWOT, ci permetta di operare con maggiore libertà nella realizzazione del concorso, mentre nel medio-lungo termine l’obiettivo è quello di estendere queste agevolazioni fino all’ottenimento definitivo della libertà di panorama nella legislazione italiana.

Per ottenere questo risultato, gli ambiti di azione per il prossimo triennio sono essenzialmente 3:

  • azioni di advocacy
  • accrescere i partner e il peso politico
  • comunicazione mirata alle istituzioni e agli influencer
Obiettivi piano strategico.8.pdf
Azioni di advocacy

La pressione nei confronti delle istituzioni va di pari passo con la collaborazione con gli altri capitoli Wikimedia europei uniti in una azione di advocacy nei confronti dell’Unione Europea, per la quale il Direttivo di Wikimedia Italia ha recentemente stanziato un contributo di 5.000 € in crescita rispetto all’anno scorso. Per discutere del quadro normativo europeo e italiano, si è deciso di organizzare una volta all’anno un convegno internazionale sui temi della libertà di panorama, in modo da promuovere un dibattito su questo tema. Il dialogo diretto con le istituzioni italiane (Parlamento e Ministero competente) saranno mantenuti vivi attraverso continui contatti e incontri durante l’arco dell’anno.

Le prossime edizioni del concorso italiano verranno legate al patrimonio culturale andato perduto. Questo tema era già stato affrontato nel 2015 con il premio speciale “La memoria dei luoghi” di APT Servizi Emilia-Romagna, nostro partner fin dalla prima edizione di WLM, che si prefiggeva di premiare la migliore fotografia che valorizzasse il recupero del patrimonio locale dopo il terremoto del 2012. Il recente sisma in Centro Italia e la constatazione delle poche immagini in Creative Commons dei borghi colpiti hanno riportato in auge questo argomento che ha colpito molto la sensibilità dei soci. Verrà, quindi, istituito un premio speciale sul tema del recupero della memoria dei luoghi, al quale si legherà:

  • la richiesta ai fotografi di cercare nei propri archivi e di caricare fotografie di monumenti andati ormai distrutti (da valutare naturalmente che ciò sia pienamente rispondente a quanto previsto dalla legge);
  • una serie di editathon per la scrittura su Wikipedia delle voci dei monumenti mancanti (anche storici, non solo distrutti dai recenti eventi sismici).

Questa azione di recupero della memoria ci permetterà di avviare una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni.

Accrescere i partner e il peso politico

Per raggiungere i risultati di maggior impatto a livello istituzionale sarà necessario accrescere ulteriormente il numero di partner legati al concorso. Questa strategia inizierà partendo dal mondo della fotografia, cercando di entrare in contatto con sempre maggiori associazioni e festival di fotografia. Al network di professionisti della fotografia che abbiamo creato negli anni verrà chiesto di condividere su Commons immagini di qualità, per innalzare il livello di qualità delle fotografie ma anche per comunicare al grande pubblico la sensibilità del mondo della fotografia nei confronti delle licenze libere e della libertà di panorama.

Wikimedia Italia non è l’unica associazione italiana che si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano; questa ovvia constatazione ci pone l’obiettivo di entrare in contatto con le altre associazioni che su tutto il territorio nazionale si occupano di questi ambiti. Con alcune di esse ci sono dei contatti pregressi, mentre con altre le possibilità di contatto sono possibili grazie ai rapporti dei singoli soci. Durante l’organizzazione dell’edizione 2016 siamo entrati in contatto con Crespi d’Adda (BG), sito riconosciuto dall’UNESCO, con il quale abbiamo avviato un contatto con l’associazione UNESCO Italia con il fine di far aderire questi siti alla prossima edizione. Un’altra associazione con la quale in passato erano già stati avviati dei contatti è il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che verrà ricontattata anche per proporre di legare le wikigite alle loro “FAI marathon”, eventi che hanno in comune la riscoperta dei monumenti italiani da parte del grande pubblico. Anche le associazioni legate alla tutela dell’ambiente naturale sono dei partner con i quali WLM ha sempre avuto uno stretto legame, e lo dimostra la presenza di WWF Italia fra gli sponsor storici e l’indizione di premi speciali dedicati alla migliore fotografia di monumenti inseriti ottimamente nel contesto dei paesaggi naturali. Per aumentare questo pool di partner si punterà a contattare anche Legambiente.

Nelle aziende del trasporto ferroviario è stato individuato un asset strategico: Trenitalia (e per quanto riguarda solo il materiale rotabile, anche Italo) e le aziende pubbliche locali sono innanzitutto proprietari di moltissimi immobili, alcuni anche di pregio, ma negli ultimi anni stanno sempre più utilizzando tecniche di marketing emozionale e storytelling sui loro mezzi, attraverso la messa in onda di immagini del territorio nazionale. Riuscire ad accordarci sull’utilizzo delle fotografie di WLM nei messaggi sui treni italiani e sulle riviste distribuite negli stessi, laddove possibile, potrebbe essere importante per raggiungere il pubblico generalista. Si tratta comunque di una azione da esplorare.

Un altro bacino di associazioni potenzialmente interessate a una collaborazione sono quelle che nelle diverse regioni italiane si occupano di open data. Ne sono un esempio SiciliaOpenData, Lo Stretto Digitale e Sardinia Open Data, le quali hanno già dimostrato un interesse a voler collaborare in vista dell’edizione 2017 del concorso. Il panorama italiano è molto variegato anche da questo punto di vista, ma con l’aiuto dei coordinatori regionali è possibile provvedere a una mappatura dei diversi territori.

Comunicazione mirata alle istituzioni e agli influencer

La comunicazione di Wiki Loves Monuments verrà in parte rivista e si darà risalto all’obiettivo finale dell’ottenimento della libertà di panorama e il primo passo sarà la creazione di una sezione del sito ufficiale dedicata proprio alle tematiche della libertà di panorama e alla normativa italiana.

Il secondo passo sarà il ripensamento della strategia sui social network: unificazione degli account Facebook di WLM e di Wikimedia Italia, potenziamento di Twitter, utilizzo di Instagram lungo tutto l’arco dell’anno.

Il terzo tassello di questo ambito è l’organizzazione di eventi sociali, dedicati sia agli esperti e interessati al settore sia al pubblico generico. Verrà riproposta la conferenza stampa di lancio riservata ai giornalisti, verrà potenziata la visibilità dell’evento di premiazione finale e verrà riproposta la mostra itinerante. Quest’ultima si è dimostrata un ottimo veicolo di promozione, permettendo al concorso di entrare in contatto con molte realtà ed enti interessati, oltreché permettere di portare i migliori scatti in tutte le zone d’Italia.

Infine, non vanno dimenticati gli aspetti trasversali che sono necessari per l’organizzazione generale del concorso, quali ad esempio il contatto con le amministrazioni comunali e la compilazione delle liste dei monumenti autorizzati, che ci auguriamo di non dover più compilare nella prossima edizione in relazione al chiarimento normativo atteso, il fundraising e lo sviluppo di nuovi sistemi di gestione (basti ricordare il progetto svolto durante l’edizione 2016 di migrazione del database del concorso su Wikidata, all’interno del progetto internazionale “Connected Open Heritage”).

Obiettivi strategici dei progetti per Wikipedia in italiano

Obiettivi strategici per le attività di comunicazione

A partire dai brainstorming con i coordinatori regionali e i soci sono stati individuati una serie di punti di forza e debolezza rispetto alle attività di comunicazione interna ed esterna dell’Associazione.

Tra i punti di forza si evidenzia la presenza di un buon numero di volontari e soci altamente fidelizzati ed attivi, che rappresentano un’efficace “cassa di risonanza” per le Wikimedia e che supportano la comunicazione delle attività e dei progetti attraverso i propri canali e contatti. In tal senso, l’introduzione della figura dei coordinatori regionali e tematici a fine 2015 ha permesso di rafforzare ulteriormente la rete e migliorare il flusso delle comunicazioni.

Un altro aspetto positivo da sottolineare è l’attivazione di rapporti di collaborazione con iniziative che condividono gli obiettivi di missione di Wikimedia quali, ad esempio, OpenStreetMap che è entrato ufficialmente a far parte dell’Associazione a partire da gennaio 2016: tali rapporti hanno permesso a Wikimedia di interagire con nuovi utenti potenzialmente interessati ad aderire o seguire le attività dell’Associazione. L’Associazione ha dunque sperimentato una buona crescita negli ultimi anni, che ha interessato sia la rete che lo sviluppo dei progetti e delle attività: risulta dunque necessario far fronte a rinnovate esigenze in termini di comunicazione.

In particolare, si evidenziano una serie di ambiti che necessitano di un miglioramento: primo tra tutti, la comunicazione da parte dell’Associazione verso i soci - che spesso risulta inefficace o non tempestiva - e il coinvolgimento degli stessi nelle attività, che va potenziato e migliorato soprattutto nei processi di gestione (es. disomogeneità a livello territoriale).

Inoltre, emerge la necessità per Wikimedia di migliorare il proprio posizionamento rispetto ai pubblici esterni, aumentando la brand awareness e la conoscenza dei progetti principali sia da parte del grande pubblico che della stampa e dei media, con cui si intendono instaurare rapporti consolidati e continuativi.

Il piano di comunicazione per il triennio 2017-2019 si concentrerà pertanto su due obiettivi strategici principali:

  • migliorare il flusso di informazioni verso i soci ed aumentarne il coinvolgimento (comunicazione interna);
  • rafforzare la conoscenza ed aumentare l’interesse verso l’Associazione da parte dei pubblici esterni: stampa, media e, più in generale, i cittadini (comunicazione esterna istituzionale).
Obiettivi piano strategico.9.pdf

Il primo obiettivo strategico della comunicazione si rivolge essenzialmente ai soci. Verrà migliorato il flusso di informazioni, perché questi siano aggiornati per tempo sulle attività dell’Associazione e perché si sentano coinvolti, ascoltati e bene accolti, se nuovi. A ogni livello è importante che la comunicazione dallo staff verso i soci sia chiara e tempestiva e che siano istituite alcune buone prassi e procedure per contattare lo staff in caso di necessità.

Nella pratica, verrà creata una sezione “Diario di bordo” sul sito wikimedia.it (per il momento è solo su wiki.wikimedia.it) che sarà aggiornata con frequenza dallo staff.

Inoltre, verranno intensificate le comunicazioni verso i soci per informarli sugli eventi promossi dall’Associazione, con un’attenzione particolare per gli incontri organizzati a livello locale dai volontari.

Importante sarà anche attivare un “protocollo” di evasione delle richieste dei soci da parte della segreteria: prioritario sarà fornire risposte tempestive ed esaustive alle richieste dei soci per evitare che questi si sentano poco seguiti o integrati nella vita dell’Associazione. Analogamente il completamento dell’iscrizione dei nuovi soci deve essere garantito entro pochi giorni. A tale riguardo, la presenza una figura a supporto della Segreteria soci e donatori è di fondamentale importanza per mantenere costantemente presidiata questa attività.

Nell’ottica di migliorare l’accoglienza dei nuovi soci si è pensato infine di realizzare un kit di benvenuto per accogliere i nuovi iscritti. Altre azioni mirate a coinvolgere maggiormente i soci saranno definite anche in relazione ai risultati dell’attività di “ricognizione” dei soci attivata a luglio 2015 (si veda il capitolo “Obiettivi strategici” paragrafo “Azioni specifiche per volontari, soci e comunità”).

Il secondo obiettivo strategico riguarda invece il perfezionamento della comunicazione istituzionale verso l’esterno. L’esperienza passata, maturata in dieci anni di attività, ha insegnato a Wikimedia Italia che il pubblico esterno spesso non è a conoscenza dell’esistenza dell’Associazione.

Nello specifico, parte del pubblico esterno conosce poco il mondo della conoscenza libera; un’altra parte, invece, utilizza quotidianamente l’enciclopedia libera, ma non è informata dell’operato di Wikimedia Italia e continua a confonderla con Wikimedia Foundation o con Wikipedia. Con questo obiettivo strategico Wikimedia Italia si propone pertanto di migliorare la comunicazione verso l’esterno, sia in termini di pubblico generico, sia di organi di informazione.

Per raggiungere questo obiettivo si ritiene strategico mantenere all’interno dell’Associazione l’attività di ufficio stampa, che verrà svolta grazie all’inserimento nello staff di una risorsa full time dedicata alla comunicazione.

L’attività di ufficio stampa, già avviata negli scorsi anni, verrà quindi rafforzata e verranno a questo scopo rinnovati l’abbonamento agli strumenti di supporto necessari (database giornalisti e monitoraggio ritagli stampa) e consolidati i rapporti con i giornalisti e le testate di settore. Inoltre, sarà potenziata e condotta in modo continuativo e integrato la comunicazione attraverso i principali canali di Wikimedia Italia (sito ufficiale, newsletter, blog, Facebook, Twitter).

In particolare, il sito internet sarà oggetto di un'operazione di parziale rinnovamento: il blog verrà riorganizzato nelle sue categorie principali e ospiterà interventi di esperti dei diversi settori nei quali opera Wikimedia Italia (conoscenza libera, accesso all’informazione, biblioteche, musei, scuole, beni culturali).

Nell’ottica di un potenziamento della comunicazione verso l’esterno, sarà rinnovata la grafica e la produzione di alcuni materiali: la brochure istituzionale, i gadget, la cartella stampa

Inoltre, si intende realizzare una serie di immagini in alta qualità che siano rappresentative della vita dell’Associazione.

Si presentano di seguito sinteticamente le principali azioni di comunicazioni indicate nei singoli progetti, per i quali si rimanda ai paragrafi dedicati.


  • SCUOLE
    • Campagna di SMS solidale. Già avviata nel 2016, la campagna verrà riproposta riutilizzando i materiale prodotti lo scorso anno, in particolare lo spot tv, ma con l’obiettivo di ottenere maggiore diffusione mediatica e visibilità.
    • Comunicazione mirata ai docenti, volta a individuare quelli più propensi a sposare la missione di Wikimedia Italia e integrare Wikipedia nel processo didattico.
    • Comunicazione mirata agli studenti (revisione libretto introduzione a Wikipedia per ragazzi e della guida introduttiva online).
  • UNIVERSITÀ
    • Eventi e tavoli di confronto con il mondo dell’università mirata ai ricercatori.
    • Organizzazione di un convegno annuale a cui invitare i docenti universitari per mostrare le potenzialità di Wikipedia e progetti correlati stato dell’arte.
    • Promozione della divulgazione di materiali già depositati attraverso l’uso delle licenze libere.
  • BIBLIOTECHE
    • Promozione del pubblico dominio e delle licenze libere, puntando a una posizione pubblica dell’AIB che sia coerente con la nostra posizione e che possa costituire un traino per le biblioteche italiane.
    • Promozione della wiki-alfabetizzazione dei bibliotecari.
    • Partecipazione a eventi specifici (es. convegno Stelline).
  • OPENSTREETMAP
    • Organizzazione/partecipazione a importanti eventi (OSMIT, State of the map) e fiere di settore (es. Asita).
    • Semplificazione del linguaggio nei vari mezzi di comunicazione, per raggiungere un’audience che normalmente la comunità non raggiungerebbe e gli utenti alle prime armi.
    • Campagne di adesione di nuovi mappatori/soci.
  • MUSEI
    • Partecipazione a tavoli di confronto per ottenere che più musei e possibilmente anche quelli ministeriali concedano parte dei propri archivi iconografici con licenze libere.
    • Promozione delle iniziative wikipediane e della figura del wikimediano in residenza grazie anche ai canali aperti con Icom e Museimpresa.
  • WIKI LOVES MONUMENTS
    • Comunicazione mirata alle istituzioni per l’advocacy sulla libertà di panorama. Convegno annuale sul tema. Wikigite come occasione per parlarne ai cittadini. Creare una sezione del sito sulla libertà di panorama. Orientare tutti gli strumenti di comunicazione su questo tema.
    • Pubblico generico: wikigite e mostra itinerante.
  • WIKIPEDIA IN ITALIANO
    • Supporto alla comunità: coinvolgere Wikimedia Italia nei progetti della comunità e coinvolgere la comunità nei progetti di Wikimedia Italia.
    • Questionario per raccogliere i suggerimenti provenienti dalla comunità e ascolto continuo delle istanze provenienti dalla stessa.
    • Migliorare la comunicazione interna con la comunità e smorzare eventuali attriti.
    • Sostenere verso l’esterno la reputazione di Wikipedia. Parlare in modo più sistematico con i giornalisti quando dicono cose non corrette e dare loro un punto di vista "wikipediano" e partecipare a eventi/fiere di maggiore rilievo.

Obiettivi strategici per le attività di fundraising

Nel corso del 2015 e del 2016, Wikimedia Italia ha portato avanti una serie di attività volte a rafforzare il lavoro di fundraising, coerentemente con gli obiettivi prefissati nel piano strategico precedente. Alcune azioni chiave hanno riguardato il miglioramento dell’interazione con soci e donatori attraverso il sito internet e il database: è stata creata una pagina con un modulo per l’iscrizione automatica, collegata direttamente al database, nella quale sono messe in risalto le quote agevolate. Inoltre, è stata creata una pagina per le donazioni più accattivante e sono state automatizzate alcune operazioni, come per esempio la creazione di ricevute per i donatori che ne fanno richiesta. Sono inoltre state attivate le convenzioni con importanti musei partner a livello nazionale delle quali possono beneficiare i soci presentando la tessera annuale. Si è poi intrapresa un’attività di recupero dei contatti con le aziende già presenti nel database dell’Associazione. Da ultimo, a partire dal 2016 è stato prodotto una piano operativo annuale di fundraising, volto a una maggiore strutturazione del lavoro.

Nonostante i progressi fatti, nel triennio successivo si rende necessario migliorare e rafforzare tutte le azioni. In particolare si evidenziano importanti punti di debolezza, quali il contatto con i donatori, la capacità di portare avanti in modo sistematico le azioni pianificate, la gestione di soci e donatori nel database e, non ultimo, il rafforzamento della visibilità di Wikimedia Italia.

A questo proposito sarà fondamentale che fundraising e comunicazione lavorino in modo coordinato e si supportino vicendevolmente, perché i messaggi rivolti verso l’esterno siano efficaci e coerenti.

Obiettivi strategici del fundraising 2017-2019

Gli obiettivi del piano di fundraising per il triennio 2017-2019 sono il frutto di un’elaborazione delle considerazioni emerse dai questionari proposti ai soci, dalle call tematiche con i coordinatori, i membri del direttivo e altri soci interessati e da un’analisi delle attività del biennio 2015-2016.

Da queste analisi si è potuto constatare che è possibile migliorare ulteriormente l’attività di fundraising rispetto agli anni passati costruendo un piano più strutturato.

Si è visto che WMI ha la necessità di incrementare il numero dei suoi soci e di coinvolgere maggiormente nelle sue attività i soci di più vecchia data al fine di avere una maggiore partecipazione nei progetti e di incrementare la disponibilità dei soci ad agire localmente sul territorio. È fondamentale che i soci condividano i valori della comunità wikimediana: i contributori di Wikipedia e dei progetti fratelli possono essere risorse fondamentali per migliorare l’attività e lo sviluppo dell’associazione.

È anche importante evitare di perdere i vecchi soci coinvolgendoli maggiormente nella vita associativa, rendendoli partecipi delle attività in corso e andando incontro alle loro esigenze, sostenendo, moralmente ed economicamente, idee e proposte che siano conformi alla mission di WMI e migliorando la comunicazione interna ed esterna.

Un altro importante risultato di questa analisi è la necessità di trovare nuovi donatori e fidelizzare coloro che hanno donato in passato, comunicando in maniera più efficace le attività portate avanti dall’associazione e facendo sentire il donatore parte importante dell’attività associativa. Un’altra strada per raccogliere fondi, oltre allo strumento del cinque per mille, è il coinvolgimento di enti, associazioni e aziende per la realizzazione comune di progetti, ad esempi, mediante la partecipazione ai numerosi bandi che potrebbero interessare WMI.


Obiettivi piano strategico.10.pdf

Il piano di fundraising per il triennio 2017-2019 si concentrerà quindi su due obiettivi strategici principali:

  • IMPEGNO: consolidare la base attuale di soci e donatori di Wikimedia Italia;
  • CRESCITA: reclutare nuovi soci e nuovi donatori.

Il primo obiettivo strategico si realizzerà privilegiando attività interne, rivolte a soci e donatori già presenti nel database dell’Associazione. Le azioni si concentreranno nel fidelizzare e coinvolgere attivamente i soci e nel motivare i donatori alla donazione. Principali caratteristiche di questo obiettivo sono: attivare programmi per volontari, ottenere una partecipazione diretta dei soci e - come come previsto dal piano di comunicazione - rafforzare le campagne via email e le comunicazioni via newsletter e produrre un kit di benvenuto per i nuovi aderenti.

Il secondo obiettivo strategico riguarda la crescita, dal 2018, e mira a raggiungere un maggior numero di persone, in particolare nuovi soci e donatori. Si tratta di un obiettivo ambizioso, che prevede di affrontare comunque degli investimenti a fronte di fondi raccolti ridotti nel breve periodo. In particolare, i donatori raggiunti, presumibilmente, saranno nel breve più parchi nelle loro elargizioni in quanto il rapporto di fiducia è ancora da creare. Perché le azioni volte a raggiungere questo obiettivo siano efficaci, occorrerà parallelamente investire dal punto di vista della comunicazione sulla visibilità dell’organizzazione.

Da un punto di vista economico, si prevede perciò un esborso più contenuto nel 2017, quando la strategia è quella di incrementare l’impegno: ci si rivolge a chi già conosce e sostiene l’Associazione; nel 2018 e 2019 si prevede un esborso maggiore: quando si vuole crescere e ottenere nuovi soci o donatori le spese aumentano, a fronte di un riscontro economico non necessariamente immediato. I due obiettivi procederanno poi parallelamente supportandosi l’uno con l’altro: una volta acquisiti nuovi soci e donatori, questi andranno a incrementare il numero di destinatari delle azioni attivate per ottenere un maggiore impegno

1. IMPEGNO

Per quanto riguarda i soci, occorre considerare che questi si avvicinano a Wikimedia Italia spinti da motivazioni differenti e che, dunque, occorre modulare l’azione in base alle loro esigenze. Preliminare a tutte le azioni è una organizzazione dei soci in base ai loro interessi e geografica (già in atto, ma da completare e da rendere sistematica).

Con i soci simpatizzanti (non attivi) sarà importante avere un approccio accogliente che consenta di instaurare un rapporto di fiducia. A questo scopo - come previsto dal piano di comunicazione interna - per i nuovi iscritti verrà creato un “kit di benvenuto” per presentare le attività dell’Associazione e le possibilità di confronto con gli altri soci e contestualmente verrà spedita la tessera socio.

Per coloro che sono già associati, si avrà l’accortezza di comunicare tempestivamente le convenzioni attivate con enti terzi e le agevolazioni delle quali si può usufruire con la tessera. Inoltre, al momento del rinnovo si solleciterà per tempo il versamento della quota associativa e, in caso di possibile cancellazione, si contatteranno telefonicamente i soci.

I soci già attivi o che desiderano esserlo manifestano esigenze diverse: per rispondere al meglio sarà innanzitutto importante la citata azione di organizzazione per interessi e distribuzione geografica, sulla base delle risposte del questionario sottoposto a luglio 2016 e sui dati raccolti dal sito collab.wikimedia.it, al momento ancora in fase di test. Per questi soci si rende utile istituire un processo di formazione interna per dare vita a uno scambio proficuo di conoscenze tra volontari e aiutarli a diventare maggiormente attivi.

Come donatori si considera in questo caso il bacino di contatti già presente nel database di Wikimedia Italia. Le azioni verso i donatori si concentreranno inizialmente sul recuperare donatori “freddi”, che non versano da tempo a Wikimedia Italia, motivandoli a tornare a sostenere le attività dell’Associazione. Per fare questo, diventerà prassi tenere aggiornati i donatori sui risultati ottenuti da Wikimedia Italia grazie ai loro contributi, con l’invio di una comunicazione all’inizio di ogni anno.

Parallelamente, si costruiranno due campagne di raccolta fondi all’anno: una campagna di Natale (periodo in cui gli italiani donano maggiormente), a cui verrà affiancata una campagna legata a un progetto particolare. Si comincerà con il progetto delle scuole, andando a rafforzare il messaggio della campagna di SMS solidale, per spostarsi poi l’anno successivo eventualmente su un altro progetto.

Per rafforzare il rapporto con i donatori, verrà inoltre attivata una mail di ringraziamento automatico per i versamenti effettuati tramite PayPal e carta di credito e verranno spedite lettere di ringraziamento cartacee per i donatori di cui non si ha l’indirizzo email, ma solo fisico. A partire da fine 2017, si lavorerà inoltre per instaurare rapporti diretti e personali con aziende e grandi donatori già conosciuti e presenti tra i contatti di Wikimedia Italia.

Trasversalmente a queste azioni verrà iniziato un lavoro di strutturazione del database, che si concentrerà in particolare sulla profilazione dei donatori e sulla lettura delle statistiche. Al fine di conoscere meglio i donatori, inoltre, verrà loro sottoposto un questionario conoscitivo.

2. CRESCITA

A partire dal 2018, si perseguirà anche un obiettivo di crescita. Per reclutare nuovi soci, si effettuerà una comunicazione mirata verso realtà già vicine a Wikimedia Italia. In particolare: la comunità di Wikipedia in italiano; gli operatori coinvolti nel progetto scuole e nel progetto università; la comunità di OpenStreetMap. Per ognuna di queste categorie verrà creato del materiale illustrativo di supporto, pensato ad hoc per i diversi settori, che verrà distribuito e illustrato agli interlocutori.

Per reclutare nuovi donatori, ci si concentrerà su contatti legati a progetti specifici: Wiki Loves Monuments innanzitutto, in quanto progetto di punta e maggiormente visibile di Wikimedia Italia e, negli anni successivi, anche altri progetti da individuare.

Inoltre, si avvierà una campagna di distribuzione casellare di cartoline e materiali illustrativi in alcune delle principali città italiane (es. Milano, Roma, Bologna, Torino) per raggiungere un pubblico generico e invitarlo a sostenere Wikimedia Italia.

Da ultimo, per il 2019 l’Associazione promuoverà un evento di raccolta fondi, invitando figure strategiche, aziende e filantropi.

A partire dal 2018, per sostenere una campagna di crescita che prevede investimenti superiori alle entrate, Wikimedia Italia parteciperà a bandi promossi da fondazioni private o enti pubblici e avvierà contatti con nuove aziende, in particolare con quelle che si distinguono per l’attenzione verso le cause sociali. In relazione a ciò, sarà redatta una carta etica che definirà i principi guida per la scelta delle aziende da cui accettare donazioni e sponsorizzazioni.

Fa eccezione a questa collocazione temporale delle azioni rivolte alla crescita, la campagna per la raccolta del 5x1000 che è una costante nella strategia di fundraising di Wikimedia Italia.

Di seguito le azioni già attivate negli anni precedenti, che verranno riproposte anche in futuro, affiancandole ad azioni nuove:

  • email da Wikimedia Foundation ai suoi donatori;
  • email massive ai contatti del database di Wikimedia Italia;
  • central notice su Wikipedia;
  • web e social network;
  • email a commercialisti e C.A.A.F.;
  • distribuzione casellare cartoline.
Osservazioni generali

Perché la raccolta fondi di Wikimedia Italia sia efficace, i messaggi delle campagne avranno come protagonisti i volontari, i beneficiari, i membri dello staff e del consiglio direttivo e, in generale, tutti coloro che danno vita alle attività di Wikimedia Italia. Inoltre, sarà importante coinvolgere tutti i soggetti principali che operano nell’Associazione affinché trasmettano verso l’esterno un messaggio univoco e percepiscano l’importanza di diffondere la missione di Wikimedia Italia a ogni livello e in ogni occasione. Fondamentale sarà acquisire l’abitudine di raccogliere i contatti del pubblico che partecipa agli eventi dell’Associazione, fornendo ai volontari i moduli necessari per la raccolta dati.

Obiettivi, azioni e tempistiche

I progetti GLAM - Bibilioteche

I progetti GLAM - Musei

I progetti in ambito istruzione - Scuole

I progetti in ambito istruzione - Università

Vedi tabella

OpenStreetMap

Wiki Loves Monuments

Wikipedia in italiano

Comunicazione

Fundraising

Vedi tabella

La misurazione della performance: i Key Performance Indicators (KPI) dei progetti

I progetti GLAM - Bibilioteche

I progetti GLAM - Musei

I progetti in ambito istruzione - Scuole

I progetti in ambito istruzione - Università

OpenStreetMap

Wiki Loves Monuments

Wikipedia in italiano

Comunicazione

Fundraising

Piano di comunicazione istituzionale