Microgrant/2025/Iran-Italy Wiki Collaboration/Relazione

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Relazione inviata via email da Phyrexian.

Idea

L’idea di una collaborazione fra le comunità Italofona e persofona nasce da lontano, e deriva dalla mia conoscenza personale con l’utente iraniano Darafsh. Ci siamo incontrati durante il CEE Meeting di Tbilisi, dove ho conosciuto molti utenti di questa grande quanto poco definita area geografica, di cui in qualche modo anche l’Iran fa parte, non essendo un Paese arabo ma nemmeno dell’Asia orientale. La sua posizione culturale e geografica lo rende affine ai vari stati dell’Asia centrale, che vengono inclusi nella comunità dell’Europa centrale e orientale in virtù della loro passata appartenenza all’Unione Sovietica, che è stata, seppur solo in parte, un Paese europeo, e dove ancora oggi il russo, un idioma europeo, è la lingua franca. L’Iran non è geograficamente europeo, né ha mai fatto parte o subito l’influenza sovietica, ma si trova nella scomoda e interessante posizione di essere un ponte fra le culture. Vi si parla una lingua indo-europea, come la nostra e alla quale anche l’italiano deve qualcosa; ma viene scritta con l’alfabeto arabo, il più utilizzato in medio oriente ma anche nella sponda meridionale del Mediterraneo; e coi paesi arabi propriamente detti condivide la religione islamica, pur con le sue peculiarità; non manca però di aver subito l’influenza di altre aree culturali, come quella indiana o turca o caucasica, e di ritenere retaggi ancestrali sopravvissuti in quella che dopo tutto fu una delle culle della nostra civiltà.

Ha quindi trovato la propria collocazione all’interno dell’area CEE, che è formata per lo più da comunità medio-piccole, con l’importante eccezione di Wikipedia in russo. In questo ecosistema, dove le voci sono poche e gli utenti attivi ed esperti pochissimi, è molto comune cercare collaborazioni al di fuori del proprio piccolo gruppo. Con questa premessa, unita al fatto che su Wikipedia in italiano abbiamo scarsi contenuti su questo mondo molto ricco che non ci è così distante come potrebbe apparire, anche a causa delle vicissitudini geopolitiche degli ultimi decenni, arricchire l’enciclopedia con informazioni sull’Iran mi è sembrato un ottimo obiettivo sul quale basarsi per una collaborazione. Dall’altra parte c’era poi un grande interesse da parte degli utenti iraniani per l’Italia, quindi per mettere in piedi una collaborazione si parlava non di “se” farla, ma di “quando”.

Dopo aver coinvolto qualche utente nell’organizzazione e definito i dettagli, il quando si è deciso che sarebbe stato il mese di luglio. Abbiamo valutato che ci fossero le potenzialità per un intero mese di editathon. Con tempismo perfetto, a metà giugno Israele decide di iniziare una guerra con l’Iran, seguito dopo qualche giorno dai bombardamenti statunitensi. Il progetto, già pronto, è stato quindi messo in pausa, a causa delle comprensibili difficoltà a partecipare da parte degli iraniani che non si trovino all’estero. Fortunatamente nelle settimane l’altissima tensione militare si è andata raffreddando, e con due mesi di ritardo siamo riusciti a partire. Gli iraniani ci avevano addirittura proposto il mese precedente, ma abbiamo valutato che in Italia, ad agosto, la partecipazione sarebbe stata ancora più scarsa di quanto potrebbe esserlo in tempo di guerra.

Organizzazione

L’organizzazione, stanti le premesse, è risultata un po’ difficoltosa, ma penso che siamo riusciti a gestirla molto bene. Da subito abbiamo deciso che sarebbe stato un concorso di scrittura di nuove voci, e che sarebbe stato un concorso a premi. Da qui la richiesta del grant a WMI. Abbiamo deciso che dei libri sarebbero stati un buon incentivo per i wikipediani, e che li avrebbero incoraggiati a continuare ad arricchire Wikipedia con voci sull’Iran anche oltre il concorso, avendo delle nuove fonti autorevoli disponibili. Abbiamo anche deciso di estendere la premiazione ai primi 5 classificati, perché anche i contributi meno consistenti sono importanti. Abbiamo quindi messo a disposizione dei primi 5 utenti una selezione di libri di argomento e prezzo variabile, ma tutti riguardanti l’Iran. Dando un tetto di spesa per ogni posizione, e un ventaglio di scelta, ci è sembrata una buona idea per fare in modo che ogni vincitore potesse ricevere un o più libri ai quali è effettivamente interessato.

L’idea originale era di organizzare due concorsi speculari, uno su it.wikipedia e uno su fa.wikipedia. Sarebbe stato però estremamente complicato organizzare i premi insieme agli iraniani, visto che non hanno un chapter Wikimedia e il loro Paese è sotto sanzioni internazionali. Quindi in pratica i due concorsi si sono svolti in contemporanea e con le stesse regole, ma sono stati organizzati in modo del tutto indipendente. Per avere un minimo di scambio abbiamo pensato di mandare agli utenti di fa.wiki alcune cartoline dall’Italia, che sono state firmate da molti wikipediani italiani alla ItWikiCon di Catania.

Per quanto ci riguarda gli organizzatori siamo stati io (Phyrexian), Mastrocom, Civvì e M&A. Io e Civvì siamo stati i giudici di tutte le voci prodotte su it.wiki, M&A si è occupata principalmente della parte burocratica e di collegamento con WMI, e Mastrocom, oltre ad aver partecipato al concorso scrivendo voci, mi ha aiutato con l’organizzazione e la supervisione generale, non ultimo a stilare una lista di 500 voci consigliate per gli iraniani (poi espansa di altre 270 voci vista la loro prolificità).

Siccome è sempre stato il nostro obiettivo principale quello di privilegiare la qualità sulla quantità, abbiamo scelto di dare più punti alle voci più lunghe (1 punto ogni 5 kb, il primo però assegnato alla soglia minima di 3 kb), perché tendenzialmente una voce più lunga è più curata di diverse voci molto piccole. Ma soprattutto abbiamo deciso di non contare semplicemente i byte, bensì di leggere e valutare ogni singola voce del concorso, in modo da penalizzarla qualora non avesse rispettato il regolamento che ci siamo dati. Questo introduce un elemento di discrezionalità potenzialmente problematico nella valutazione, ma soprattutto ha portato via tantissimo tempo ai giudici. Il risultato però è che tutte le voci hanno subito un processo di revisione, e le informazioni immesse nell’enciclopedia hanno in media una qualità molto alta e gli eventuali problemi sono segnalati con template di avviso o corretti.

Obiettivi e risultati

Gli obiettivi dichiarati quando abbiamo chiesto il grant erano francamente un po’ ambiziosi: 50 partecipanti su Wikipedia in italiano e in persiano e 250 voci create o ampliate in maniera significativa su Wikipedia in italiano e in persiano (in seguito abbiamo deciso che avremmo accettato solamente nuove voci). I risultati sono però andati oltre ogni aspettativa: Se guardiamo solo la parte italiana del concorso abbiamo avuto 42 utenti partecipanti attivamente (anche se gli iscritti sono stati di più), quindi in linea con gli obiettivi, e oltre 350 nuove voci prodotte, un risultato molto oltre le più rosee previsioni. A questi numeri vanno però sommati quelli di fa.wiki, che hanno visto la partecipazione attiva di 55 utenti, i quali hanno creato il numero sbalorditivo di circa 2700 voci nuove sull’Italia, in un mese.

L’aspetto migliore tuttavia, almeno per quanto riguarda it.wiki, è la qualità dei contenuti. Alcune voci hanno preso decine di punti, perché estremamente curate, con un apparato di fonti solidissimo. E anche fra le voci più brevi la gran parte sono ben scritte e ben formattate. Questo risultato getta delle solide basi per l’ulteriore futuro sviluppo dell’enciclopedia in profondità, in un argomento normalmente lontano dalle sfere d’interesse dei contributori italofoni. Contributori che ci hanno dato un riscontro molto positivo, cosa che incoraggia l’avvio di iniziative simili in futuro.

Difficoltà

Alcune difficoltà che abbiamo affrontato vale la pena sottolinearle, anche nel caso in cui si volesse replicare questo formato in futuro. Innanzitutto, il primo problema è stato di comunicazione con gli iraniani. Come già accennato, l’idea di questa collaborazione è nata dalla conoscenza personale fra due wikipediani, me e Darafsh. Senonché si è poi sfilato dal progetto, perché aveva già troppi impegni wikipediani, e per dare anche ad altri utenti della sua comunità la possibilità di fare esperienza organizzando eventi simili. Questo ci ha portati a interfacciarci con wikipediani di cui non avevamo previa conoscenza, e ciò è stato assai complicato. Non perché lo debba essere per forza, ma lo è stato nel nostro caso, al punto che ho dovuto comunque continuamente interfacciarmi con Darafsh per avere un minimo di riscontro. Addirittura abbiamo scoperto, dopo mesi di comunicazioni, che il principale (per non dire unico) referente degli iraniani, non parla una parola d’inglese, e tutte le comunicazioni venivano mediate da traduttori automatici. Questo, unito alle difficoltà tecniche già accennate (guerra, sanzioni internazionali) e ad altre ancora, di natura direi più culturale, è stato motivo di grosse difficoltà organizzative e di coordinamento. Ad esempio è stato un problema anche solo decidere di utilizzare i colori della bandiera nazionale dell’Iran per il logo del concorso, visto che contiene l’emblema della Repubblica Islamica e un versetto del Corano, entrambi molto controversi in Iran, a quanto pare. Trovo quindi utile appuntare che in caso di collaborazioni fra due comunità distinte ci sia almeno un punto di contatto personale fra gli utenti, in modo da poter sbloccare la comunicazione fra i due gruppi.

Altro problema: abbiamo sottovalutato il carico di lavoro per i giudici, che sarebbe stato importante anche nel caso non avessimo raggiunto gli obiettivi prefissatici. Onestamente, puntavamo a 250 voci sperando di poterne raggiungere la metà, e invece le abbiamo superate di cento unità. E per di più un buon numero erano lunghe o estremamente lunghe, e anche solo per leggerle e valutarle ci abbiamo impiegato molte settimane. Per il futuro sarebbe opportuno prevedere almeno 4 o 5 giudici.

Ultima cosa di cui siamo poco soddisfatti, ma che ci tocca solo relativamente, è la (dis)organizzazione della nostra controparte su fa.wiki. Innanzitutto hanno creato questo numero impressionante di nuove voci principalmente grazie a utenti (compresi alcuni organizzatori) che si sono affidati a strumenti di traduzione automatica. Questo mina alle fondamenta lo scopo del concorso, che sarebbe quello di produrre contenuti di qualità. Per di più abbiamo poi scoperto che, in barba a tutti gli accordi preventivi e a quanto stabilito, ogni voce accettata da loro ha ricevuto un singolo punto. Che sia un paragrafetto oppure lunga decine di kb non importa, sempre un punto. Dopotutto il primo classificato da loro ha creato in media oltre 30 voci al giorno. Questi sono, per così dire, affari loro, però dispiace sapere che l’argomento Italia venga diffuso da Wikipedia in modo così superficiale a chi la legge in persiano. Questo rimarca quanto sia importante una buona comunicazione fra le comunità per poter effettivamente arrivare a risultati di qualità, e non semplicemente fare dei numeri.