OSMit 2009

Da Wikimedia Italia.

Primo convegno della comunità italiana di OpenStreetMap, OSMit 2009
Fondazione Bruno Kessler - FBK, Trento 5/ 6 giugno 2009

Nei giorni di venerdì 5 e sabato 6 giugno 2009, la comunità italiana di OpenStreetMap si è data appuntamento alla Fondazione Bruno Kessler di Trento per fare il punto del progetto, con una speciale attenzione al suo stato di sviluppo in Italia. L'evento si è giovato della presenza straordinaria dell'ideatore di OpenStreetMap, Steve Coast.
Nel corso di due intense giornate sono stati illustrati progetti ed iniziative condotti da pubbliche amministrazioni, imprese, scuole, associazioni e singoli cittadini, tutti incentrati sull'acquisizione ed impiego del dato geografico libero.
Sono state inoltre avanzate proposte di coinvolgimento della comunità in nuovi progetti, od estensioni del progetto in corso. A queste presentazioni si sono alternati momenti di discussione, aperta ed appassionata, attorno ai temi che la comunità percepisce come importanti o prioritari.
A questo riguardo, gli argomenti che sono stati individuati come di particolare interesse sono i seguenti:

a) le licenze da associare ai dati;
b) la qualità dei dati, e la loro eventuale certificazione;
c) importazione di dati - ad esempio dalle amministrazioni pubbliche;
d) costituzione di una rappresentanza nazionale (Local Chapter) a OSM Foundation.

Su tutti questi argomenti si è realizzato un confronto serrato, che ha potuto avvalersi dell'intervento di esperti riconosciuti.
Un chiaro consenso è emerso:

a2. sui meriti della ODbL in quanto primo tentativo di affrontare in modo compiuto il problema della licenza per dati integrati in basi di dati. Questi meriti sono specialmente evidenti nello sforzo di adeguamento alla varietà dei regimi di tutela del dato in vigore nei diversi paesi;
a3. sull'opportunità di raccogliere l'incoraggiamento proveniente dalla OSM Foundation ad unirsi ad Open Data Commons per contribuire al processo di critica e sviluppo della nuova licenza.
b1. sul fatto che affidabilità (qualità del processo di generazione e manutenzione) ed usabilità (accesso; licenza d'uso) del dato sono attributi complementari che vanno attentamente valutati per ogni applicazione;
b2. sull'enfatizzare come i processi di costruzione compartecipata (alla Wikipedia) abbiano già dimostrato di saper conseguire livelli di qualità molto elevati, anche superiori a quelli degli analoghi prodotti proprietari;
b3. sull'osservazione che in un contesto libero (quale OSM) sia della massima importanza conservare la possibilità di definire ed implementare criteri di qualità del dato diversificati e rispettosi delle diverse esigenze. La libertà di accesso alle informazioni complementari al dato stesso (da chi è stato raccolto, come e quando è stato corretto, etc.) consente quindi a ciascuno di definire nozioni proprie di qualità, e di rendere in molte situazioni superfluo il ricorso all'intervento di autorità titolate a certificare la qualità del dato;
Al medesimo tempo si sottolinea come la possibilità di interscambio e manipolazione di dati tra prodotti dell'ambiente GIS e quelli tipici di OpenStreetMap potrebbe condurre ad un importante incremento della qualità dei dati.
c1. sulla necessità di continuare in modo più determinato l'opera di sensibilizzare e coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche in processi di rilascio dei dati geografici già in loro possesso, in forme adeguate al riuso in contesti liberi.
d1. La comunità ritiene che allo stato attuale sia più opportuno non dare vita ad un soggetto associativo autonomo che assuma il ruolo di rappresentanza nazionale in OSM Foundation, ma che questo ruolo sia meglio assolto da associazioni esistenti. Ad ora, i candidati che hanno avanzato interesse sono GFOSSit e WikiMedia Italia.


La comunità impegna infine il comitato organizzatore di OSMIT 2009 ad accompagnare il processo di organizzazione di OSMIT 2010, raccogliendo e vagliando proposte di candidatura e darne riscontro alla comunità entro il 30 settembre 2009.

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