State of the Map/2026/Report/Ivanrugg
Dell'evento ho scritto un "inserto speciale" - che riporto di seguito - allegato alla sedicesima edizione di mensileOSM, il notiziario mensile della comunità OSM italiana, lo trovate a questo link: https://community.openstreetmap.org/t/mensileosm-16-agosto-2026/147172/2
Ho inoltre contribuito a OSM prima, durante e dopo l'evento.
Ho contribuito alle pagine inglesi e italiane di Parigi, Noisy-le-Champs e Champs-sur-Marne su Wikivoyage.
Ho aggiunto molte foto scattate durante l'evento su Wikimedia Commons.
Ho contribuito agli item dell'evento e dei partecipanti su Wikidata.
Ho contribuito con delle foto scattate a Parigi su Panoramax.
Riflettori su… State of the Map 2026!
Questo mese, al posto dell’intervista al mapper del mese, proponiamo uno “speciale”: un report dal campo di State of the Map 2026 Parigi a cura di ivanbranco.
Cos’è State of the Map?
State of the Map (SOTM) è la conferenza internazionale annuale di OpenStreetMap che viene organizzata dalla OpenStreetMap Foundation. Ogni anno viene ospitata in un paese diverso: quest’anno in Francia, dopo le edizioni nelle Filippine e in Kenya. In Italia si sono già tenute due edizioni, a Milano nel 2018 e a Firenze nel 2022. Il paese ospitante viene spesso annunciato nella giornata finale del SOTM precedente. La conferenza consiste in tre giornate di talk dedicate a OpenStreetMap.
Quest’anno la conferenza si è tenuta a Champs-sur-Marne, nell’area metropolitana di Parigi, dal 28 al 30 agosto.
Oltre al SOTM “mondiale”, agli italiani possono interessare anche SOTM Europa (l’anno scorso era in Scozia) e il nostro OSMit (negli ultimi due anni ospitato a Trento).
Il supporto di Wikimedia Italia
Wikimedia Italia mette spesso a disposizione delle borse di partecipazione per sostenere i costi di partecipazione dei volontari all’evento. Le borse coprono le spese del biglietto, del viaggio e dell’alloggio.
Se non avete mai partecipato come borsisti a un SOTM, avrete dei punti extra in graduatoria, quindi, alla prossima occasione in cui saranno messe a disposizione delle borse, fatevi avanti! Inoltre, delle borse sono destinate al genere meno rappresentato, per favorire la diversità all’evento. Essendo una conferenza internazionale, uno dei requisiti è di avere almeno un livello A2 di inglese.
In alternativa è pure possibile richiedere le borse di partecipazione messe a disposizione direttamente dalla OpenStreetMap Foundation. Ai vincitori della borsa OSMF è richiesto di prestare volontariato per un periodo pari a circa un terzo della durata della conferenza.
La partecipazione italiana
Quest’anno, anche grazie alla vicinanza geografica, la conferenza ha visto una forte partecipazione della comunità italiana, sia tra i partecipanti che tra i relatori. Tra i relatori italiani c’erano infatti Martin Raifer (tyr_asd), Michael Montani, Alessandro Sarretta (alesarrett), Giacomo Alessandroni (Galessandroni), Vanessa Bolognani, Héctor Ochoa Ortiz (Robot8A) e Maurizio Napolitano (napo).
Alla conferenza sono stati esposti anche poster creati dai volontari. Quest’anno l’Italia è stata rappresentata da un poster realizzato da Lorenzo Stucchi (LorenzoStucchi), Anisa Kuci (AnisKoutsi) e Daniele Santini (Danysan95), che hanno illustrato i nuovi stili di visualizzazione di Wikimedia Italia.
Lucia Argento (da remoto) e Giovanni Pennisi (GiovanniPen) hanno inoltre partecipato all’organizzazione dell’evento come membri dello staff volontario. Il coordinatore dello staff di volontari era Stucchi.
Un altro modo di partecipare è far parte del StateoftheMap Organizing Committee. Al momento in cui scrivo la wiki elenca tra i membri gli italiani Federica Gaspari (tars4815), Stucchi, Marco Minghini (mingo23) e Raifer.
Il Programme Committee screma invece le proposte dei talk e di questo gruppo faceva parte Montani. Troviamo poi Minghini nell’Academic Committee.
Raifer ha inoltre aiutato con la gestione del sito web di SOTM.
Poi c’erano i partecipanti “passivi” come il sottoscritto, Marco (McCio), Milena (milliro), Martin Ligabue, Matteo (Rivalta-Trebbia), Giacomo (Gicorada), Valerio (Valepert), Paolo Frizzera (GeoFrizz), Marco (sirmmo), Arianna ecc.
Prepararsi a SOTM
Come mi capita spesso prima di un viaggio, l’esperienza inizia prima della partenza. In previsione di SOTM ho cominciato a contribuire da remoto utilizzando OWL Places per abbinare gli elementi Wikidata di Parigi agli elementi OSM. Questo mi ha portato di conseguenza a contribuire ai Q-Item su Wikidata e alle foto su Wikimedia Commons.
E visto che sono supportate da OsmAnd, ho anche lavorato sulle pagine di ogni arrondissement parigino su Wikivoyage in italiano, per geolocalizzare gli elementi senza coordinate.
Oltre a prepararsi con un po’ di mapping, un consiglio è quello di “sintonizzarsi” su ogni canale possibile, per rimanere aggiornato su tutte le novità, come ad esempio le attività sociali. SOTM ha un profilo Mastodon sul quale pubblica gli aggiornamenti. Il Discord OSM internazionale ha un canale dedicato all’evento. Su Telegram c’è un gruppo internazionale per i partecipanti, e solitamente Wikimedia crea una chat dedicata ai borsisti e partecipanti italiani.
Potete infine seguire l’hashtag dell’evento sui social.
Day 0
La sera prima della conferenza i partecipanti già arrivati a Parigi si sono incontrati per bere e mangiare in compagnia. I mappatori avevano un’area dedicata a Ground Control, vicino a Gare de Lyon nel Quartier de Bercy, un’ampia area in stile industriale con diverse proposte culinarie, che mi ha ricordato l’evento sociale organizzato nel 2022 al Mercato Centrale di Firenze.
I mappatori italiani si sono incontrati e hanno potuto socializzare anche con mappatori di altre nazioni come flohoff dalla Germania.
Day 1
L’edizione di quest’anno si è svolta presso l’Université Gustave Eiffel, un campus composto da diversi edifici. La conferenza era quindi distribuita tra tre diverse strutture: per spostarsi da un talk all’altro capitava spesso di dover uscire da un edificio e attraversare il campus. Durante la conferenza ogni tanto ha anche piovuto, rendendo questi spostamenti un po’ più avventurosi.
La prima cosa da fare al Day 1 è registrarsi. Dopo aver dato il vostro nome vi viene fornito il vostro badge e la maglietta dell’evento. I cordini blu e verdi servono a distinguere i normali partecipanti dal team di volontari. In teoria esiste un terzo cordino che viene dato a chi non vuole essere fotografato, ma personalmente non ne ho visti.
Una cosa bella di quest’anno è che il badge riportava anche il nickname, se fornito durante il pagamento dei biglietti. Girando un po’ ho potuto notare dei nickname familiari, come quelli degli sviluppatori di tool che usiamo spesso.
Come Jake Low (OsmCha, MapRoulette), Raifer (iD), Sarah Hoffmann (Lonvia di Nominatim), Mateusz Konieczy (StreetComplete), Ilya Zverev (Zverik di Every Door), Paul Norman (pnorman con le tile vettoriali), Christoph Hormann (imagico di Carto), Richard Fairhurst (cycle.travel), Edward Betts (OWL Map) e molti altri.
Dopo la registrazione e le presentazioni di rito, è iniziato il keynote di Christian Quest e Adrien Pavie sul nuovo prodotto di punta della comunità francese: Panoramax, una federazione di foto stradali georeferenziate. Se avete letto i mensili precedenti saprete che anche la comunità italiana è all’opera per un’istanza nostrana.[1]
Durante la giornata Wikimedia Italia - rappresentata da Stucchi, Kuci e Santini - è stata intervistata nello “studio TV”. Trovate il video sul canale PeerTube dell’evento.
Durante i coffee break, oltre a socializzare, era possibile visitare i vari stand presenti e fare incetta di freebie: sticker, calzini di TomTom, mount per la macchina di Panoramax, gilet ad alta visibilità, portachiavi e molto altro.
Day 2
Il secondo giorno ho iniziato la giornata con un talk di Séverin Ménard riguardante un progetto chiamato OSM Skeleton. È un interessante strumento di QA che individua villaggi, aree residenziali e strade non mappate utilizzando analisi spaziali e le relazioni tra questi elementi. Lo strumento è stato pensato per aree poco mappate dell’Africa e Sud America, ma sarebbe interessante scoprire cosa succederebbe se fosse applicato sull’Italia, ad esempio.
Successivamente mi sono spostato sull’academic track, dove Alessandro Sarretta ha presentato il suo lavoro sulle dighe di controllo in Friuli-Venezia Giulia, e dopo il coffee break, una serie di tre talk riguardanti il 3D. Il primo presentava uno strumento per tradurre OSM in 3D in giochi che utilizzano i voxel come Minecraft, Luanti e Lego. Interessante per introdurre bambini e ragazzi alla programmazione, alla storia e alla mappatura.
Successivamente Tobias Knerr (tordanik) ha presentato OSM2World e infine si è parlato di un work in progress per introdurre il supporto al 3D in Panoramax.
Nella pausa pranzo ho avuto modo di chiacchierare con AmyCupCake, JohnDuff e Pablo Brasero Moreno (pablobm, da settembre dell’anno scorso Core Software Engineer dell’OSMF).
Finita la pausa pranzo ci siamo diretti tutti nell’edificio principale per la consueta foto di gruppo. Ne abbiamo approfittato per scattarne una anche con i soli italiani.
Subito dopo la foto, è stato il turno dell’intervento di Montani. La prima parte ha affrontato anche il tema dell’IA ed è riuscita nell’arduo compito di citare il Papa a un SOTM. Nella seconda, invece, l’intervento si è trasformato in un panel in cui veniva coinvolto il pubblico, cercando di rispondere alla domanda filosofica del “perché mappiamo?”.
Dopo l’ultimo coffee break, ho assistito a quello che, a mio parere, è stato uno dei talk più interessanti. Pawel Masarczyk, un ragazzo cieco, ha spiegato come riesce ad avere una maggiore indipendenza grazie a OSM. Uno dei nostri dogmi è che “OSM non è una mappa”, e lui ne ha dato dimostrazione. Le app che utilizza non mostrano ovviamente una mappa, ma utilizzano altri metodi per navigare gli utenti.
In uno dei suoi esempi, appoggiava lo smartphone sul palmo della mano e lo ruotava, ricevendo un segnale sonoro quando era puntato nella direzione corretta. Ha mostrato anche una cintura dotata di un motorino che riusciva a indicargli la direzione da prendere grazie a 16 diverse vibrazioni. Ha inoltre spiegato quali tag sono utili per le persone con disabilità visive.
Oltre ai più classici tag per gli attraversamenti pedonali, ha spiegato che sono molto utili anche i tag addr:*, opening_hours e website. Altri tag, che molti considerano micromapping, gli servono invece per farsi un’idea dell’oggetto. Ha detto di apprezzare particolarmente i tag inscription, wikidata, description e building:levels: gli danno un’immagine dell’elemento che non potrebbe avere altrimenti. Ha raccontato inoltre di essere già in contatto con Zverev di Every Door.
Sono poi corso al talk di Alessandroni, che ha raccontato il suo progetto di formazione scuola-lavoro “Adopt Your Town”, con cui ha introdotto la mappatura ai suoi studenti. Ha anche parlato del “Progetto del mese” e successivamente mostrato una mappa tattile basata su dati OSM, dimostrando nuovamente quanto OSM sia utile per le persone con disabilità visive.
La seconda giornata si è conclusa con l’evento sociale al Musée des Arts et Métiers di Parigi. In treno, mentre raggiungevo l’evento ho avuto modo di conoscere Fabrizio (fabzzap), un mapper italiano che vive in Olanda.
Una volta arrivati a destinazione, oltre ad alcol e cibo, pagando un biglietto a parte era anche possibile nutrirsi di cultura con una visita notturna del museo, chiuso al pubblico e riservato ai mappatori. La serata si è poi allargata nello stupendo edificio del priorato di Saint-Martin-des-Champs, che ospitava mezzi d’epoca e un pendolo di Foucault. Sempre nello stesso edificio si è poi tenuto un divertente spettacolo con un drag king e una drag queen francesi.
Una piccola critica personale: il cibo vegetariano e vegano non era chiaramente indicato, mettendo in difficoltà alcuni mapper.
Day 3
All’ultimo giorno di conferenza ho seguito il talk di CoMaps, un’app di navigazione che ha ottenuto discreto successo negli ultimi tempi, durante il quale hanno presentato il progetto e illustrato le ultime novità. Durante il talk si è fatto riferimento alla loro AI policy. L’AI è stata una costante in questa conferenza, a differenza di quella a cui partecipai a Firenze nel 2022. Come cambiano i tempi!
Anche in questo talk c’era un po’ d’Italia. Ad un certo punto è stata mostrata la mappa dei server che funzionano da mirror locali dei dump delle mappe. Uno di questi server si trova in Italia, grazie ad unfoxo.
A fine talk ho potuto constatare quanto stacanovista fosse Danysan95, che pur tentato dai deliziosi pain au chocolat del coffee break, è rimasto a sistemare dei problemi con Podoma. Grazie Daniele!
Dopo il coffee break, insieme a Danysan95 abbiamo avuto una chiacchierata con Adrien Pavie e InfosReseaux proprio su Podoma. Ci hanno chiarito alcuni dubbi sul suo funzionamento.
Ho seguito anche il talk sul framework StreetMeasure di Quang Huy Nguyen, un dottorando al GEOlab del Politecnico di Milano. Il talk è stato preparato con Gaspari, che però non era presente di persona perché impegnata al FOSS4G di Hiroshima.
Il mio ultimo talk della conferenza è stato “Wonders of OSM” di CapitaineMoustache. Tra quelle a cui ho assistito, è stata la presentazione che ha divertito di più il pubblico. Con la scusa di mostrare tre categorie di elementi estremamente ben mappate (edifici in 3D, parchi tematici, isole e geoglifi), ha mostrato molti tool utili come better-osm-org, Urban Eye, la wiki, Cartes.app (per il suo rendering del terreno in 3D) e Overpass.
Il relatore ha anche dedotto il motivo per cui queste categorie fossero così ben mappate: sono elementi che è possibile mappare per intero (come una piccola isola) dando al mappatore una sensazione di completezza.
Ultimo coffee break, e poi tutti nel luogo scelto per la conclusione.
Sono state condivise alcune statistiche: 535 partecipanti (+185 online), più di 60 borse di viaggio, partecipanti da 45 diverse nazioni e 133 talk.
È intervenuto anche Sebastian Soriano dell’IGN, che ha parlato di digital sovereignty e si è complimentato per la buona riuscita dell’evento.
È stato poi annunciato un nuovo capitolo locale, l’Associació Catalana de l’OpenStreetMap, un capitolo tematico che comprende le zone in cui si parla la lingua catalana. Questo riguarda anche noi, in quanto il territorio del capitolo comprende anche la città di Alghero, in Sardegna.
La conferenza si è conclusa con l’annuncio della venue di SOTM 2027: si terrà a Bogotà, in Colombia!
- ↑ Per la precisione Wikimedia Italia sta aspettando la risposta del Garante della Privacy.