Wikimania 2026/Report/Piergio

Da Wikimedia Italia.
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Relazione Wikimania 2026: attività, incontri e prospettive future

In questa relazione descrivo quattro aspetti della mia partecipazione a Wikimania 2026: i contenuti appresi durante i talk seguiti, le attività svolte negli altri momenti della conferenza, le persone con cui ho avviato o consolidato contatti e collaborazioni e le iniziative che intendo proseguire grazie alle conoscenze e alle relazioni maturate durante l'evento.

Per quanto riguarda i talk/workshop, dovendo scegliere tra i numerosi temi proposti, ho deciso di concentrarmi su tre filoni principali, per evitare una partecipazione troppo dispersiva: advocacy, intelligenza artificiale, spesso affrontata anche nel contesto dell'advocacy, e progetti GLAM.

Per ogni giornata riporto l'elenco dei talk seguiti, accompagnato da una breve sintesi e da alcune osservazioni personali.

Giorno 1, martedì

Cosa ho seguito

Global Advocacy: Capacity Building Training

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/QFKQ7R/

La sessione era dedicata al rafforzamento delle competenze di advocacy all'interno del movimento Wikimedia. Gli organizzatori hanno evidenziato come, negli ultimi anni, queste attività siano cresciute, coinvolgendo sia professionisti sia volontari. L'incontro è stato quindi pensato per condividere esperienze e buone pratiche e per permettere anche a chi non si occupa abitualmente di advocacy di acquisire competenze di base.

I relatori sono stati Dimitar Zagorski, Direttore delle politiche europee di Wikimedia Europe, che ha contribuito allo sviluppo delle attività di advocacy dell'organizzazione a Bruxelles, e Franziska Putz, del Global Advocacy Team della Wikimedia Foundation, che coordina collaborazioni con volontari e affiliati per sviluppare campagne e programmi di formazione, promuovendo il coinvolgimento delle comunità locali nella tutela e nella diffusione della conoscenza libera.

Wiki AI: Building the world's best tools for editing, illustrating, reviewing, and presenting cooperative knowledge

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/C7KUWG/

Ho seguito solo parte della sessione. Si è discusso di come l'intelligenza artificiale possa sostenere i progetti Wikimedia meno rappresentati, mettendo in luce sia le opportunità sia le criticità legate alle lingue minoritarie, all'accessibilità, alla scoperta degli strumenti e a Wikimedia Commons. È stato affrontato anche il tema delle immagini generate tramite intelligenza artificiale.

Particolarmente interessante è stato il problema della diversa quantità di token necessaria per elaborare richieste in lingue differenti: la stessa richiesta può avere costi molto diversi, per esempio in inglese e in hindi. Anche l'italiano richiede generalmente un numero di token superiore rispetto all'inglese. Ne consegue che l'intelligenza artificiale può risultare meno efficiente proprio nei contesti linguistici in cui sarebbe maggiormente necessaria.

Giorno 2, mercoledì

Cosa ho seguito

Taking collections online at any scale — a practical workshop for GLAMs with limited resources

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/TNKMKN/

Il workshop ha illustrato come realizzare un progetto GLAM a basso costo, presentando procedure, strumenti e attrezzature reperibili online a prezzi contenuti. Ai partecipanti è stato inoltre proposto di collaborare alla realizzazione di un piccolo progetto pratico. La sessione ha presentato una guida alla digitalizzazione di collezioni culturali destinata a piccoli musei e istituzioni con risorse limitate. La guida, nata in Brasile nel 2022, è stata successivamente trasferita su Meta-Wiki per facilitarne la traduzione e il riutilizzo da parte della comunità Wikimedia. L'attrezzatura consigliata comprendeva principalmente uno smartphone, luci ad anello, un computer portatile e pochi accessori economici. L'obiettivo era dimostrare che è possibile ottenere buoni risultati anche senza ricorrere a strumentazioni professionali costose.

Sono stati mostrati due diversi allestimenti della postazione di lavoro: uno per materiali bidimensionali, come documenti e libri, e uno per oggetti tridimensionali. È stata sottolineata l'importanza di controllare l'illuminazione, il parallelismo della fotocamera e il corretto posizionamento dell'oggetto.

Il flusso di lavoro proposto comprendeva la preparazione dei materiali, l'acquisizione delle immagini, il controllo di qualità, il trasferimento dei file sul computer, la post-produzione e la creazione di copie di sicurezza. Sono stati inoltre richiamati alcuni principi di conservazione digitale, come il mantenimento di più copie dei file e la separazione tra i master e le copie destinate alla pubblicazione.

L'ultima parte ha riguardato il caricamento dei contenuti su Wikimedia Commons. Sono state richiamate le quattro fasi principali di un progetto GLAM: accordo con l'istituzione, verifica dei diritti tramite VRT, caricamento con Upload Wizard e attività di disseminazione. È stato consigliato di iniziare con piccoli lotti di immagini prima di procedere con caricamenti più consistenti.

Durante il workshop è stata svolta anche una dimostrazione pratica, utilizzando un iPhone 12 e Pattypan per descrivere e caricare le immagini. Come esempio è stata scelta una piccola collezione di cartoline francesi del primo Novecento, acquistate in un mercato dell'usato. I partecipanti sono stati coinvolti nella ricerca delle informazioni e nell'assegnazione dei metadati e delle categorie Wikimedia.

Wikidata MCP: Grounded SPARQL Query Generation

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/XKCYTF/

La presentazione ha illustrato un processo di generazione di query SPARQL per Wikidata basato su un workflow agentico. Il modello utilizzato era Qwen3 8B, eseguito in locale: un modello relativamente piccolo e con una finestra di contesto limitata.

Sono stati confrontati tre approcci: un LLM senza strumenti, un LLM collegato a Wikidata tramite MCP e un workflow agentico. L'obiettivo era valutare come migliorare l'affidabilità delle query generate automaticamente.

Nella prima parte è emerso che un LLM privo di accesso diretto a Wikidata produce facilmente errori, come identificativi sbagliati, proprietà inesistenti e interpretazioni scorrette del modello dati. Il problema principale deriva dal fatto che il modello non conosce direttamente la struttura di Wikidata e non può essere aggiornato in modo continuo.

È stato poi introdotto il Model Context Protocol (MCP), descritto come un protocollo che permette al modello di interrogare strumenti esterni durante il processo di elaborazione. Nel caso di Wikidata, questi strumenti consentono di cercare item e proprietà, recuperare dichiarazioni, esplorare le gerarchie del grafo ed eseguire query SPARQL.

Alcuni esempi hanno mostrato come il modello possa cercare prima gli identificativi corretti e costruire soltanto in seguito la query SPARQL. Questo approccio ha migliorato sensibilmente i risultati, anche se il modello ha mantenuto ancora troppa libertà nel decidere quali strumenti utilizzare e quando interrompere l'esplorazione.

La parte più interessante ha riguardato i workflow agentici. Il processo è stato suddiviso in più fasi: un agente ha cercato gli elementi rilevanti (Discoverer), un secondo ha analizzato la struttura dei dati (Structure Inspector), un terzo ha generato la query (SPARQL Generator) e un quarto l'ha verificata (SPARQL Validator). Ogni fase ha prodotto un risultato utilizzato da quella successiva.

Come esempio è stata utilizzata la richiesta di trovare tutti i pianeti con più di due lune. Il workflow ha identificato le proprietà corrette, verificato la struttura del grafo, costruito la query SPARQL e controllato infine la coerenza del risultato, correggendo anche alcuni casi limite, come quello dei satelliti temporanei.

Nelle conclusioni è stato evidenziato che il solo utilizzo del MCP non è sufficiente. La maggiore affidabilità deriva soprattutto dalla suddivisione del processo in passaggi controllati e verificabili, che rendono più semplice individuare e correggere gli errori del modello.

Open Knowledge under Attack: How knowledge and heritage institutions can build resilience under the rise of right-wing populism

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/RMDAZ7/

La sessione ha affrontato le crescenti pressioni politiche che, in diversi Paesi, stanno colpendo le istituzioni culturali e l'ecosistema della conoscenza libera. Sono stati richiamati esempi provenienti dagli Stati Uniti, dall'America Latina, dall'Europa e dall'Ucraina, evidenziando come musei, archivi e istituzioni della memoria siano sempre più esposti a interferenze politiche, tagli ai finanziamenti, censura e, nei contesti di guerra, anche alla distruzione del patrimonio culturale.

Queste dinamiche hanno un impatto diretto anche sul movimento Wikimedia, che dipende dalla disponibilità di fonti autorevoli, istituzioni indipendenti e infrastrutture aperte. L'indebolimento delle istituzioni culturali mette infatti a rischio la produzione e la diffusione di conoscenza libera e affidabile.

Il panel ha discusso le strategie attraverso cui istituzioni culturali, organizzazioni della conoscenza e comunità Wikimedia possono collaborare per proteggere le infrastrutture della conoscenza aperta e garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, comprese le conoscenze e le memorie delle comunità meno rappresentate.

Tra i temi centrali sono emersi la tutela della libertà di accesso alla conoscenza, la necessità di garantire una rappresentazione equa delle diverse culture e memorie e l'importanza di preservare infrastrutture affidabili e indipendenti in un contesto caratterizzato da disinformazione, instabilità politica e pressioni ideologiche.

Cerimonia di apertura

Giorno 3, giovedì

Cosa ho seguito

Tabular data vs. structured data - How do we get to a win-win solution?

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/8XHB78/

La presentazione ha proposto una maggiore integrazione tra Wikidata e Wikimedia Commons per gestire in modo più efficiente grandi serie temporali di dati, utilizzando il Data namespace di Commons.

È stato evidenziato che Wikidata non è particolarmente adatto a gestire serie temporali molto estese o dati aggiornati con grande frequenza, perché ciò può creare problemi di dimensioni, prestazioni e interrogazione. Come possibile soluzione è stata quindi proposta una maggiore integrazione tra Wikidata e i file tabellari di Commons: Wikidata potrebbe descrivere il dataset e collegarlo, mentre Commons potrebbe conservarne i dati completi.

Sono stati mostrati esempi basati sugli indicatori della Banca Mondiale, con milioni di valori difficili da modellare direttamente in Wikidata ma più facilmente gestibili come file .tab su Commons. Questi dati potrebbero poi essere utilizzati per creare grafici e mappe.

Sono emersi tuttavia diversi limiti: la difficoltà di interrogare i file tabellari, il limite di 2 MB, la scarsa integrazione con OpenRefine e l'impossibilità di realizzare alcune visualizzazioni avanzate.

La proposta finale è stata quella di conservare in Wikidata soltanto il valore più recente e spostare i dati storici in Commons, collegandoli tramite proprietà generiche.

Harnessing GenAI for Wiki Workflows: a practical workshop for responsible use

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/3PQTKC/

Il workshop ha proposto un approccio pratico all'uso dell'intelligenza artificiale nei flussi di lavoro Wikimedia, con l'obiettivo di mostrare strumenti immediatamente utilizzabili dai volontari e dagli affiliati. È stato illustrato come l'IA possa supportare numerose attività quotidiane: redazione di email e report, comunicazione, traduzioni, produzione di materiali formativi, brainstorming e creazione di contenuti multimediali. Tra gli strumenti presentati figuravano Napkin, NotebookLM, Google Vids, HeyGen e GenSpark.

Una seconda parte ha mostrato l'uso di Claude per analizzare dati delle comunità Wikimedia e generare codice Python, grafici e analisi. È stato ribadito che l'IA può aiutare nella scrittura del codice e nell'interpretazione dei risultati, ma non può sostituire le decisioni metodologiche né la revisione umana.

Sono stati poi presentati due strumenti dedicati alle fonti: AI Source Verification, per verificare automaticamente le citazioni presenti nelle voci, e Archive Sources, che suggerisce possibili fonti affidabili per affermazioni prive di riferimenti bibliografici. In entrambi i casi, la decisione finale rimane affidata all'utente. L'ultima parte ha introdotto il concetto di Agentic AI, illustrando il framework open source Pi.dev per creare agenti specializzati in attività Wikimedia e mostrando alcune possibili applicazioni future per automatizzare flussi di lavoro complessi, mantenendo il controllo umano sulle decisioni più importanti.

Lunch meetup: Mélange — A Content Partnerships Hub, GLAM, WiR, Lib, Culture and Heritage Meetup

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/B9EPAT/

L'incontro GLAM ha offerto uno spazio di confronto tra i partecipanti. Sono state proposte alcune domande da discutere prima in gruppi di tre persone e poi in gruppi di quattro, cambiando interlocutori. Le domande erano focalizzate sull'individuazione dei punti di forza e delle criticità nella realizzazione di un progetto GLAM Wikimedia.

AI, Automation, and Human Judgment: Safeguarding Reliability in the Age of Generative Tools

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/KLVTAT/

La sessione era dedicata all'uso dell'intelligenza artificiale nei progetti Wikimedia e alla necessità di preservare il giudizio umano, l'affidabilità delle informazioni e la responsabilità nelle decisioni.

Chi ho conosciuto/incontrato

Ho conosciuto e parlato con RosieStep, per chiederle aiuto per la pubblicazione di alcune voci Wikipedia in lingua inglese relative a un progetto archeologico che sto portando avanti nel Lazio con Jennifer.

Ho avuto modo di confrontarmi anche con Jonathan Cardy, amministratore di Wikipedia in lingua inglese, attivo in progetti GLAM e in ambito archeologico. L'incontro è stato particolarmente utile per la vicinanza tra i suoi interessi e le attività che sto portando avanti.

Giorno 4, venerdì

Cosa ho seguito

State of Wikimedia & AI 2026: Freedom, Equity, Reliability at a Crossroad

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/ZRT3QA/

Il panel ha proposto una riflessione sul ruolo dell'intelligenza artificiale generativa all'interno del movimento Wikimedia, facendo il punto sulla situazione nel 2026.

La discussione si è concentrata su tre temi principali: le esperienze e gli strumenti più promettenti sviluppati nell'ultimo anno, le principali sfide emerse - partecipazione, governance, sostenibilità e infrastrutture - e le priorità future per garantire che l'IA rafforzi i principi di libertà, equità e affidabilità della conoscenza.

L'incontro ha riunito rappresentanti delle comunità Wikimedia, degli affiliati, della Wikimedia Foundation, del Board of Trustees e di organizzazioni partner, con l'obiettivo di condividere esperienze, individuare problematiche comuni e discutere possibili strategie di coordinamento. La sessione si è conclusa con un dibattito aperto con il pubblico.

Tra gli interventi più significativi, Audrey Tang ha sottolineato che il rapporto tra Wikimedia e l'intelligenza artificiale dovrebbe essere concepito come una missione, non come una competizione: l'obiettivo non è “vincere”, ma costruire strumenti e infrastrutture che rafforzino la conoscenza libera. Ha inoltre richiamato l'importanza della fiducia nelle persone e della possibilità di riaprire, attraverso l'Agentic AI, il ruolo attivo dell'utente nel web e nel processo di modifica dei contenuti.

Jimmy Wales ha ribadito la centralità delle licenze libere e della condivisione della conoscenza, ricordando che Wikipedia è un dono collettivo e non una semplice transazione.

È stato infine evidenziato che alcune attività, come il fine-tuning di modelli di dimensioni contenute, possono essere svolte anche localmente, con un consumo inferiore di energia e risorse.

Bridging Institutions, Wikidata, and Generative AI: From Data Silos to Shared Infrastructure

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/8A7XEC/

La sessione ha presentato un panel dedicato al rapporto tra istituzioni culturali, Wikidata e intelligenza artificiale generativa, con l'obiettivo di riflettere sul passaggio da archivi e dati isolati a infrastrutture condivise.

Il panel ha riunito rappresentanti di Wikidata, Abstract Wikipedia, Wikimedia Brasil, Pleias, Creative Commons e Internet Archive, con la moderazione di Shani Evenstein Sigalov del progetto AI-BRIDGE.

Tra gli esempi discussi è stato citato un framework sviluppato in Brasile per favorire la collaborazione tra Wikidata e le istituzioni culturali. È stato inoltre presentato il caso del Codice di Parigi, o Codice Paris, conservato presso la Biblioteca nazionale di Francia: un manoscritto maya realizzato nello Yucatán prima dell'arrivo degli europei in America e uno dei soli quattro libri maya sopravvissuti. Sebbene sia stato digitalizzato con grande cura, il relativo record Wikidata risulta ancora incompleto. È stato quindi proposto di utilizzare gli LLM per migliorare e integrare Wikidata, non semplicemente per rispondere a domande.

Facilitating Artistic Reappropriation of Ethnographic Collections as a Form of Cultural Self-Determination

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/X7LEB7/

La presentazione ha illustrato un progetto universitario messicano dedicato alla riappropriazione digitale delle collezioni etnografiche conservate in musei europei e americani. Il progetto prevede lo studio delle digitalizzazioni disponibili, l'integrazione delle descrizioni e delle informazioni con ricerche e conoscenze locali e la reinterpretazione degli oggetti attraverso pratiche artistiche contemporanee.

Gli studenti coinvolti cercano online le collezioni, le analizzano e utilizzano gli oggetti come punto di partenza per produrre nuovi materiali e opere artistiche. Una delle principali difficoltà è tuttavia la scarsa disponibilità online delle collezioni.

Ho trovato il progetto particolarmente interessante per l'approccio innovativo con cui affronta il tema della riappropriazione culturale e della restituzione di voce alle comunità di provenienza.

Chi ho conosciuto/incontrato

Ho lavorato un po’ con RosieStep, che mi ha aiutato a correggere alcune voci Wikipedia in lingua inglese relative al progetto archeologico che sto portando avanti nel Lazio con Jennifer.

Ho inoltre conosciuto Daniel Case, che mi ha supportato nella correzione di un template creato su Wikipedia in lingua inglese e inizialmente non visualizzato in modo corretto a causa di un errore.

Ho dedicato parte della giornata al Progetto a cui sto lavorando, poiché avevo la necessità di concluderlo entro la fine del mese.

Ho incontrato di persona Gereon Khalkul, amministratore di Wikipedia in lingua tedesca, che mi aveva aiutato tre anni fa in uno dei progetti veronesi. Ci eravamo conosciuti soltanto online: l'incontro è stato quindi particolarmente piacevole e significativo.

Ho Parlato con Beat Esterman, relatore dell’ultima sessione della giornata (Facilitating Artistic Reappropriation of Ethnographic Collections as a Form of Cultural Self-Determination), ci siamo scambiati I contatti e sicuramente avvieremo una collaborazione tra l’Università messicana e I Musei Civici di Reggio Emilia (con cui è attualmente attivo un bando MAB). Presso I Musei si conserva una piccola collezione di manufatti provenienti dal Messico che potranno essere messi a disposizione dei colleghi tramite I progetti Wikimedia.

Giorno 5, sabato

Cosa ho seguito

Global Legal Developments and Trends

https://wikimedia.eventyay.com/wm/wikimania2026/talk/7LKRSQ/

La presentazione ha fornito un aggiornamento sulle principali evoluzioni giuridiche che hanno interessato Wikimedia nel periodo 2025-2026. Il quadro generale è stato giudicato positivo: le richieste di rimozione dei contenuti e di accesso ai dati degli utenti sono rimaste molto rare, grazie al lavoro congiunto della Wikimedia Foundation, degli affiliati e delle comunità.

Una prima parte ha riguardato la responsabilità degli intermediari, considerata essenziale per il funzionamento dei progetti Wikimedia. Questa tutela consente alle comunità di pubblicare e modificare contenuti senza un controllo preventivo della Foundation. Una sua riduzione rischierebbe invece di favorire censura, premoderazione e un maggiore controllo editoriale da parte della piattaforma.

Sono stati presentati alcuni contenziosi rilevanti in India e Portogallo. In India, Wikimedia ha ottenuto una decisione favorevole alla libertà di espressione e ha sperimentato una modalità di comunicazione dei dati più rispettosa della privacy. In Portogallo, ha ridotto la portata di alcuni ordini di rimozione e divulgazione dei dati, portando successivamente il caso davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

È stata discussa anche la crescita degli ordini di staydown, che non richiedono soltanto la rimozione di un contenuto, ma anche che questo non venga ripubblicato. La Foundation ha cercato soluzioni poco invasive, come l'inserimento di avvisi agli editor nelle pagine interessate da ordini giudiziari.

La seconda parte ha affrontato le nuove leggi sulla sicurezza online e sulla moderazione. Sono stati citati i sistemi di verifica dell'età, il Digital Services Act europeo e l'Online Safety Act britannico. Nel Regno Unito, un ricorso promosso dalla Foundation insieme a un amministratore anonimo ha contribuito a evitare, almeno temporaneamente, l'applicazione a Wikipedia delle regole più severe previste per le piattaforme di categoria 1.

È stato inoltre sottolineato che le nuove norme impongono procedure più complesse per le decisioni di moderazione della Foundation, come motivazioni formali, sistemi di ricorso, mediazione e rendicontazione. Diventa quindi importante distinguere chiaramente tra gli interventi della Foundation e le decisioni autonome delle comunità.

Tra i temi futuri sono stati indicati l'uso dei contenuti Wikimedia da parte dei fornitori di LLM, la regolamentazione e l'etichettatura dell'intelligenza artificiale, la registrazione dell'identità, le restrizioni sulle VPN e requisiti sempre più specifici per la progettazione delle piattaforme.

La conclusione è stata che la situazione legale di Wikimedia è complessivamente stabile, ma richiede un impegno costante. L'indebolimento delle tutele per gli intermediari e l'aumento degli obblighi normativi possono creare difficoltà soprattutto per progetti globali, non commerciali e governati dalle comunità.

Chi ho conosciuto/incontrato

Nella prima parte della mattinata ho visitato la sessione poster e ho lavorato ancora con RosieStep, che mi ha aiutato a correggere le voci Wikipedia in lingua inglese relative al progetto archeologico che sto portando avanti nel Lazio con Jennifer. Le voci sono state tutte pubblicate dopo questo incontro.

Nel pomeriggio ho incontrato Florencia, che mi aveva aiutato tre anni fa in uno dei progetti veronesi. Non ci eravamo mai incontrate di persona ed è stato quindi un vero piacere. Abbiamo parlato dei nostri rispettivi progetti GLAM e ci siamo scambiate informazioni ed esperienze utili, assieme alla proposta di provare a fare uno scambio Erasmus + tra Università per condividere le nostre esperienze in modo più strutturato.

Impressioni finali

La partecipazione a Wikimania 2026 è stata estremamente utile sia dal punto di vista formativo sia sotto il profilo umano e collaborativo. Ho approfondito temi strategici per il futuro del movimento Wikimedia, in particolare advocacy, intelligenza artificiale e progetti GLAM, acquisendo competenze che potranno essere applicate direttamente alle attività che svolgo.

Al tempo stesso ho consolidato relazioni già esistenti e ne ho avviate di nuove, creando opportunità concrete di collaborazione internazionale. Il confronto con persone attive in comunità linguistiche e progettuali diverse ha ampliato la mia rete di contatti e mi ha permesso di ricevere supporto concreto sui progetti in corso.

Ritengo quindi che questa esperienza abbia avuto un impatto reale sul mio percorso come volontaria e sulle attività che intendo sviluppare nei prossimi mesi. La borsa di partecipazione ricevuta da Wikimedia Italia mi ha consentito di prendere parte a un momento di formazione, scambio e crescita che produrrà ricadute positive anche sul lavoro futuro nei progetti Wikimedia.

Viva Wikimania!