Wikimedia news/numero 15

Da Wikimedia Italia.
WikimediaNews - n. 15 del 2 aprile 2008
Aperiodico ufficiale di informazione dell'associazione Wikimedia Italia.


Editoriale

Questo nuovo numero di WMN è decisamente più corposo rispetto ai precedenti, ciò, da un lato, è dovuto all'aumento degli eventi a cui la nostra associazione sta partecipando, mentre, dall'altro, è derivato dal sempre crescente impegno che tutti i nostri soci stanno mettendo nel realizzare il bollettino. Il fatto di realizzare dei veri e propri "report" degli eventi a cui partecipiamo rende certamente più collaborativo questo nostro piccolo magazine, mettendo a frutto ancora di più la voglia di lavorare insieme che unisce, ideologicamente e materialmente, un po' tutti i wikimediani. Il fatto che questo numero sia denso di articoli e di contenuti è stato, però, anche motivo di discussioni all'interno della redazione, tanto da far avanzare l'ìpotesi di rendere il bollettino più snello, creando dei link alle pagine (sulla wikina) contenenti i report, e lasciando nel testo vero e proprio del giornale, oltre al collegamento, solo un piccolo sunto dell'evento. Vi chiedo quindi di farci pervenire il maggior numero di feedback e di consigli possibili in merito a queste nuove idee sull'impaginazione.

Eventi dell'ultimo mese

I diritti della biblioteca

6-7 marzo, Milano: abbiamo partecipato al convegno "I diritti della biblioteca (Accesso alla conoscenza, proprietà intellettuale e nuovi servizi)" organizzato dall'AIB. Cfr. De Robbio, Antonella (2008), Diritti vecchi e nuovi tra servizi bibliotecari e social web: come cambiano le regole di un gioco di ruolo.

Aubrey

Da parte mia aggiungo che i contatti si moltiplicano, a livello personale e quindi di associazione, e non può che essere una buona cosa. In particolare, ho conosciuto anche la professoressa De Robbio, già conosciuta da Frieda e da Alec, che ci conosce (come Wikipedia ma anche Wikisource, e non è banale), e che è punto di riferimento nazionale sul fronte dell'Open access.
Dunque per me comunque è stato positivo partecipare, anche solo come ascoltatori.
Dato poi l'intervento in assemblea di un bibliotecario veneziano, non si esclude che un giorno (l'anno venturo) potremmo magari avere uno spazio come relatori ;-)
Per dovere di cronaca, molti sono i punti di tangenza ma anche di distanza con il modo bibliotecario: in ogni modo è meglio tentare in tutti modi il dialogo, sia mai che parlando si spazzino via almeno i pregiudizi sul mondo dei saperi liberi.

Mizar

Uno dei filoni che ho seguito (anche al convegno dell'AIB all'Umanitaria di Milano, e accompagnando Frieda ad un incontro con il prefetto della Biblioteca Ambrosiana) era il tema del copyright, nell'ottica delle biblioteche digitali.
Più che fare un resoconto delle relazioni (molto interessanti, ma senza novità sconvolgenti) posso esprimere il giudizio che è stato interessante il clima creato dai responsabili di alcune delle maggiori biblioteche impegnate in progetti di digitalizzazione (Biblioteca Sormani e Braidense di Milano).
Erano presenti anche esponenti delle maggiori realtà che consideriamo controparte in questa questione Siae Aidro, Aie. Ho iniziato qualche timido contatto, mentre molto più avanzati sono i rapporti con la Biblioteca Ambrosiana.
Piccolo riassuntino della tavola rotonda svolta il 7 marzo alle Stelline sulle possibili soluzioni in materia di diritti d'autore per le biblioteche. Oltre ai rappresentanti di alcune delle maggiori biblioteche digitali, c'era il direttore del servizio antipirateria della Siae ed il segretario della Aidro (associazione italiana per i diritti di riproduzione delle opere di ingegno) che è anche un importante esponente dell'Aie (associazione italiana editori).
Tralascio qui il riassunto dei vari interventi e mi soffermo, perché estremamente significativa come esempio di una possibile via da seguire, sulla relazione di Franco Barzocchi, responsabile della videoteca di Cesena. Ha raccontato le traversie giudiziarie per l'attività di cineteca.
La soluzione trovata è stata, appunto, quella di costituire una associazione di categoria, l'AVI (Associazione Videoteche e mediateche), i cui iscritti si contano sulle dita di una mano. Questo è però bastato perché la Siae e l'Aidro riconoscesse l'Avi come soggetto qualificato per sottoscrivere un accordo collettivo che è risultato abbastanza onorevole per tutti.
Non solo la legge del 41, ma anche la legge 18 agosto 2000 n. 248 affidano un ruolo alle associazioni di categoria. Se tu vai a nome di Wikimedia dalla Associazione degli editori e per essa dalla Siae a parlare, ti danno una caramella e ti accompagnano alla porta. Se ci vai a nome della futura associazione sindacale (insieme ad esempio con Liber Liber e qualche biblioteca) puoi stipulare un accordo economico collettivo per disciplinare, ad esempio, la possibilità di pubblicare in linea le opere di autori viventi o morti da meno di 70 anni, ma finite fuori catalogo. Per buttare giù un esempio basterebbe che le biblioteche digitali che hanno aderito ad Open Alexandria raggiungessero una intesa per costituire una associazione di categoria.
Gli accordi economici collettivi li possono fare solo le associazioni sindacali ed è questa la strada seguita dalle videoteche. Alle Stelline il dr. Attanasio dell'Aie ha dichiarato che loro sono pronti ad aprire il dialogo, ma che manca l'interlocutore. Accettare la sfida sarebbe bellissimo.

Nemo

Ho partecipato solo ai lavori del pomeriggio nella sala Manzoni. Govedì Mizar ha partecipato la mattina all'introduzione in Manzoni, e poi è stato in Volta; venerdì mattina Aubrey è stato in Manzoni, Mizar di nuovo in Volta; il pomeriggio tutti in Manzoni.
Giovedì ho ascoltato molte belle parole ma pochi fatti, e i giuristi (Leombroni e Traniello) con gran logorrea ci hanno persuaso della tremenda confusione della legislazione sulle biblioteche. Interessante comunque che ci sia un certo dialogo colla SIAE e gli editori su deposito legale e diritto d'autore (riproduzioni di salvaguardia, copie di sicurezza, letture pubbliche, copertine ecc. negli OPAC).
Nell'intervento di Venturini ("L'informazione di fonte pubblica in rete come strumento di democrazia") c'è stato un cenno ai wiki e in particolare a wikilex come strumento di trasparenza e partecipazione al processo decisionale pubblico.
Il tema della DFP, Documentazione di Fonte Pubblica in rete (cfr. AIB, Stato e necessità della documentazione di fonte pubblica in rete, dicembre 2007), è ricorso moltissime volte nel corso del convegno: la pubblica amministrazione ha bisogno di un sistema centralizzato o comunque uniforme per la pubblicazione dei suoi documenti, attualmente sparpagliati in una miriade di siti e pagine, anche quando sono disponibili; è un problema analogo a quello delle biblioteche digitali (cfr. sotto).
Poi Vecchiet ha illustrato qualche follia cui sono sottoposte le biblioteche ad esempio nel caso di letture pubbliche (che sono considerate spettacoli, e quindi soggetti a tariffe SIAE, agibilità ecc.): molto convincente – cioè desolante –.
Ah, dimenticavo: non c'era Fernando Báez per non meglio precisati venti di guerra che gli hanno impedito di partecipare come previsto (e questo ha molto impoverito la giornata).
Venerdì Blanca Calvo ha letto una relazione molto apprezzata – appassionata e appassionante – sulla vicenda del prestito a pagamento, riassumendo un po' quello che è successo ma anche dicendo cose che non sapevo. Solo i Paesi Bassi ora come ora rispettano le norme europee, e fanno pagare 69,90 € l'anno agli utenti che prendono in prestito 400 libri l'anno, e 29,90 (credo) a chi non supera i 60; i bibliotecari del luogo propongono addirittura che le biblioteche raggiungano il pareggio di bilancio e non dipendano dalle finanze pubbliche.
Fuori dell'Europa il "Diritto di prestito pubblico" o DPP (che significa l'opposto, cioè che bisogna pagare per prestare) è riconosciuto solo da Israele, Nuova Zelanda, Australia e un altro che non ricordo; in Europa è riconosciuto in parte e spesso solo per pressioni dell'UE (a sua volta sollecitata e minacciata dagli editori).
Poi qualche dato (scusate le imprecisioni): in UK l'agenzia che gestisce il DPP usa un campione di 1000 biblioteche, riconosce 25000 autori ma ne compensa solo una piccola parte, e dei 10 M€ che gestisce la gran parte va ai "grandi autori", tanto che 280 raggiungono il tetto massimo imposto (che è se non ricordo male di qualche decina di migliaia di euro l'anno), e in generale gli altri autori (o tutti, non ricordo) ricevono 12€ al mese. In un altro paese (?) siamo a 15,5 M€, e l'agenzia chiede che si paghi anche per i rinnovi dei prestiti.
Migliaia di autori non ricevono nulla perché si ha diritto ai compensi solo se si raggiunge un certo numero di prestiti; migliaia non vengono contattati (è stato citato giovedì lo scandalo della SIAE che non contatta se non erro 17.000 autori di cui molti famosissimi).
Conclusione: si può combattere la direttiva e farla abrogare, se ci si mette insieme (anche cogli autori, che sanno che le biblioteche sono i loro migliori alleati).
Sempre su Nopago, sono stati presentati ben due video: uno di Monica Mazzitelli (autrice di The Disney Trap: How Copyright Steals our Stories, avi) su un possibile 2012 in cui i libri ammuffiranno sugli scaffali in mancanza di un versamento dei compensi alla SIAE da parte del governo; e uno sulla biblioteca del 2084 della biblioteca di Cologno Monzese, che viene immaginata trasformata in un supermercato particolarmente blindato. Entrambi dovrebbero essere pubblicati a breve in Rete.
Il primo nel frattempo è stato pubblicato in Youtube, e segnalato in un articolo di Punto Informatico che rimanda anche alla nostra pagina sulla campagna. Molto interessante anche Tammaro (che, a proposito, ha accolto Aubrey entusiasticamente e ci ha presentato tutti a tutti quelli che aveva a portata di mano, a partire da Michael Malinconico), che ha parlato anche della digitalizzazione. Mi ha colpito il passaggio sulla visione degli editori, che la trovano un modo per far passare i lettori dai propri portali senza altri intermediari quali distributori e biblioteche (ma che hanno come concorrente in rete Google); anche i bibliotecari vorrebbero avere il controllo dell'accesso ai documenti digitali. Questo probabilmente spiega la frammentazione degli archivi attualmente esistenti (ad esempio le biblioteche di Milano hanno piazzato decine o forse centinaia di libri in formato testo in un angolo remoto del sito del comune), e quindi il fallimento dei progetti di unificazione e collaborazione come OpenAlexandria. I punti deboli del sistema attuale sono gli elevati costi di progettazione dei portali e la scarsa visibilità. Bisognerà dunque fare perno sulla necessità di unirsi per risolvere entrambi i problemi, e allearsi coi bibliotecari perché abbiano un ruolo di primo piano nella gestione del progetto, mantenendo il proprio ruolo di conservazione e diffusione anche in questo nuovo contesto; sarà importante soprattutto se si troverà, come sembra, un accordo sulla distribuzione delle opere orfane e delle opere fuori catalogo: se gli editori riversassero tutti i propri libri fuori catalogo già in formato testo nel progetto, questo partirebbe già da un livello considerevole, e probabilmente si potrebbero aggiungere senza un grande sforzo [decine di] migliaia di libri ogni anno (tanti quanti vanno fuori catalogo), attorno ai quali si potrebbe costruire un contesto di libri di maggiore qualità recuperati dal passato (a me viene in mente "Studi galileiani" di Koiré, per non andare troppo lontano nel tempo).
Sull'argomento può risultare interessante R. David Lankes, Joanne Silverstein, Scott Nicholson , Le reti partecipative, la biblioteca come conversazione.
Infine, Manuela D'Urso ha parlato di diritti degli utenti e diritti dei bibliotecari; cito solo la storia di un bibliotecario processato per aver dato a un minore un testo considerato osceno, a cui è seguita una proposta di articolo 543-bis. Anche noi siamo spesso accusati per la nostra scelta di non censurare materiale che potrebbe essere considerato osceno, immorale, irrispettoso e via dicendo (a partire dalle proteste dei religiosi fanatici sull'uso dei loro simboli e nomi in Wikipedia).

Software libero per tutti

Spazio wiki altomonte.JPG

8 marzo, WMI ha partecipato al convegno Software libero per tutti. Organizzato dal neonato Hacklab di Altomonte (Cs) con un banchetto promozional-informativo tutta la giornata ed una presentazione seguita e partecipata di Wikipedia, a cura di Elitre. La giornata è stata interessante sotto diversi punti di vista. In primis, c'è stata l'occasione di spiegare a ragazzi e adulti del posto (non raggiunto dall'ADSL) che Wiki è uno strumento tranquillamente utilizzabile anche a chi soffre il digital divide; poi ci sono stati i contatti con alcuni professori di liceo, ad alcuni è stato presentato per la prima volta il progetto, mentre uno di questi, con esperienza di insegnamento di GNU/Linux al ginnasio, è molto interessato a futuri contatti; sono stati rinnovati e consolidati i rapporti con lug e hacklab della regione, sempre disponibili e desiderosi di collaborazioni con noi; sono stati venduti gadget, raccolte donazioni, individuato un potenziale socio; raccolte diverse decine di firme per la campagna Non Pago di Leggere. (Immagini: 1, 2, 3)

Assemblea di Wikimedia Italia

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9 marzo, Assemblea di tutti i soci di Wikimedia Italia per approvare il bilancio del 2007. L'assemblea ordinaria della nostra associazione ha avuto luogo a Milano, presso il Negozio Civico, dalle ore 14 (in seconda convocazione). Segue un sintetico resoconto di Marcok.

L'ordine del giorno prevedeva principalmente l'approvazione del bilancio consuntivo 2007, assieme al bilancio preventivo 2008, ma a questo "piatto forte" si sono aggiunte - come previsto dallo statuto - la ratifica delle delibere prese dal direttivo dopo la precedente assemblea (settembre 2007 a Roma) e la ratifica dei nuovi iscritti, voto quest'ultimo forse un po' formale, ma è anche un modo per dire tutti assieme "benvenuti" ai nuovi membri della nostra associazione. Inoltre è stata un'occasione preziosa per discutere a tu per tu dei temi riguardanti la vita associativa.
I soci presenti e votanti sono stati 49, mentre altri 12 hanno votato tramite delega. Inoltre c'è stata la possibilità di seguire da casa, in streaming, tutto lo svolgimento dell'assemblea. Tenuto conto che c'erano anche alcuni nuovi soci e vari simpatizzanti, oltre a numerosi incaricati della stampa e ai frequentatori abituali del Negozio Civico, abbiamo letteralmente riempito il locale, suscitando un po' di curiosità nei passanti.
Il bilancio consuntivo 2007 è stato approvato all'unanimità; il bilancio preventivo 2008 a larga maggioranza, con con 59 favorevoli e due astenuti.
Tutte le 15 delibere del direttivo sono state ratificate a larga maggioranza o all'unanimità e sono stati ratificati anche i nuovi iscritti dal 02/09/2007.
Frieda ha poi proiettato una veloce presentazione sull'associazione, i suoi impegni e i suoi progetti, per raccontare ai neo-soci, ai soci che seguono poco le attività e alla stampa quali sono le attività che portiamo avanti. C'è stato modo di parlare di "No Pago" (petizione contro il prestito a pagamento nelle biblioteche), wiki@home (interviste realizzate "in esclusiva" da nostri soci e pubblicate su Wikinotizie), Wikiafrica e della nascente biblioteca, nonché delle iniziative che portiamo avanti nelle scuole.
La presenza della stampa e dei media è stata massiccia, più di quanto ci aspettassimo sia noi che gli addetti del Negozio Civico, che si sono visti piazzare telecamere in giro per tutta la durata dell'assemblea. Erano presenti inviati di Radio Radicale, il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport, Repubblica, Gioia, Rai Tre - Rai Educational, Scenari di RaiNews24 e C6 tv. Grazie a questo lusinghiero interesse potete vedere il video integrale dell'assemblea in streaming su http://www.radioradicale.it/scheda/249060/assemblea-ordinaria-di-wikimedia (l'audio a volte non è il massimo, ma dipende soprattutto dalla nostra scarsa... attitudine al microfono!).
Scenari, settimanale di tecnologia, società, ambiente di RaiNews24 dopo l'assemblea ha trasmesso un servizio intitolato Dentro Wikipedia http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/magazine/scenari/15032008.asp Tra gli altri articoli ricordiamo quello della Gazzetta dello Sport (Wikipedia? noi la facciamo così, di Carlo Angioni), con intervista ad un giovane socio e foto; l'articolo è tra i migliori pubblicati.
Il Corriere della Sera - nella cronaca locale di Milano - ha invece pubblicato un articolo (Il raduno dei wikipediani: «Sul web si impara tutto» - Un vertice nazionale per i redattori della biblioteca di Internet che in numero di contatti supera anche YouTube [1]), a firma di Andrea Galli, che è sembrato il pezzo più controverso. Contiene probabilmente la maggior concentrazione di informazioni errate e luoghi comuni sui Wikipediani che abbiamo potuto leggere finora in un singolo articolo di giornale. Abbiamo chiesto rettifica (qui il testo: http://www.fcvg.it/?p=33 ) al quotidiano (finora inutilmente, ma stiamo insistendo).
Buono invece l'articolo del settimanale Gioia (n.14, pag.90-91), di Ilaria Solari, che era intitolato In missione per conto di Wiki. Sottotitolo: Da loro dipendiamo consultando ogni giorno la più planetaria delle enciclopedie. Centinaia di volontari poco tecnocrati e molto tecnologici: incontro con chi crede nella libera circolazione delle buone idee.
Il servizio di RaiTre non è ancora andato in onda, speriamo di darvene notizia nel prossimo numero.
Anche se per un'assemblea è risultato... strettino, il Negozio Civico come luogo di incontro è sembrato piacevole, grazie anche alla cortesia e disponibilità delle persone addette alla sua gestione, tanto che il gruppo dei Wikimediani di Milano sta già pensando di organizzarvi degli altri incontri.

Roma 2008 - Opencamp

15 marzo, OpenCamp 2008 a Roma: abbiamo partecipato alla giornata con un punto informativo. L'evento si è tenuto alla Città dell'Altra Economia, spazio recuperato all'interno dell'ex-mattatoio di Testaccio; il luogo è da tener presente anche per eventuali incontri nostri: le aule non sono amplissime (la più grande ha 80 posti a sedere e circa 40 in piedi) ma è disponibile anche dello spazio all'aperto. Jollyroger e Sannita hanno fatto un originale intervento intitolato "Vandalizzare Wikipedia: chi, come, perché" che ha avvinto la platea per circa un'ora e che è stato caratterizzato dalla totale assenza di connessione alla rete e di slide (a dimostrazione che possiamo raccontarci anche a parole).
È stata un'occasione per vedere un po' di facce nuove e per coordinare la lezione da tenere alla Sapienza (ospiti di De Kerckhove) due giorni dopo. Abbiamo ricevuto dall'LSLug diversi inviti, tra cui quello a partecipare al LinuxDay insieme a loro.
L'evento era molto ben organizzato, il pubblico non foltissimo ma piuttosto con parecchio ricambio. Abbiamo venduto qualche gadget e portato a casa qualche donazione.

Lezione alla LUISS

18 marzo, presso la LUISS di Roma presentazione di Wikipedia all'interno di una lezione del prof. Derrick de Kerckhove (aula 307, Facoltà di Scienze Politiche della LUISS, Viale Romania 32, dalle 08:30 alle 11:30). De Kerckhove, visiting professor presso la LUISS quest'anno, è uno dei massimi sociologi mondiali ed è stato allievo di Marshall McLuhan.

Wikiafrica a Pisa

18 marzo, Wikiafrica Workshop a Pisa, Sala del Consiglio della Provincia di Pisa, dalle 16 alle 18. Per Wikimedia Italia hanno partecipato Piero Tasso e Kaspo.
L'evento è stato penalizzato da una comunicazione (curata dalla provincia di Pisa) non ottimale e da alcuni problemi tecnici (l'aula consiliare non permetteva di gestire sedie e tavoli in quanto fissi, ci sono state difficoltà con il videoproiettore in quanto solo una postazione era raggiungibile dal cavo).
La copertura stampa è stata buona, era presente anche una tv locale. Kaspo ha approcciato Jama Musse Jama, l'organizzatore e relatore dell'evento, che si è reso disponibile per un'intervista.
Per i prossimi WAW l'organizzazione sarà totalmente a carico dell'efficiente struttura di Lettera27.

Formati aperti e documenti liberi

26 marzo, conferenza "Formati aperti e documenti liberi" tenutasi a Bolzano. Qui di seguito il resoconto di Aubrey:

Eravamo presenti sia io che Aliprandi (quindi due soci Wikimedia su cinque relatori). Il meeting era organizzato dal CFS Einaudi di Bolzano, zona che come tutto il Trentino è estremamente attenta e all'avanguardia nell'ambito open source/software libero, soprattutto fra nell'ambito delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. I relatori erano il sottoscritto, Aliprandi, Marco Ciurcina (avvocato docente del Politecnico di Torino), Italo Vignoli (PLIO), Lorenzo Bianchi (CFS Einaudi).
La conferenza è andata molto bene ed il pubblico è stato attento, soprattutto considerando che tutto si è svolto dalle 18 alle 20.30 di sera. Io ho parlato dei vari progetti fratelli, soffermandomi in maniera più approfondita su Wikisource; purtroppo si è rivelato un po' fuori tema (le parole chiave sono state: formati aperti, open standard, interoperabilità), ma è stato apprezzato comunque. Pubblico vario, formato da persone che lavorano nell'ambito della pubblica amministrazione, e anche Guardia di Finanza.

DonnaèWeb a Viareggio

29 marzo, Frieda ha partecipato alla tavola rotonda "Donne attorno a un tavolo - Riflessioni, esperienze, storie di web e dintorni" organizzata nella giornata conclusiva della quinta edizione del premio DonnaèWeb. L'occasione è stata interessante per raggiungere un pubblico molto settoriale (persone che navigano in rete e che conoscono Wikipedia molto bene come lettori ma ignoravano il resto), incrociare alcune donne interessanti anche per wiki@home e incontrare alcuni noti possibili partner (CAI, InToscana).

Fuori-target 08 a Milano

30 marzo, incontro sull'affidabilità di Wikipedia nel contesto di Fuori-target 08 a Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia (pagina su wmi.it). Intervento di Giac insieme al prof. Federico Pedrocchi. Tra il (poco) pubblico, anche Laurentius, Remulazz e Mizardellorsa. Qui di seguito il resoconto di Giac:

Qualche parere intanto sulla location in sé: bellissima (il chiostro del museo) quanto informale (sdraio per il pubblico). I presenti erano pochissimi (e molti erano di Esterni, il gruppo degli organizzatori), ma è stata un'ottima occasione per fare rete con gente nuova, cosa che ci serve davvero come WMI. I nuovi contatti sono essenzialmente il gruppo di Esterni (che tra le cose più note organizza il Milano Film Festival) e lo stesso prof Pedrocchi.
Esterni. A vedere dalle rifiniture dell'evento (manifesti, segnaletica, pass etc), hanno una gran disponibilità di mezzi. Avevano tra gli sponsor pezzi grossi come TIM, Zanichelli, Comix, oltre ad un po' di giornali più o meno locali (da City alla Gazzetta) ed il patrocinio di Comune, Provincia e Regione.
Pedrocchi. Professore di strategie digitali alla IULM e a Roma Tor Vergata, tiene anche una rubrica di divulgazione su Radio24 (Sole24Ore). Da oggi è anche ufficialmente "amico di WMI". Nel senso che è entusiasta di Wikipedia (ci ha paragonato agli stampatori di libri del Quattrocento, osteggiati dagli intellettuali "ufficiali" di allora). Tra l'altro ci ha lasciato i suoi contatti perché vuole coinvolgerci proprio nel suo programma su Radio24 (come, è ancora da capire).

Galassia Gutenberg

28-31 marzo, abbiamo partecipato a: Galassia Gutenberg a Napoli. Qui il resoconto dell'evento.

Eventi del prossimo mese

Novità dai nostri progetti

Novità dai progetti WMF

  • Wikibooks: Approvata una nuova linea guida sulle ricerche originali. Modificata la visualizzazione delle sottopagine del namespace principale tramite uno script importato dalla Wikibooks in lingua francese (esempio). Raggiunti i 3.400 moduli.
  • Wikinotizie: Discussione: il ruolo di Wikinotizie nella diffusione di notizie trascurate.
  • Wikipedia: Entrate in vetrina le prime voci approvate secondo la nuova procedura, arrivata alla fine di estenuanti discussioni.
  • Wikiquote: Tolto il {{quote}} da tutte le voci; aggiunte alla vetrina Oriana Fallaci, Platone e V for Vendetta; escluse dalle voci tematiche le citazioni senza fonte.
  • Wikisource: Si è scoperto che le trascrizioni di Biblioteca Italiana, con licenza cc-nc, non sono compatibili colla GFDL; i testi provenienti da lì andranno in Biblioteca Wikimedia. Non ancora chiare le dimensioni del problema, si attende una risposta dai legali di WMF, dato che il problema sembra essere generalizzato anche ad altre Wikisource.
  • Wikiversità: Si discute delle materie e del rapporto con Wikipedia.
  • Wikizionario: Per primo tra i progetti in lingua italiana sperimenta l'estensione Makepatrol per l'autoverifica dei contributi degli utenti non amministratori.

Novità da W@H

Draco è stato molto contento di avere avuto finalmente l'occasione di presentare il progetto Wiki@Home dal vivo all'assemblea. All'interno del team W@H sono in elaborazione vari cambiamenti ed innovazioni da passare al vaglio del direttivo e della comunità. Abbiamo innanzitutto, e grazie principalmente al lavoro di Elitre, rinnovato la struttura delle pagine del progetto cercando di chiarirle e razionalizzarle.
Il prossimo passo sarà precisare le policy per la gestione del lavoro sulle interviste, che vorremmo demandare il più possibile agli intervistatori. Stante che se serve siamo disponibili a dare una mano, ci piacerebbe che chi si prende l'impegno di portare a termine una intervista lo faccia in tempi ragionevoli e, per quanto possibile, conosciuti...[1]
Come annunciato in assemblea vorremmo inoltre lanciare un concorso legato alle interviste premiando l'intervistatore più meritevole (i dettagli sono ancora allo studio).
Infine, Draco "press man" Roboter vorrebbe sperimentare una versione in video delle interviste. Questa proposta è al momento ancora più fumosa delle precedenti, quindi è impossibile dare dettagli: l'unica cosa certa è che lo stesso ha provato a mettere in pratica l'idea all'assemblea e il risultato è stato già utilizzato sperimentalmente.[2]
Infine, per la prima volta una intervista di W@H è stata tradotta in una Wikinews in un'altra lingua.

Novità da Wikiafrica

Archiviato il WAW di Pisa, il prossimo incontro (stavolta "privato") del progetto Lettera27 si terrà a Roma il prossimo 5 aprile. Per Wikimedia Italia parteciperà Lp (eventuali altri interessati sono pregati di contattare Frieda). Scopo dell'incontro sarà analizzare l'andamento del progetto Confini http://wikiafrica.it/index.php/Progetto:Confini con particolare attenzione alla stesura di testi su Wikipedia.
Verranno inoltre indagate due possibili connessioni (fornite da Frieda): quella con Mondo Digitale (fondazione non profit romana) che collabora con una rete di scuole, tra cui diverse africane; e quella con Binario Etico, associazione che gestisce un negozio di trashware a Roma.

Novità dall'associazione

Palladio 2008

Un prestigioso ente culturale, il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, ci ha concesso l'utilizzo del materiale del proprio sito. Il CISA è l'istituzione culturale più autorevole riguardo l'opera di Palladio e, più in generale, la storia dell'architettura del periodo (assieme al RIBA - Royal Institute of British Architects di Londra, con cui il CISA collabora). Proprio il 2008 è un anno particolarmente significativo, dato che si sta celebrando il 500mo della nascita del grande architetto.
Il CISA ha acconsentito a rilasciare con licenza GFDL i testi (in italiano e inglese) e ci permette di utilizzare tutte le immagini storiche presenti nel suo sito http://www.cisapalladio.org
I contenuti verranno utilizzati per completare o creare le voci mancanti sulle opere di Palladio su Wikipedia, ma vi è molto altro materiale. L'autorizzazione non è valida per tutte le immagini ma solo per le immagini storiche (scansioni da libri e rilievi moderni), dato che i diritti sulle fotografie contemporanee non sono esclusiva del CISA. In ogni caso nei mesi scorsi abbiamo raccolto una notevole quantità di immagini su Commons http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Buildings_by_Andrea_Palladio anche grazie al contributo e alla passione di Hans Rosbach (il presidente di Wikimedia Norvegia, che l'estate scorsa era giunto in Italia con il preciso intento di fotografare tutte le ville palladiane). Le foto finora realizzate coprono la maggior parte delle opere di Palladio (non ancora tutte, ma ci stiamo lavorando).
La pagina di coordinamento per le voci su it.wiki è questa È stato avvisato anche il progetto architettura su en.wiki.

Il wikimediano di questo numero/la foto del mese

Che dire se non.....
Melio cambiare no ?! (cit-)

Redazione:

  • Luca Sileni;
  • Frieda Brioschi;
  • Marco Chemello;
  • Nemo (incaricato della sezione "notizie dai nostri progetti")
  • Aubrey (incaricato della sezione "notizie da Biblioteca")
  • DracoRoboter ed Elitre (incaricati della sezione "notizie da W@H")

per contattare la redazione scrivere a: redazione@wikimedia.it oppure ai singoli redattori:

  • Luca Sileni - wikisenpai@gmail.com
  • Frieda Brioschi - ubifrieda@gmail.com

Attenzione, questo bollettino è da considerarsi un prodotto destinato esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico e pertanto, in ossequio al dettame del'art 1 comma 2 Legge 7 marzo 2001 n. 62, non è da considerarsi un prodotto editoriale