Wikimania 2026/Report/AkuAfriye

Da Wikimedia Italia.
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Ho partecipato per la prima volta a un'edizione di Wikimania 2026 grazie alla borsa di partecipazione "Alessio Guidetti", messa a disposizione da Wikimedia Italia.

Ero molto entusiasta all'idea di conoscere una comunità internazionale, ma non avevo particolari aspettative perché non avevo davvero idea di cosa aspettarmi. Si è rivelata un'esperienza molto arricchente e densa, forse fin troppo, ma davvero interessante.

Considerazioni generali

  • Comunità: mi ha colpito la naturalezza con cui è stato possibile fare due chiacchiere, scambiare informazioni e stabilire un primo contatto, anche senza una lingua comune. Le persone erano aperte a conoscersi, e mi sono sentita accolta, con la sensazione che l'aspetto fisico e le peculiarità di ciascuno fossero del tutto irrilevanti. Ho conosciuto molte persone impegnate su advocacy, rappresentanza nel movimento e progetti locali. In particolare ho fatto rete con wikimediane ghanesi (dagbani, ashanti, ga) e con colleghe togolesi, nigeriane e ugandesi. Con loro ho discusso di rappresentazione, freedom of panorama, e di come valorizzare le memorie collettive che, non essendo trascritte, restano difficili da trasferire sui progetti wiki; abbiamo parlato anche di collaborazione con la diaspora, in particolare con i giovani di seconda generazione, e di come costruire un legame tra le loro molteplici identità e il paese ospitante. Ho trovato interessanti anche le esperienze dei colleghi europei sul fronte educazione e rapporto con i volontari, soprattutto i più giovani.
  • Contenuti: le sessioni seguite hanno toccato temi molto diversi — intelligenza artificiale e il suo impatto sulla comunità, politiche di copyright e open heritage, progetti su lingue e culture indigene, e strumenti pratici per attività a basso costo (Wikidata, GLAM, editathon). Ho apprezzato in particolare le sessioni pratiche, capaci di affiancare a una cornice teorica esempi concreti e strumenti condivisibili, come Zero-budget programs you could start tomorrow.
  • Mio contributo: essendo la mia prima Wikimania, non ho presentato nulla; ho però trovato lo spazio per proporre una bozza di gioco, che grazie al confronto con altri partecipanti ha preso una prima forma su cui vorrei continuare a lavorare, un momento tanto utile quanto divertente.
  • Organizzazione: il giudizio complessivo è positivo. Sul catering, ho notato poca scelta per le persone celiache e sentito la mancanza di frutta. La stanza dedicata allo scambio di memorabilia era un po' nascosta, e avrei gestito meglio lo spazio per lo scambio di cibo tra partecipanti, anche per questioni igieniche. Per quanto riguarda i panel, apprezzo che molti dei relatori abbiano messo a disposizione le slide (e trovo un dettaglio positivo che abbiano seguito tutti la stessa struttura e veste grafica) e in alcuni casi le registrazioni su youtube. Avrei dedicare uno spazio a un vero e proprio editathon, sul modello degli hackathon, per sfruttare l'incontro fisico tra comunità anche su aspetti più tecnici.
  • Cosa mi porto via: una rete di contatti ampliata su temi di advocacy e patrimonio culturale africano (Ghana, Nigeria, rete panafricana), diversi spunti progettuali concreti da portare a Wikimedia Italia e nel lavoro con Panafricando (vedi sezione "Nuove idee" sotto), e alcuni strumenti pratici (Cradle, TABernacle, query SPARQL) per attività a basso costo con Wikidata.

Sessioni seguite

Martedì 21 luglio

  • Wiki AI: Building the world's best tools for editing, illustrating, reviewing, and presenting cooperative knowledge Discussione sul rapporto tra IA e risorse libere come Wikipedia, con particolare attenzione al rischio che l'IA "depredi" le risorse gratuite, non solo appropriandosi del lavoro altrui ma anche rallentandone la produzione. Di questa sessione ho seguito solo un blocco.
    • Productive coexistence — Wikimedia community in the age of generative AI (Hay Kranan, sviluppatore e creatore di tool, autore di Depictor): Riflessione sull'IA come nuovo paradigma, più che come semplice strumento, con un richiamo alla partita Kasparov–Deep Blue per mostrare come il dibattito sulla macchina come minaccia al lavoro umano si ripresenti ciclicamente. Si è discusso della polarizzazione della comunità rispetto all'IA, del calo di lettori, donazioni e volontari e della possibilità di valorizzare la fiducia che Wikipedia continua a ispirare in un periodo di crisi dell'informazione. Nel gruppo di lavoro a cui ho partecipato sono emerse sfide sia dal lato degli utenti (pigrizia e mancanza di competenze) sia da quello degli strumenti (trasparenza e democraticità d'uso).
  • Wiki Mixer: Un'attività molto coinvolgente pensata per favorire la conoscenza tra partecipanti che non si erano mai incontrati prima. Ci si posizionava a un tavolo in base al colore di un foglio ricevuto, dove si compilava una scheda divisa in 4 riquadri: Qualcosa che vorrei che le persone sapessero di me quando mi incontrano per la prima volta; nuove persone conosciute (nome, un dettaglio da ricordare, contatti); idee e spunti emersi dal confronto; una cosa da fare dopo l'incontro, ispirata alle conversazioni, alle sessioni o alle persone con cui ricontattarsi. A ogni turno ci si spostava di tavolo evitando di ritrovare la stessa composizione, mentre sul tavolo tre bicchieri contenevano strisce colorate con domande di varia natura, utili a rompere il ghiaccio e stimolare la conversazione (per es.: condividi un'abitudine privata, come si dice una parola in una lingua che conosci, inventa una storia su come si sono conosciuti i membri di questo tavolo.)
  • Global Advocacy: Capacity Building Training
    • Open Heritage Coalition (Dee Harris) – Presentazione della coalizione nata per colmare il vuoto normativo dell'UNESCO sul tema dell'open heritage, distinto dall'open culture. Riunisce 74 organizzazioni, di cui circa il 30% appartenenti al movimento Wikimedia. Tra gli esempi di impatto è stata citata una ricerca scientifica sulle farfalle resa possibile grazie a fotografie pubblicate con licenza Creative Commons.
    • Working with UN, WIPO, UNWR (John Cummings, Wikimedia Sweden) – Presentazione delle collaborazioni tra il movimento Wikimedia e alcune agenzie ONU, evidenziandone i vantaggi reciproci, come la maggiore visibilità nei motori di ricerca quando i documenti ONU citano Wikimedia (ad esempio nel dibattito sui tentativi di introdurre limiti di età per Wikipedia), ma anche le difficoltà delle agenzie nel pubblicare contenuti con licenze libere. È stato inoltre presentato il Content Partnership Hub, una rete di organizzazioni Wikimedia che offre supporto in questo ambito.
    • Copyright reform in Brasile (Maria) – Presentazione della campagna per la riforma del copyright in Brasile, in un contesto politico poco favorevole e caratterizzato da una normativa molto restrittiva. Particolare attenzione è stata dedicata alla strategia comunicativa integrata (landing page, manifesto, email, Commons, social e stampa), sintetizzata dallo slogan Conhecimento e direito. Pur non avendo ottenuto una modifica della legge, la campagna ha contribuito ad aumentare la diffusione delle licenze libere e la visibilità pubblica del tema.
    • Opening Up Nigeria's Cultural Heritage (Ifedohlapo) – La presentazione è partita dalla scarsità di fonti utilizzabili su Wikipedia e dalla difficoltà di coinvolgere le istituzioni GLAM nigeriane che, come in Brasile hanno un'altra priorità e, anche laddove accogliessero le richieste, non riescono o non voglio assicurare continuità ai progetti promossi in questo ambito, per opportunità politica. Attraverso la collaborazione con la National Library of Nigeria, la Nigerian Copyright Community, la WIPO Nigeria e il National Institute of Legal Studies (NALS) è stata costruita una rete che ha portato all'individuazione di tre priorità: freedom of panorama, digitalizzazione del patrimonio e accesso aperto ai beni culturali.

Mercoledì 22 luglio

  • Start your own Wiki Game Jam (azeusss, e_mln_e & ): Sessione dedicata al gioco come strumento per avvicinare nuove persone a Wikipedia, sia come lettori sia come futuri volontari. Oltre a presentare alcuni esempi di attività, sono emerse numerose idee pratiche adattabili al contesto italiano. Tra gli spunti più interessanti:
    • Wiki Arcade, come fonte di ispirazione, e l'esplorazione delle API di Wikimedia per recuperare automaticamente i contenuti e sviluppare giochi basati sulle informazioni dell'enciclopedia. L'obiettivo generale era riflettere su come il gioco possa diventare uno strumento efficace per rafforzare il rapporto tra Wikipedia e i suoi lettori.
    • Utilizzo di Partiful per promuovere eventi e facilitare le iscrizioni;
    • organizzazione di incontri informali (ad esempio in bar vicini alle università, soprattutto quelle con corsi di informatica) per coinvolgere nuovi volontari, sviluppatori e contributori;
    • sviluppo di quiz e piccoli giochi da utilizzare durante attività con bambini, scuole o partecipanti agli eventi Wikimedia;
    • possibilità di organizzare una game jam durante la Linux Week, valutando anche la richiesta di un piccolo grant per coprire le spese di socializzazione (ad esempio cibo e bevande);
    • coinvolgimento di gruppi di sviluppatori italiani nella realizzazione di strumenti o giochi dedicati al movimento Wikimedia;
    • utilizzo di game engine accessibili anche a persone senza competenze di programmazione. Per approfondire il tema sono stati suggeriti.
    • Spunto: Un'idea che ho trovato particolarmente interessante è stata quella di adattare giochi tradizionali. Ho integrare il gioco Nomi, cose e città con Wikipedia: ogni città, animale o altro elemento potrebbe essere collegato a una scheda contenente una curiosità enciclopedica, creando un'attività realizzabile anche insieme a studenti o partecipanti ai laboratori.
  • Zero-budget programs you could start tomorrow: Tre attività e relativi strumenti per creare impatto nella comunità(Asaf Bartov). Elemento di partenza: gli amministratori e i finanziatori tendono a sostenere maggiormente attività capaci di generare un impatto concreto e misurabile. Per questo motivo è utile progettare attività che permettano ai partecipanti di avere un ruolo chiaro, sentirsi parte della comunità e contribuire alla risoluzione di problemi specifici.
    • Attività 1 – Coinvolgere nuovi volontari attraverso attività strutturate: L'idea è partire da un compito semplice e concreto, che permetta alle persone di sperimentare immediatamente il valore del proprio contributo. Un possibile approccio consiste nel lavorare su dataset, cioè liste di dati o elementi da completare, correggere o strutturare. Esempi: una voce di Wikipedia incompleta o mancante; una lista di persone legate a un determinato ambito (ad esempio i vincitori di un premio); una lista di comandanti di un reggimento di un esercito in un anno specifico. Per facilitare il lavoro è possibile creare strumenti o template dedicati, utilizzando tool già esistenti:
      • Cradle: permette di creare elementi che ancora non sono presenti su Wikidata attraverso moduli e template specifici per diversi ambiti (ad esempio poeti, montagne ecc.). È necessario avere un account Wikidata.
      • TABernacle: permette di lavorare su tabelle generate a partire da query, ad esempio individuando persone che non hanno ancora una determinata categoria o informazione. Lo strumento restituisce un elenco di elementi da completare o catalogare.
        • Per utilizzare questi strumenti sono disponibili tutorial su come costruire query SPARQL; su Wikidata esiste una pagina dedicata alle query dove la comunità può aiutare nella creazione delle interrogazioni.
        • Indicazione metodologica: insegnare solamente ciò che è necessario per iniziare: a cosa serve lo strumento e come utilizzarlo; se emergono persone interessate ad approfondire, organizzare eventualmente un incontro o una formazione specifica successiva. Possibile applicazione: valutare se un'attività simile possa essere adattata anche al lavoro con ragazzi e studenti, utilizzando dataset più semplici e attività guidate.
    • Attività 2 – Ambito pubblico: GovDirectory.org su Wikidata: Il progetto GovDirectory.org punta a raccogliere e strutturare informazioni sui contatti delle istituzioni pubbliche attraverso Wikidata. Il problema di partenza è che questi dati sono spesso difficili da mantenere aggiornati: possono mancare informazioni, oppure possono mancare persone o organizzazioni in grado di occuparsi della loro gestione. Il progetto si collega agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030, in particolare ai target 16.7 e 16.8 relativi a istituzioni efficaci, inclusive e partecipative.
      • Cosa serve: volontari con una buona familiarità con Wikidata; persone in grado di mantenere e aggiornare i dati raccolti.
      • Possibili obiettivi: raccogliere e documentare contatti istituzionali in modo strutturato; creare una base dati più facilmente aggiornabile; utilizzare il progetto per costruire relazioni con governi e istituzioni, incoraggiandoli a valorizzare la condivisione di dati aperti.
    • Attività 3 – Arte e collaborazione con artisti (ambito GLAM): Un'altra possibilità riguarda il coinvolgimento di artisti, anche emergenti, che spesso non conoscono le opportunità offerte dagli strumenti Wikimedia e dalla diffusione attraverso licenze libere.
      • L'obiettivo non è necessariamente creare nuove voci su Wikipedia solo per artisti già famosi, ma valorizzare il loro lavoro e rendere le loro opere maggiormente accessibili e documentate.
      • Possibili benefici: migliorare la visibilità degli artisti; rendere disponibili informazioni e materiali con licenze libere; creare nuove connessioni tra artisti, istituzioni culturali e comunità Wikimedia; migliorare l'accessibilità delle informazioni. per esempio registrando la corretta pronuncia dei nomi degli artisti direttamente dalla persona interessata.
      • Cosa serve: persone che conoscano il funzionamento di Wikipedia; competenze su copyright e licenze libere.
      • Possibile modalità operativa: preparare una lettera di contatto rivolta ad artisti singoli o gruppi (è disponibile una bozza); in caso di interesse, raccogliere portfolio e curriculum; per artisti già affermati, organizzare eventualmente una giornata dedicata; per artisti meno conosciuti o attivi soprattutto in ambiti locali, spiegare quali elementi possono contribuire alla loro presenza e documentazione su Wikipedia.
      • Spunto: Per un possibile progetto sulla street art - a cui sto pensando da tempo - potrebbe essere utile coinvolgere docenti o ricercatori specializzati nel settore, individuando possibili collaborazioni con studiosi interessati all'argomento.
  • Lunch meetup: Art+Feminism Ghana Incontro organizzato da Celestine e Harriette, due wikimediane ghanesi con cui ho avuto modo di scambiare i contatti. Pur non essendo una sessione particolarmente approfondita dal punto di vista dei contenuti, si è rivelata molto utile come momento di networking, confronto informale e condivisione di idee. Celestine ha inoltre diffuso un sondaggio per raccogliere informazioni sugli interessi dei partecipanti e individuare possibili modalità di collaborazione future.
  • Community Lightning talk series I: Serie di interventi brevi dedicati alla presentazione di progetti ed esperienze delle comunità Wikimedia. Tra quelli che ho trovato più interessanti: Women in Wikipedia: Armenia-Côte d’Ivoire (esempio di collaborazione internazionale tra due comunità che hanno individuato temi comuni per organizzare un editathon, condividendo materiali, gadget e modalità di lavoro, e creando una rete di scambio tra volontari) e The 72 women of the Eiffel Tower – inspiration for translations and beyond (progetto dedicato alla valorizzazione di figure femminili legate alla storia della Torre Eiffel, con particolare attenzione alla possibilità di ampliare la diffusione dei contenuti attraverso traduzioni e collaborazioni internazionali.). Spunto: Le due esperienze offrono uno spunto interessante per possibili attività di collaborazione tra comunità africane e italiana, combinando da un lato il modello degli editathon tematici condivisi e dall'altro la traduzione e diffusione di contenuti legati alla valorizzazione delle donne nella storia e nella cultura.

Giovedì 23 luglio

  • Three things about Wikimedia that even experienced Wikimedians might not know: panoramica sulla struttura del movimento: comunità e loro governance informale, affiliati (185 organizzazioni: 40 capitoli, 2 gruppi tematici, 143 user group) e il loro ruolo di supporto/advocacy/raccolta fondi, e le dinamiche di potere informale all'interno delle comunità. Interessante per informare o mettere a sistema le informazioni, soprattutto se ci si avvicina a wikimedia per la prima volta e ci si è sempre percepiti come contributori e non volontari di un'organizzazione internazionale.
  • Visita all'Assemblea Nazionale (il parlamento francese): Un'opportunità più unica che rara di visitare un luogo con un valore simbolico politico molto alto. Eravamo un gruppo di circa 20-30 persone, la guida aveva con un approccio informale e divertente. Abbiamo visitato alcuni degli spazi più significativi del Palais-Bourbon: l'Hémicycle, l'aula dove si riuniscono e votano i deputati; la Salle des Quatre-Colonnes, tradizionalmente luogo di incontro tra parlamentari e giornalisti; alcuni ambienti di rappresentanza; il giardino interno; l'esterno dell' Hôtel de Lassay, la parte storica del complesso, un tempo residenza privata e oggi sede della Presidenza dell'Assemblea; e la biblioteca, restaurata magnificamente dopo anni di lavori. Fotografie permesse ovunque tranne nelle prime due sale, presidiate da guardie e personale al lavoro. Sicuramente il momento più bello per me.

Venerdì 24 luglio

  • Play Wikeys, the board game to discover Wikipedia! ("Hop-on, hop off" workshop): Sessione dedicata alla presentazione di giochi da tavolo e attività ludiche pensate per far conoscere Wikipedia e il suo funzionamento in modo accessibile e coinvolgente. L'incontro è stato particolarmente interessante perché ha aperto una riflessione sull'utilizzo del gioco come strumento educativo e di coinvolgimento della comunità. Durante la sessione ho avuto modo di confrontarmi sull'idea di sviluppare giochi legati a Wikipedia e sulle possibili modalità per realizzarli, anche attraverso il coinvolgimento di persone con competenze specifiche. Grazie a questo confronto sono stata messa in contatto con Irina Buchneva di Wikimedia Ukraine, interessata a questi temi.
  • Keynote: Respecting Indigenous Knowledge in Open Spaces Sono stati presentati tre progetti di rivitalizzazione linguistica e culturale: il progetto in lingua mapudungun (545 voci nell'incubatore, in collaborazione con università cilene, con attenzione a fonti, accreditamento e protocolli culturali); il podcast "The Taonga Files" di Migoto Eria (Maori); e il progetto dei primi popoli del Canada guidato da Therese Ottawa, per "decolonizzare" la presenza wikimediana attraverso un percorso da incubatore a pagina vera e propria, con corsi di informatica e lingua rivolti ai giovani. In apertura, tutte le ospiti hanno parlato in lingua nativa. Spunto condiviso: privilegiare forma e accuratezza rispetto all'esaustività, perché alcune culture scelgono di non rendere pubblico ogni dettaglio; e si può scrivere di culture indigene di cui non si fa parte, purché con consapevolezza critica.
  • Lunch meetup: Afrika Baraza in person: Incontro che ha riunito le comunità Wikimedia africane presenti a Wikimania e ha ospitato Bobby Shabangu, primo trustee africano eletto nel Board of Trustees della Wikimedia Foundation (2025), ex presidente di Wikimedia South Africa e dello WikiIndaba Steering Committee, nonché co-fondatore di Afrika Baraza, la stessa iniziativa che ha promosso il meetup. L'incontro ha avuto un forte taglio politico e comunitario, affrontando temi legati alla rappresentanza delle comunità africane all'interno del movimento Wikimedia, alle prospettive future di collaborazione e alle sfide comuni. È stato inoltre discusso il tema dei recenti tagli ai finanziamenti ai progetti e le comunità sono state invitate a partecipare al confronto sui finanziamenti agli Hub regionali Wikimedia (Wikimedia Hub Fund.) È stata un'occasione significativa per comprendere una dimensione del movimento spesso meno visibile negli eventi internazionali: la costruzione organizzativa delle comunità regionali, la distribuzione delle risorse e la ricerca di una maggiore equità nella partecipazione globale. È intervenuta inoltre Sandister Teib (co-fondatrice di Wikimedia Ghana User Group) in qualità di Movement Communications Specialist (Product & Tech) presso la Wikimedia Foundation, che ha contribuito al confronto sul ruolo delle comunità africane all'interno del movimento e sulle prospettive future di collaborazione.
  • Bring in the youth! Discussing ways to support youth on a regional level:
  • Using Wikimedia in Education: A Practical Workshop by the EduWiki Hub: (probabilmente me lo sarei perso se non avessero distribuito dei volantini): Workshop pratico dedicato all'utilizzo degli strumenti Wikimedia nell'ambito educativo. Il workshop consisteva nell'analizzare, in gruppo, un caso di un educatore con un problema specifico. Nel nostro gruppo il caso riguardava un'insegnante che aveva introdotto Wikipedia e i progetti Wikimedia a scuola e si trovava a gestire il progetto in autonomia; abbiamo quindi ragionato su possibili strumenti per rafforzarne il coinvolgimento, creare una rete di supporto e rendere l'iniziativa più sostenibile. L'EduWiki Hub ha presentato il proprio modello di lavoro, basato su quattro aree principali:
    • outreach e coinvolgimento, attraverso workshop, showcase e momenti di scambio tra comunità;
    • creazione e condivisione di risorse, con documentazione e repository di materiali utili per chi organizza attività Wiki Education;
    • infrastruttura tecnica, con strumenti per migliorare la raccolta e la visualizzazione dell'impatto dei progetti (ad esempio dashboard e sistemi di monitoraggio);
    • capacity building e supporto ai volontari, attraverso percorsi di mentorship che mettono in contatto persone esperte e nuovi organizzatori di attività educative. Tra i materiali presentati, particolare attenzione è stata dedicata al Newcomer Starter Kit, pensato per accompagnare chi si avvicina per la prima volta alla Wiki Education, e alla documentazione disponibile su Meta. I partecipanti interessati sono stati inoltre invitati a contribuire alla traduzione dei materiali, così da renderli accessibili a più comunità linguistiche. Un elemento particolarmente interessante è stato l'approccio dell'EduWiki Hub, che non si limita a raccogliere dati sulle attività svolte, ma mira a mettere in connessione comunità diverse per co-creare programmi educativi sostenibili, misurabili e replicabili.
  • Wiki-needles meet-up: l'ho adorato! Ci sono capitata per caso e mi hanno insegnato a fare una palla all'uncinetto! mi è piaciuto che organizzassero degli spazi per fare delle attività distensive e più raccolte, con poche persone che avevano il tempo di chiacchiere anche della vita quotidiana.

Sabato 25 luglio

Inaspettatamente e piacevolmente, ho trascorso mezza mattinata con Rosiestep, che mi ha spiegato alcune astuzie su Wikimedia e mi ha aiutato con la bozza di una pagina che avevo tradotto dall'italiano nell'ambito del Glam di Bellinzona.

  • A practical guide to working with United Nations agencies and their resources (John Cummings): Sessione pratica dedicata alla progettazione di collaborazioni con agenzie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni. Più che fornire un modello unico, i relatori hanno proposto una serie di domande guida utili per strutturare un progetto. Gli aspetti principali su cui riflettere riguardano:
    • definire con chiarezza il problema da affrontare e lo stato di avanzamento dell'idea;
    • individuare competenze, conoscenze ed esperienze già disponibili e trasferibili;
    • identificare possibili partner, sia all'interno del movimento Wikimedia sia tra organizzazioni esterne;
    • valutare il livello di motivazione personale e gli elementi che possono favorire il successo del progetto;
    • individuare i primi tre passi concreti da compiere, assegnando loro una tempistica. È stato inoltre presentato il Content Partnership Hub, che offre supporto alle comunità interessate a sviluppare collaborazioni con istituzioni e organizzazioni. Per richieste e proposte di progetto è possibile contattare il team all'indirizzo helpdesk@wikimedia.se.
  • Lunch meetup: Looking forward the 10º #VisibleWikiWomen campaign: Incontro dedicato alla campagna #VisibleWikiWomen e al tema della sottorappresentazione delle donne su Wikimedia Commons, con particolare attenzione alle donne non caucasiche. È stato sottolineato come non sia sufficiente aumentare il numero di immagini disponibili: perché abbiano un impatto è necessario che siano facilmente reperibili, correttamente descritte e riutilizzabili. La discussione ha evidenziato l'importanza dei dati strutturati associati alle immagini (raffigurato, contesto, luogo, evento, ecc.), fondamentali per migliorarne l'organizzazione su Commons e aumentarne la visibilità anche nei motori di ricerca. Si è parlato inoltre degli aspetti etici legati alla pubblicazione delle fotografie, in particolare della necessità di prestare attenzione al consenso delle persone ritratte durante eventi pubblici come i Pride. Tra gli strumenti presentati, HotCat è stato indicato come un gadget particolarmente utile per aggiungere, modificare e gestire in modo rapido e accurato le categorie delle immagini su Wikimedia Commons, migliorandone la reperibilità
  • Educational program during university lockdown: Presentazione di un'esperienza di formazione rivolta a studenti che avevano già partecipato ad attività Wikimedia. Attraverso un Wiki EduCamp organizzato nel fine settimana è stato possibile mantenere vivo il coinvolgimento della comunità anche dopo il periodo della pandemia, favorendo l'apprendimento tra pari e la continuità dell'impegno dei giovani volontari.
  • Education and Heritage Lightning talk series: tre interventi brevi:
    • Wikipedia Editing as a Mental Health Practice (Kate Kifa),Sessione dedicata al potenziale dell'editing su Wikipedia come pratica di benessere psicologico e di empowerment, a partire dall'esperienza personale della relatrice durante la guerra in Ucraina e dal percorso di superamento della depressione. Kate Kifa ha descritto come contribuire a Wikipedia possa favorire il benessere mentale: permette di concentrarsi su un'attività alla volta, rispettare i propri ritmi, allontanare temporaneamente i pensieri intrusivi, acquisire nuove conoscenze e ottenere un risultato concreto e immediatamente visibile. Da qui la definizione: "Wikipedia editing: safe space to take your power back". La relatrice ha inoltre riflettuto sul fatto che molte donne sperimentano livelli più elevati di stress, dovuti sia a fattori biologici sia a fattori sociali, come il carico di cura, il senso di colpa e la minore autostima. In questo contesto ha avviato gruppi di editing e formazione rivolti principalmente a donne over 55, creando uno spazio di apprendimento, socialità e sostegno reciproco. Tra gli esempi presentati, quello di Yuko, una scrittrice giapponese settantenne che ha scritto la propria biografia su Wikipedia come parte del percorso.
      • Spunto: La sessione mi ha offerto uno spunto interessante per valutare iniziative analoghe rivolte a gruppi di donne, ad esempio nelle comunità arabofone presenti sul territorio.

Del panel facevano parte anche Lessons Learned from Indonesia's government Wikimedia SUL Page block e Crowdsourcing Media for Public Knowledge: A Case Study of Indonesia’s August Unrest and November Floods di Jeromi Mikhael.