FOSS4G-IT-OSMit 2026/Report/Rocco Pispico
Tracciare una relazione ad alcuni mesi di distanza permette di verificare quello che è stato veramente utile sul piano relazionale e professionale.
Come accade da anni l’avvicinamento tra le due realtà di OpenStreetMap e di GFOSS.it che hanno a cuore la cartografia digitale e suoi usi è stato un passo fondamentale. Siamo due realtà piccole come numero di partecipanti, agli eventi in particolare, ma molto coese e allo stesso tempo aperte alla partecipazione di nuovi appassionati (utenti sarebbe riduttivo!). Lo dimostrano la partecipazione ai workshop e alle presentazioni nelle giornate di convegno.
Quest’anno sono stato piacevolmente attratto da:
- la presentazione di Lorenzo Losa sugli aspetti di utilizzo del patrimonio di Wikipedia dalle intelligenze artificiali;
- Panoramax, di cui conoscevo qualcosa dal punto di vista applicativo come alternativa a Mapillary e Google Street View ma non ero a conoscenza degli aspetti gestionali, applicativi e di protezione dei dati illustrati da Daniele Santini;
- come dimenticare la presentazione di MSF sulla mappatura in zone “delicate” con la doppia valenza del dato geografico: necessità di conoscere per fini umanitari e allo stesso tempo correre il rischio di diffondere una conoscenza dei luoghi per usi contrapposti. Bella questione per noi “mappatori” e “gissaroli” di cui abbiamo visto le applicazioni in un recente film molto discusso.
Il mio contributo personale è stato orientato nel workshop su Postgres e PostGIS e in piccola parte sui plugin di QGIS QPROTO e QRADE.
Sugli aspetti relazionali e personali non c’è molto da dire è sempre una bellissima esperienza.
Mi ha fatto molto piacere essere stato inserito “al volo” nelle presentazioni del sabato per un confronto degli edifici tra differenti fonti dati: Confronto edificato OSM, DBSN, ISTAT e altre fonti cartografiche. Un lavoro di cui ho parlato con altri partecipanti nei momenti informali dell’evento e che è stato ritenuto interessante da presentare. Per me che provengo dal mondo GIS applicativo: realizzazione di strumenti per la raccolta e l’analisi e la diffusione di dati tematici nei campi del dissesto idrogeologico, della mappatura in emergenza e mappatura di risorse idriche in Etiopia, rimango sempre stupito dalla vivacità e dalle applicazioni legate a OSM e allo stesso tempo mi rendo conto che l’utilizzo di strumenti GIS non è mai entrato a pieno nel mondo OSM e quindi un confronto massivo può, a mio modesto parere, aprire un’altra collaborazione efficace tra le due associazioni.