State of the Map/2026/Report/Danysan1

Da Wikimedia Italia.
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Abbiamo presentato un Poster come Wikimedia Italia: https://2026.stateofthemap.org/posters/#22

Venerdì 28

State of Panoramax

Aggiornamento su Panoramax

  • Nuove feature:
    • Istanze ibride con anche foto private
    • Migrazione di foto da un'istanza a un'altra
  • Nuovi plugin
    • Plugin QGIS
    • Plugin per caricamento da video
    • Panoflat & visual repositioning
  • Panoramax Foundation

Durante il Q&A si parla anche dei costi di gestione (tema che ci interessa molto), Christian Quest parla del fatto che per l'istanza francese hanno speso 10k€ in server on-prem mentre responsabile dell'istanza Argentina di Panoramax (Bastian Greshake Tzovaras) parla del fatto che per loro costa meno di 50$ al mese con server in affitto in un data center. Si parla anche del trasferimento di dati da Mapillary, non c'è una collaborazione diretta (non c'è comunicazione fra i team dei due progetti a causa di filosofie molto diverse) ma ci sono lavori in corso da parte di volontari su tool per permetterlo.

Dopo la sessione parlo con il responsabile dell'istanza argentina, loro hanno usato OVH e il processo è descritto in questo post.

Structuring road information in open data: a nested Wikidata – OSM – BD TOPO architecture

Zimmermann presenta il flusso di merge di dati da Wikidata, OSM, IGN e open data realizzato da Benoit Prieur per realizzare https://dataroads-fr84.info (repo git). Impressionante il sistema di rendering 3D dei ponti con annessa visualizzazione 3D di immagini da Panoramax e Mapillary.

The democratic stakes of mapmaking: a cross-community panel

Tema estremamente interessante ma esplorato male, una delle persone nel panel faceva uno spottone al suo libro leggendo verbatim dagli appunti, e gli altri hanno fatto esempi di casi in cui le mappe hanno creato impatto politico ma senza insight interessanti.

Interessante la discussione sul ruolo delle agenzie nazionali sulla mappatura e negli open data, sia in senso positivo con il supporto delle agenzie francesi a Panoramax e altri strumenti open-source e open-data che in senso negativo come la Russia che dopo l'invasione dell'Ucraina a ritirato dal pubblico molti database open-data che erano stati pubblicati pubblicamente. In quest'ultimo caso molte persone si sono fatte avanti per creare dataset pubblici come dati sulla deforestazione ottenuti tramite droni.

Durante la discussione sul modello OSM come esperimento democratico CQuest sostiene che un grosso problema futuro di OSM sarà il data gardening, siamo bravi ad aggiungere tanti dati ma è importante migliorare la gestione della qualità dei dati esistenti e eliminare i dati obsoleti.

Nel Q&A alla domanda su come prevenire l'utilizzo di OSM come strumento di oppressione, l'opinione di CQuest è l'enforcing del principio di map what's on the ground, consci che è inevitabile che le informazioni le informazioni finiranno anche nelle mani dei ""cattivi"". Le altre sostengono l'importanza dell'equo accesso ai dati e all'approccio decisionale democratico.

Il clima politico attuale negli USA può creare anche opportunità nel mondo per capire l'importanza di fonti dati libere, se sfruttato bene può diventare l'occasione per trasformarle nell'opzione A invece dell'opzione B, come in molti casi è attualmente.

Un membro di HOT dal pubblico parla del loro approccio di neutralità e delle implicazioni etiche che li hanno costretti per esempio a non identificare precisamente alcune cose mappate per evitare di danneggiare la popolazione locale vulnerabile a attacchi militari o ritorsioni, concludendo che la cosa più importante è ascoltare la popolazione locale. Su questo CQuest sottolinea come si meglio insegnare alle comunità locali come mappare piuttosto che mapparli chiedendo dopo feedback.

Sabato 29

Domenica 30