Bando musei archivi biblioteche 2026-2028/Fondazione Rosellini per la Letteratura popolare Ets
Il Corriere dei Piccoli (soprannominato affettuosamente "Corrierino") è stato una pietra miliare della cultura italiana, segnando l'infanzia di intere generazioni. Le coordinate temporali della sua storia sono: Data di inizio: 27 dicembre 1908 Data di fine: 15 agosto 1995
La Fondazione Rosellini di Senigallia è una delle realtà più importanti in Italia per la conservazione e la valorizzazione del fumetto italiano; tra i suoi patrimoni più significativi figura la collezione completa del Corriere dei Piccoli. Il suo archivio è speciale per: Completezza assoluta: Non solo hanno tutti i numeri dal 1908 al 1995, ma conserva anche i supplementi, gli allegati e le varianti (come il Corriere dei Ragazzi). Stato di conservazione: A differenza di molti archivi pubblici, i volumi della Fondazione Rosellini sono curati con una precisione maniacale da esperti che amano profondamente la materia. Accessibilità per studiosi: La Fondazione è un punto di riferimento per chiunque voglia scrivere una tesi, un libro o un saggio sulla storia dell'illustrazione italiana. L'idea di digitalizzare tutta la raccolta è monumentale e romanticamente folle! Tuttavia, dovendo guardare in faccia la realtà tecnica significherebbe farlo per 4.500 numeri (parliamo di circa 150.000/200.000 pagine). Pertanto, in base alle risorse disponibili, si è deciso per ora di iniziare con le prime annate e proseguire poi nel tempo: e precisamente dal 1908 al 1914, ossia fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale. In questi anni il "Corrierino" ha gettato le basi della cultura dell'infanzia in Italia.
Digitalizzare questi numeri significa salvare: Le origini: Il leggendario Numero 1 del 27 dicembre 1908. L'estetica Liberty: Le illustrazioni di quel periodo sono capolavori d'arte, con uno stile grafico che oggi definiremmo "vintage di lusso". I pionieri: nascono personaggi come Bilbolbul (di Attilio Mussino), il primo personaggio del fumetto italiano. Al termine dell’attività di digitalizzazione, i risultati del progetto saranno presentati nell’ambito di un convegno pubblico ospitato presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia. L’incontro sarà concepito come momento di restituzione scientifica e divulgativa, volto a illustrare metodologie adottate, criteri descrittivi e prospettive di valorizzazione del patrimonio digitalizzato. Al convegno farà seguito una mostra documentaria allestita presso la Sala Lettura della medesima Biblioteca, con esposizione di riproduzioni in alta qualità delle testate e delle copertine dei numeri più significativi del Corriere dei Piccoli pubblicati tra il 1908 e il 1914. Il percorso espositivo sarà accompagnato da apparati didascalici e contestuali finalizzati a evidenziare la rilevanza storica, editoriale e iconografica della testata nel panorama culturale del primo Novecento. Parallelamente, saranno organizzate visite guidate presso i locali della Fondazione, dove sono conservati gli originali della collezione, al fine di offrire al pubblico e agli studiosi l’opportunità di conoscere direttamente i materiali, le condizioni conservative e le pratiche di tutela adottate. Tali iniziative si inseriscono in una più ampia strategia di valorizzazione e public engagement, volta a promuovere la consapevolezza dell’importanza che questa storica pubblicazione ha rivestito nel Novecento per la formazione dell’immaginario e della cultura editoriale italiana.
Perché la tua istituzione sta partecipando al bando?
I motivi che hanno spinto la Fondazione Rosellini a partecipare al bando sono tre:
- Preservazione: La documentazione del 1908 presenta un supporto cartaceo acido e deteriorabile. La consultazione fisica comporta un progressivo danneggiamento dei materiali. La digitalizzazione consentirà di garantirne la conservazione a lungo termine.
- Accessibilità e consultazione: La creazione di un archivio digitale permetterà di effettuare ricerche rapide ed efficienti, rendendo possibile l’individuazione immediata dei contenuti senza dover ricorrere alla consultazione diretta dei volumi originali, spesso ingombranti e delicati.
- Valorizzazione del patrimonio culturale: La digitalizzazione permetterà di rendere nuovamente fruibile un patrimonio documentario unico, attualmente conservato in archivi a consultazione limitata, restituendolo alla collettività e alla comunità scientifica per finalità di studio e ricerca.
Quali contenuti l'istituzione mette a disposizione del progetto con licenze libere
La Fondazione Rosellini di Senigallia mette a disposizione del progetto, con licenze libere compatibili con i progetti Wikimedia, la collezione completa delle uscite del Corriere dei Piccoli dal primo numero, pubblicato nel dicembre 1908, fino all’ultima uscita del 1914. Si tratta di un corpus documentario di straordinario valore storico e culturale, che testimonia la nascita e l’affermazione del fumetto in Italia e rappresenta una fonte primaria imprescindibile per lo studio dell’editoria per l’infanzia, dell’illustrazione e della cultura popolare del primo Novecento. I contenuti saranno resi disponibili in formato digitale ad alta risoluzione, attraverso riproduzioni integrali di ciascun fascicolo, comprensive di copertine, tavole illustrate, fumetti, rubriche, testi redazionali e inserti. Oltre alle immagini complete delle pagine, saranno messi a disposizione metadati descrittivi strutturati relativi al numerazione e alla data di pubblicazione. Il lavoro di digitalizzazione sarà realizzato tramite scanner planetario, garantendo la massima qualità delle immagini e la tutela dei materiali originali. L’intervento oggetto della richiesta di finanziamento coprirà, come già annunciato, esclusivamente il periodo compreso tra il dicembre 1908 e la fine del 1914. La digitalizzazione si interromperà con l’inizio della Grande Guerra, che si estende dal 1915 al 1918, lasciando a una fase successiva l’eventuale trattamento delle annate ulteriori. In questo modo, il progetto intende rendere liberamente accessibile una parte fondamentale del patrimonio fumettistico italiano, promuovendone la conoscenza, la conservazione digitale e la piena fruibilità pubblica.
Stato dei diritti d'uso del materiale
Il materiale oggetto del presente intervento di digitalizzazione risale agli inizi del Novecento. In particolare, le uscite interessate comprendono il periodo che va dal dicembre 1908 al 1914. Alla luce della normativa vigente in materia di diritto d’autore, tali opere risultano, per la generalità dei contributi in esse contenuti, collocate in un arco temporale ampiamente anteriore ai termini ordinari di protezione previsti dalla legge. Considerato che la durata dei diritti patrimoniali d’autore si estende, di norma, fino a settant’anni dopo la morte dell’autore, e tenuto conto della datazione delle pubblicazioni in oggetto, si può ragionevolmente ritenere che i contenuti rientrino nel pubblico dominio, non essendo quindi soggetti a diritti esclusivi ancora vigenti o a particolari e restrittive limitazioni d’uso. Allo stato delle conoscenze il corpus 1908–1914 non presenta criticità rilevanti sotto il profilo dei diritti di utilizzazione economica. Pertanto, il materiale può essere oggetto di digitalizzazione e messa a disposizione con licenze libere, in coerenza con la disciplina sul pubblico dominio e con le finalità di accesso aperto proprie del progetto.
In che modo il progetto proseguirà?
Al termine del progetto finanziato, che si interromperà con l’inizio della Grande Guerra (periodo compreso tra il 1915 e il 1918), la Fondazione Rosellini intende proseguire in modo strutturato e continuativo le attività di digitalizzazione e condivisione dei contenuti. In particolare, il lavoro sarà esteso al trattamento delle annate successive del Corriere dei Piccoli, con specifico riferimento ai numeri pubblicati durante la Prima Guerra Mondiale. Questa fase consentirà di completare progressivamente la digitalizzazione del ciclo editoriale relativo al periodo bellico, garantendo la continuità cronologica della collezione resa accessibile in formato digitale. La Fondazione Rosellini si propone, in questo modo, di proseguire nel rendere liberamente accessibile una parte fondamentale del patrimonio fumettistico italiano, promuovendone la conoscenza, la conservazione digitale e la piena fruibilità pubblica anche oltre la durata del finanziamento richiesto.
Finanziamento
- NB importo finanziato 7000 €
- Richiesta di finanziamento:8000
- Scanner planetario + pc dedicato:2700
- Un evento generale (risultato della digitalizzazione, modalità di accesso alla piattaforma, navigazione, prospettive future) ed alcune successive iniziative che coinvolgeranno le scuole piccole con attività di ricerca sui personaggi e le loro storie. Inoltre, verranno realizzate alcune tavole da poter esporre, in modalità itinerante, nelle varie biblioteche della città (centrale Antonelliana e delle frazioni): 600
- Manifesti 100*70, volantini, stampe di varia dimensione:700
- Compensi per pofessionisti della comunicazione e della digitalizzazione:4000