FOSS4G-IT-OSMit 2026/Report/Brazzelli Roberto: differenze tra le versioni
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La mia attività di geometra libero professionista, specializzato nella realizzazione di cartografia digitale attraverso strumenti e dati open source, mi spinge a cercare di partecipare a questi appuntamenti ogni volta che ne ho la possibilità. Non soltanto come occasione di aggiornamento e crescita professionale, ma soprattutto per mantenere vive e rafforzare quelle relazioni umane che si sono consolidate nel corso degli anni. | La mia attività di geometra libero professionista, specializzato nella realizzazione di cartografia digitale attraverso strumenti e dati open source, mi spinge a cercare di partecipare a questi appuntamenti ogni volta che ne ho la possibilità. Non soltanto come occasione di aggiornamento e crescita professionale, ma soprattutto per mantenere vive e rafforzare quelle relazioni umane che si sono consolidate nel corso degli anni. | ||
[[Categoria:Report FOSS4G-IT - OSMit 2026]] | |||
Versione attuale delle 13:41, 30 ott 2026
Ho partecipato a FOSS4G-IT e OSMit 2026 nelle giornate di venerdì e sabato, prendendo parte alle presentazioni e ai momenti di confronto informale tra i partecipanti, sempre molto utili per condividere esperienze, idee e progetti. In particolare, ho avuto modo di approfondire il lavoro sullo studio di fattibilità dell'importazione dell'edificato dal Database di Sintesi Nazionale (DBSN) in OpenStreetMap, attività nella quale sono direttamente coinvolto come membro del gruppo di lavoro dedicato.
Ho trovato molto interessanti tutte le presentazioni del venerdì, in particolare l'intervento di Maurizio Napolitano sulla struttura e sul funzionamento della OpenStreetMap Foundation. Un'occasione per comprendere meglio come un numero relativamente ristretto di persone, animate da una grande passione, possa contribuire alla crescita di un progetto di dimensioni globali, ma anche quanto sia importante il sostegno di una comunità sempre più ampia e partecipe per accompagnarne lo sviluppo.
Nella giornata di sabato, dedicata alla comunità OpenStreetMap, sono emersi diversi spunti interessanti riguardo all'importazione del DBSN. Tra questi, la presentazione di Rocco Pispico sulla valutazione dell'edificato attraverso strumenti GIS si è dimostrata particolarmente utile per effettuare un confronto preliminare, su ampia scala, tra gli edifici presenti in OpenStreetMap e quelli censiti in altre banche dati, come DBSN e ISTAT, nei diversi comuni. Partendo da questo strumento e dal confronto con le esperienze di altri mappatori OSM, presenti sia di persona che collegati da remoto da diverse regioni italiane, sono emerse situazioni molto differenti da territorio a territorio, sia per quanto riguarda l'affidabilità del DBSN, sia per la presenza e la qualità dell'edificato già mappato in OSM, in alcuni casi del tutto assente, in altri presente ma da aggiornare o correggere. Queste differenze hanno evidenziato la possibilità di adottare approcci diversi a seconda dell'area geografica, arrivando alla conclusione condivisa che sarà necessario effettuare alcuni test su territori conosciuti, per poi confrontare e condividere i risultati con la comunità e con il gruppo di lavoro dedicato.
La partecipazione sia alla giornata dedicata alle tecnologie e ai dati geografici aperti, sia a quella rivolta alla comunità OpenStreetMap, ha rafforzato la mia convinzione che l'unione delle competenze e delle esperienze legate alle due associazioni, GFOSS e Wikimedia Italia, rappresenti un importante punto di forza. Un'opportunità non soltanto per sviluppare progetti comuni, ma anche per un semplice scambio di informazioni e idee, che spesso nasce proprio nei momenti informali, davanti a un caffè o a una birra.
La mia attività di geometra libero professionista, specializzato nella realizzazione di cartografia digitale attraverso strumenti e dati open source, mi spinge a cercare di partecipare a questi appuntamenti ogni volta che ne ho la possibilità. Non soltanto come occasione di aggiornamento e crescita professionale, ma soprattutto per mantenere vive e rafforzare quelle relazioni umane che si sono consolidate nel corso degli anni.