Istruzione/Scuola/MIUR/2016-2017

Da Wikimedia Italia.
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Corrado Petrucco, 13 settembre 2016: incontro al MIUR

Ieri approfittando di altri appuntamenti al Ministero finalmente sono riuscito a combinare un breve incontro di primo approccio con Damien Lanfrey al MIUR. Vi riporto il sunto dei contenuti trattati.

1) Riconoscono l'importanza di Wikipedia nelle attività didattiche relative allo sviluppo delle competenze di Information Literacy sia degli studenti che degli insegnanti e anzi ritengono che le attività formative/didattiche con Wikipedia potrebbero veramente rappresentare un punto di svolta in questo ambito. Fanno anche i complimenti a Wikimedia Italia per la sua attività.

2) Possono riconoscerci anche come ente accreditato per la formazione docenti. Questo non tanto per proporre formazione a pagamento, quanto per avere visibilità per le nostre iniziative anche nel sito del Ministero (vedi http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accreditati.shtml) e per essere già un soggetto riconosciuto per proporre una Convenzione/Protocollo d'Intesa.

Anche per le scuole proporre formazione certificata dal Ministero è più facile perché poi permette di riconoscere anche crediti formativi ai docenti.

Per l'accredito (la procedura è automatizzata online) è sufficiente che: "L'Ente/Associazione che chiede la qualificazione deve disporre, al momento della presentazione della domanda, di atto costitutivo e di statuto redatti per atto pubblico, nei quali figuri la finalità della formazione per il personale della scuola. L'Ente deve altresì aver realizzato, nel corso del triennio precedente al termine fissato per la presentazione della richiesta, ovvero nel triennio 2013-2016, almeno tre distinte iniziative formative relative agli ambiti per i quali richiede l'accreditamento, ciascuna di durata pari ad almeno 20 ore in almeno tre Regioni. Ciascun Ente dovrà indicare non più di cinque ambiti relativi alle iniziative formative da realizzare. I soggetti che richiedono la qualificazione dovranno avere effettuato, nel corso del triennio precedente, una documentata attività professionale (pubblicazioni scientifiche, convegni, mostre, attività di comunicazione professionale, newsletter, ecc.). Inoltre dovranno progettare in almeno tre Regioni un'iniziativa formativa di durata pari ad almeno 20 ore ciascuna, da realizzarsi nel corso dell'anno scolastico successivo."

http://www.istruzione.it/allegati/2016/prot19702.pdf http://www.istruzione.it/allegati/2016/accreditamento_enti.pdf (presentazione sintetica)

3) Sono molto disponibili a stipulare la Convenzione/Protocollo di Intesa "aperto" con Wikimedia così da avere un canale di comunicazione delle nostre iniziative a livello nazionale, ma prima suggeriscono di accreditarci (anche se non è obbligatorio) perché le cose dal punto di vista burocratico sarebbero più facili e snelle.

Infine entro una decina di giorni esce un bando nazionale finanziato e destinato a Reti di Scuole dove c'è una parte proprio dedicata allo sviluppo dell'Information Literacy e delle Competenze Digitali e ci suggeriscono dove possibile di partecipare come partner delle scuole all'interno di questi contenuti. Ciò andrebbe ad accrescere il nostro curriculum per la domanda di accreditamento.

La mia impressione è che il Ministero sarebbe molto contento di un nostro maggiore coinvolgimento nella formazione di insegnanti e studenti a livello ufficiale, ma ciò come detto sopra richiede un riconoscimento a tutti gli effetti dell'Associazione (vedi sopra punto 3).

Metà ottobre 2016

In seguito a una riunione con Marco Chemello e Giuliana, Paolo ha inviato al MIUR la documentazione per l'accreditamento.

Marco Chemello con Maria Pia Dall'Armellina 25 ottobre 2016: incontro al MIUR

Ho partecipato stamattina a un incontro presso il Ministero dell'istruzione a Roma. La discussione è durata parecchio (1 ora e 30) ed è stato un confronto molto serrato su vari temi relativi al software libero e all'open content nella scuola. Siamo stati ricevuti da Damien Lanfrey, che aveva già discusso in precedenza con Corrado Petrucco (vedi mail in ML del 13 settembre). Lanfrey è un policy-maker e ha redatto il PNSD (Piano nazionale della scuola digitale) http://www.istruzione.it/scuola_digitale/

Maria Pia Dall'Armellina ha presentato per l'occasione un documento di proposta (unitamente al parlamentare Emanuele Cozzolino che ha organizzato l'incontro) con varie correzioni e integrazioni al PNSD (che sono state sostanzialmente accolte in buona parte da Lanfrey, almeno verbalmente), tra le quali quella che ci interessa più direttamente: "Promuovere protocolli d'intesa con associazioni che diffondono OER , come Wikimedia Italia, Libreitalia, ILS (Italian Linux Society); diffondere a cascata la loro applicazione, laddove possibile, anche negli uffici scolastici, in loco, regionali e provinciali, oltre che per diminuire i costi, per rendere coerente l'offerta formativa con il comportamento "sul campo" migliorando l'interoperabilità tra le parti." Qui il link al documento presentato a Lanfrey.

Lanfrey ci è parso vivamente interessato (in particolare alle attività di Wikimedia Italia) e ci ha incoraggiati tutti a produrre contenuti sottoforma di alcuni progetti e partecipare ad alcuni bandi in corso, tra i quali i Curriculi Digitali http://www.istruzione.it/scuola_digitale/curricoli_digitali.shtml

Questo incontro ha evidenziato la necessità di produrre dei "modelli" formativi scalari che siano facilmente implementabili anche nell'offerta curricolare scolastica. Si tratta in sostanza di definire un format di percorso formativo dotato di contenuti e di metodologie e di trovare poi il giusto modo di diffonderlo, valorizzando i contatti tra le istituzioni scolastiche e non, nel territorio. Crediamo sia opportuno perciò dedicare del tempo proprio per confezionare, chiedendo anzitutto la collaborazione di docenti nostri associati, dei modelli di lezione usando Wikipedia. Dovremo dunqe lavorare - Maria Pia, Corrado, il sottoscritto e chi altro vorrà darci una mano - a un paio di proposte piuttosto definite con le quali potremmo con maggior sicurezza e autorevolezza chiedere la collaborazione di uffici scolastici o singole scuole.

Più in generale, è emersa chiaramente la volontà da parte del ministero dell'istruzione di collaborare con Wikimedia Italia, anche in modo ufficiale. Ritengo dunque che dobbiamo d'ora in poi organizzarci per tenere incontri periodici come quello che abbiamo svolto oggi. Dalla continuità di questi contatti (e dalla capacità di fare all'occorrenza rete con altre associazioni ed enti) ritengo dipenda la nostra effettiva capacità di incidere sulla scuola italiana.

Fase predisposizione del protocollo

Da metà ottobre 2016 a giugno 2017, Maria Pia Dall'Armellina cura le relazioni con le altre associazioni che promuovono il software libero e in particolare FSFE, Libreitalia, Ils, Redhat attraverso Plurimedia e in collaborazione con Lanfrey redige una prima bozza di protocollo su modello proposto dallo stesso Lanfrey visibile a questo link. In seguito è stata predisposta una stesura semidefinitiva da proporre all'incontro dell'8 giugno visibile a questo link.Grazie a ripetute sollecitazioni, da parte della sottoscritta, Damien Lanfrey ha deciso poi di convocare le associazioni interessate a Roma per l'8 giugno.

Curricoli digitali

Il progetto http://www.istruzione.it/scuola_digitale/curricoli_digitali.shtml è piuttosto vago, ma sembra che si tratti di produrre il piano di un percorso didattico e parte del materiale didattico necessario (persino video se desiderato). Il MIUR potrebbe fornire finanziamenti e le scuole potrebbero poi adottare il percorso come un vero e proprio curricolo di alcune proprie classi.

Il liceo Maffei per esempio è in cerca di un curricolo di 10 ore per le proprie "classi web" (sezioni sperimentali con didattica; i requisiti del MIUR invece sono vaghi.

Gli allegati al DM "precisano":

È prevista la realizzazione di 25 curricoli digitali, ciascuno di importo massimo pari a euro 170.000,00, nelle aree tematiche di seguito indicate: [...] Questo può, a titolo puramente esemplificativo, prendere la forma di un percorso in 10 momenti, composto di lezioni, progettazione autonoma degli studenti, interventi di esperti, workshop, lavoro a distanza, uscite sul territorio e comunicazione online.

Wikimedia rientra in 5 su 10 delle aree tematiche per cui il MIUR vuole un totale di 25 curricoli: diritti in internet, educazione ai media (e ai social), educazione all'informazione, arte e cultura digitale, educazione alla lettura e alla scrittura in ambienti digitali.

25 novembre 2016: incontro a Caserta

Armando Bisogno, coordinatore scuola per la Campania, incontra Damien Lanfrey alla Reggia di Caserta in occasione del primo compleanno del PNSD. L'incontro è informale e cordiale: Armando illustra gli sviluppi di alcuni progetti di didattica wiki (in particolare il progetto Vivarium) e Lanfrey conferma l'apprezzamento per le attività di WMI nelle scuole.

8 giugno 2017: incontro al MIUR

Luigi Catalani e Maria Pia Dall'Armellina incontrano Donatella Solda, Damien Lanfrey e Margherita Scala, in vista della stipula del protocollo d'intesa. Sono presenti anche Matteo Ruffoni per Italian Linux Society, Paolo Mauri per Porte aperte sul web e Stefano Campus per Gfoss (Associazione italiana per l'informazione geografica libera). Il giorno prima Lanfrey ha incontrato Sonia Montegiove per LibreItalia e il giorno successivo Alessandro Rubini per Free Software Foundation Europe.

Luigi e Maria Pia sottolineano la sintonia tra le azioni di WMI, ispirate ai principi del sapere libero e delle licenze libere, e le attività delle associazioni che promuovono il software libero. Evidenziano poi le nostre peculiarità, ossia il coinvolgimento di centinaia (migliaia?) di studenti e docenti in progetti di costruzione collaborativa della conoscenza, ossia di contenuti didattici aperti, e gli effetti di queste attività didattiche sullo sviluppo delle competenze informative e digitali degli studenti. Lanfrey pare particolarmente interessato al discorso dei contenuti, e apprezza anche la qualità del nostro materiale informativo, in particolare delle nuove brochure contenenti la nostra offerta formativa per le scuole.

Si discute inoltre della procedura di accreditamento di WMI come soggetto che offre formazione e della possibilità di entrare nella neonata piattaforma SOFIA, predisposta dal MIUR per la formazione e l'aggiornamento continuo dei docenti. L'impressione è che Lanfrey si sia fatta un'ottima idea di WMI nel corso degli ultimi tempi e degli incontri più o meno formali avuti con diversi nostri rappresentanti (Corrado Petrucco, Marco Chemello, Maria Pia Dall'Armellina, Cristian Cenci, Armando Bisogno, Luigi Catalani), per cui apprezza le nostre attività e il nostro modo di porci con il mondo delle scuole e con le istituzioni.

Lanfrey comunica inoltre l'intenzione del MIUR di sottoscrivere l'accordo tra il MIUR e la rete per il software libero e le risorse educative aperte il 26 luglio, alla presenza della Ministra, in occasione del rilancio (anche mediatico) del Piano Nazionale Scuola Digitale. Si resta in attesa di ricevere dal MIUR la bozza del documento, all'interno del quale, mediante un'apposita clausola di adesione, ciascuna associazione dovrà precisare il proprio impegno e definire il proprio contributo.

14 luglio 2017: invito del MIUR

Luigi Catalani e Maria Pia Dall'Armellina ricevono l'invito da parte del MIUR a partecipare all'evento "Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese", in programma il 26 luglio. Luigi e Maria Pia ringraziano per l'invito e confermano la presenza, ma chiedono di ricevere quanto prima la bozza del protocollo d'intesa. Si insinua il sospetto, che si rivelerà purtroppo fondato, che i tempi per la stipula del protocollo si allungano, nonostante nel programma si legga che "saranno annunciati nuovi partenariati a favore del Piano Scuola Digitale".

24 luglio 2017: mail di chiarimento del MIUR

Donatella Solda, Damien Lanfrey e Margherita Scalas inviano ai rappresentanti delle associazioni del software libero, tra cui WMI, una mail in cui confermano "l'interesse del MIUR a consolidare una collaborazione con i rappresentanti del mondo OpenSource [sic] (...) che "si può sostanziare in diverse forme, e una di queste è il Protocollo d'Intesa", uno strumento che "non può sostituirsi al sistema di accreditamento degli enti per la formazione dei docenti". Nella mail si legge che "nelle ultime settimane, il MIUR ha maturato una nuova formula di governance dei Protocolli (...), attuativa dell’azione #30 ("Stakeholders' Club")", per cui i vari soggetti interessati dovranno inviare al MIUR "un piano di attività di attuazione, periodicamente (almeno una volta all'anno) con la lista di eventi, occasioni di incontro etc, che, validato dal MIUR sarà pubblicato online sul sito del MIUR, in modo che siano visibili alle scuole. Nel caso sia necessario procedere con Avvisi alle scuole, si utilizzerà Protocolli in Rete. (...) Questa innovazione rende superfluo attivare una forma collettiva di protocollo per il mondo OpenSource: come anticipato, non ci sono precedenti di questo tipo e i soggetti OpenSource appaiono molto diversi tra loro, per natura giuridica, dimensioni e operatività, rendendo pertanto molto complessa la fattibilità di un accordo di tal genere e la chiusura di un testo complessivo". La mail prosegue con l'invito rivolto alle singole associazioni interessate a formalizzare la propria richiesta di stipula di un nuovo protocollo d'intesa compilando l'apposito form online di Protocolli in rete.

26 luglio 2017: evento MIUR

Luigi Catalani e Maria Pia Dall'Armellina partecipano nella sede dell'Acquario Romano all'evento organizzato dal MIUR. Tra i tanti annunci di nuovi partenariati a favore del PNSD (moltissime aziende) nessun annuncio del protocollo con le associazioni del software libero, ma solo rassicurazioni informali sulle intenzioni di giungere in tempi brevi alla firma del protocollo. Comprensibile delusione.

12 ottobre 2017: inoltro istanza su Protocolli in rete

Lo staff della piattaforma Protocolli in Rete comunica di aver correttamente acquisito a sistema l'istanza prodotta da Luigi Catalani per conto di WMI, che, nonostante alcune perplessità, ha deciso di seguire le indicazioni del MIUR, inoltrando la richiesta di sottoscrizione di protocollo d'intesa tramite questa piattaforma, seguendo l'esempio di ILS e Gfoss.

23 ottobre 2017: incontro al MIUR

Approfittando della partecipazione al Seminario internazionale di studi Biblioteche per apprendere presso la sede del MIUR, in cui ha parlato ad una platea di docenti e responsabili di biblioteche scolastiche di Wikipedia come comunità di apprendimento in biblioteca e a scuola, Luigi Catalani chiede a Donatella Solda aggiornamenti circa l'iter del protocollo d'intesa. Solda conferma l'intenzione di procedere spediti verso la stipula dell'accordo, che sarà sancito con ogni probabilità il 18 gennaio a Bologna in occasione dei festeggiamenti per il secondo compleanno del PNSD. Solda presenta a Luigi la Capo Dipartimento, Carmela Palumbo. Solda e Lanfrey invitano infine WMI a segnalare alcune risorse educative libere prodotte all'interno dei nostri progetti che possano essere inserite in un sillabo di educazione civica digitale che sarà messo a disposizione di tutte le scuole interessate a sviluppare i temi della digital information literacy.

8 novembre 2017: incontro al MIUR

Maria Pia Dall'Armellina incontra la Capo Dipartimento, Carmela Palumbo, presso la sede del MIUR, per avere chiarimenti in merito allo strumento di Protocolli in Rete e aggiornamenti circa lo stato dei lavori per il protocollo con il mondo delle associazioni del software libero.In questa sede chiarisce in particolare con la Capo Dipartimento i contenuti proposti dalla Dott.Solda nel suo chiarimento e chiede una conferma sull'intenzione o meno di procedere all'accordo. La Capo Dipartimento precisa che è da settembre che svolge il suo incarico e che ha già valutato la lentezza degli uffici nello svolgere le pratiche di richiesta di collaborazione con il Miur. Condivide pienamente l'iniziativa di attivare con la Rete di associazioni che si occupano del software libero una collaborazione educativa e garantisce che si attiverà per portare a termine la sottoscrizione dell'accordo. In seguito Maria Pia Dall'Armellina si attiva per condividere con le associazioni aderenti al Protocollo il piano di attività suggerito dalla stessa Palumbo, ed indispensabile alla formulazione del Protocollo.

11 dicembre 2017: adesione al Curriculum di educazione civica digitale

WMI aderisce al Curriculum di Educazione Civica Digitale rispondendo all'Avviso pubblico del MIUR.

14 dicembre 2017: ricezione bozza del protocollo

Il Dott. Mario Vacca, dell'Ufficio III del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR invia a WMI la bozza del protocollo e un format per il piano annuale delle attività.

22 dicembre 2017: invio al MIUR della bozza modificata e del piano delle attività

Luigi Catalani invia per conto di WMI al Dott. Vacca il testo aggiornato del protocollo e il piano delle attività per il 2018.