FOSS4G-IT-OSMit 2026/Report/Rocco Pispico

Da Wikimedia Italia.
Versione del 28 ott 2026 alle 09:10 di Anisa (Discussione | contributi) (relazione a nome del borsista)
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Tracciare una relazione ad alcuni mesi di distanza permette di verificare quello che è stato veramente utile sul piano relazionale e professionale.

Come accade da anni l’avvicinamento tra le due realtà di OpenStreetMap e di GFOSS.it che hanno a cuore la cartografia digitale e suoi usi è stato un passo fondamentale. Siamo due realtà piccole come numero di partecipanti, agli eventi in particolare, ma molto coese e allo stesso tempo aperte alla partecipazione di nuovi appassionati (utenti sarebbe riduttivo!). Lo dimostrano la partecipazione ai workshop e alle presentazioni nelle giornate di convegno.

Quest’anno sono stato piacevolmente attratto da:

  • la presentazione di Lorenzo Losa sugli aspetti di utilizzo del patrimonio di Wikipedia dalle intelligenze artificiali;
  • Panoramax, di cui conoscevo qualcosa dal punto di vista applicativo come alternativa a Mapillary e Google Street View ma non ero a conoscenza degli aspetti gestionali, applicativi e di protezione dei dati illustrati da Daniele Santini;
  • come dimenticare la presentazione di MSF sulla mappatura in zone “delicate” con la doppia valenza del dato geografico: necessità di conoscere per fini umanitari e allo stesso tempo correre il rischio di diffondere una conoscenza dei luoghi per usi contrapposti. Bella questione per noi “mappatori” e “gissaroli” di cui abbiamo visto le applicazioni in un recente film molto discusso.

Il mio contributo personale è stato orientato nel workshop su Postgres e PostGIS e in piccola parte sui plugin di QGIS QPROTO e QRADE.

Sugli aspetti relazionali e personali non c’è molto da dire è sempre una bellissima esperienza.

Mi ha fatto molto piacere essere stato inserito “al volo” nelle presentazioni del sabato per un confronto degli edifici tra differenti fonti dati: Confronto edificato OSM, DBSN, ISTAT e altre fonti cartografiche. Un lavoro di cui ho parlato con altri partecipanti nei momenti informali dell’evento e che è stato ritenuto interessante da presentare. Per me che provengo dal mondo GIS applicativo: realizzazione di strumenti per la raccolta e l’analisi e la diffusione di dati tematici nei campi del dissesto idrogeologico, della mappatura in emergenza e mappatura di risorse idriche in Etiopia, rimango sempre stupito dalla vivacità e dalle applicazioni legate a OSM e allo stesso tempo mi rendo conto che l’utilizzo di strumenti GIS non è mai entrato a pieno nel mondo OSM e quindi un confronto massivo può, a mio modesto parere, aprire un’altra collaborazione efficace tra le due associazioni.