Wikimedia Conference 2018/Relazione Francesca Ussani

Da Wikimedia Italia.

Quest’anno per la prima volta ho preso parte alla Wikimedia Conference a Berlino e ai Learning Days (solo giovedì 19 aprile) come membro dello staff di Wikimedia Italia. I costi legati alla mia partecipazione per l'associazione sono stati relativi al viaggio e all’alloggio per le notti di mercoledì e giovedì; nei giorni successivi mi sono gestita autonomamente.

Learning Days: International Communications Workshop

Selfie scattato durante la riunione da Jan Apel (inviato via mail)

Il mio primo giorno a Berlino è stato forse il più interessante per me date le mie mansioni specifiche perchè ho avuto modo di confrontarmi con le persone che gestiscono le attività di comunicazione nei vari capitoli nell’ambito di una riunione convocata da Wikimedia Deutschland che si è svolta presso i loro (bellissimi) uffici.
Alla riunione erano presenti Astrid Carlsen (WMNO), Virginia Díez (WMES) Carina Laqbayli (WMCH), Claudia Garád (WMAT), Elisabeth Mandl, Denis Schröder, Lisa Dittmer, Michael Jahn, Tjane Hartenstein e Jan Apel (WMDE), Heather Walls, Kui Kinyanjui e Zachary McCune (WMF) e Natalia Szafran-Kozakowska e Wojciech Pedzich (WMPL).

Biscotti a forma di Ampelmann, il celebre omino dei semafori di Berlino, offerti da WMDE

La mattina ci siamo confrontati sui canali e gli strumenti di comunicazione utilizzati da ogni singolo capitolo: è stato interessante vedere che pur essendo a gradi differenti di sviluppo, i diversi capitoli procedono abbastanza allineati. Quasi tutti individuano come centro dell'attività di comunicazione e storytelling il proprio blog , i cui contenuti vengono poi diffusi attraverso i social (soprattutto Facebook e Twitter, meno capitoli utilizzano anche YouTube e Instagram) e le newsletter. Sull’importanza del blog come piattaforma per la comunicazione, Lisa di WMDE ha tenuto una breve presentazione.
La mattinata si è conclusa con una sessione focalizzata sui rapporti con i giornalisti e, in particolare, sulla gestione di notizie false o diffamatorie a partire da un’esperienza condivisa da WMNO. Alcuni consigli utili: essere trasparenti, parlare del movimento e sottolineare la sua dimensione internazionale e, se escono articoli particolarmente negativi, provare a rilasciare interviste evidenziando gli aspetti positivi a una/due testate particolarmente importanti che possano influenzare gli altri media a “cambiare la narrativa” sul tema.
Il pomeriggio si è aperto con una relazione di Elisabeth di WMDE sullo storytelling con cui ci ha illustrato il metodo individuato da WMDE per semplificare e trasmettere in modo diretto concetti complessi. In seguito, Denis di WMDE si è focalizzato sullo storytelling attraverso i social media presentando un interessante processo che - a mio avviso - potrebbe essere utilizzato anche da Wikimedia Italia per tradurre in pratica i suggerimenti arrivati dai soci attraverso il questionario sulla comunicazione. Si è parlato anche di monitoraggio di dati (e di strumenti per farlo), della compatibilità delle licenze libere con Facebook e Twitter e di come superare i limiti imposti dalle nuove normative di Facebook senza investire denaro (ad esempio, facendo rete e coinvolgendo partner e soci).
L’ultima sessione era infine concentrata sulle possibili interazioni e iniziative trasversali tra capitoli: il risultato è questa pagina su Meta, dove sono riportate alcune possibili occasioni in cui promuovere una comunicazione congiunta, in modo da raggiungere un maggiore impatto.

Giorno 1: Wikimedia Conference

Plenaria di apertura WMCON2018

Sharing approaches on GLAM partnerships

Una sessione molto interessante con la presentazione di tre case history su progetti GLAM:

  • Case history 1: Astrid Carlsen, WM Norway

Tempo di realizzazione: settembre (conferma del funding) poi febbraio - giugno (digitalizzazione da parte dell'Archivio e upload) Hanno stretto una partnership con il National Archive in Oslo e con Wikimedia Armenia per la digitalizzazione dell'archivio fotografico di una fotografa armena (Bodil Bjorn) . Non si tratta di molte fotografie, sono solamente 200, ma di cui sono state tradotte le descrizioni in norvegese, inglese e armeno. Il progetto è stato finanziato dal Nowegian Arts Council. Difficoltà riscontrate: Alcuni volontari hanno espresso dei dubbi sul progetto, specialmente per gli aspetti controversi connessi al riconoscimento del genocidio armeno.

  • Case history 2: Rachmat Wahidi, Wikimedia Indonesia

Digitalizzato le lettere in olandese di Ki Hadjar Dewantara, il primo Ministro all'Istruzione in Indonesia nell'epoca della colonizzazione e diverse riviste in olandese. Il progetto è realizzato in partnership con WM Netherlands che si è occupata dell'attività di trascrizione e rilettura delle lettere per la Wikisource olandese. La scansione è stata realizzata dal Museo grazie a uno scanner donato da WM Indonesia. Difficoltà riscontrate: 1) Ci è voluto molto tempo a convincere il Direttore del Museo a condividere le lettere. 2) Difficile compilare i metadati, perché le lettere sono scritte a mano e in olandese.

  • Case history 3: Daria Cybulska, Wikimedia UK

WIR alla National Library of Scotland, un progetto di due anni. Difficoltà: rendere il progetto sostenibile nel tempo ossia fare sì che gli operatori museali potessero continuare da soli a lavorare sui wiki. Suggerimento 1 : nella scelta del WIR fare attenzione anche alle soft skill: non guardare solamente alle competenze "wikimediane" ma anche alla capacità di relazionarsi, di fare advocacy, di coinvolgere lo staff del museo. Suggerimento 2: verificare prima una serie di requisiti, anche di tipo tecnico: es. se lo staff non sa nemmeno come utilizzare un computer, forse non ha senso partire con un simile progetto. Risultato: i materiali "liberati" hanno ricevuto molta visibilità e l'istituzione ha anche pubblicato un libro per comunicare la sua esperienza

Sharing approaches on educational partnership

Una sessione dedicata a progetti realizzati in partnership con le scuole o con le università.

  • Case history 1: Anna Torres, Wikimedia Argentina

Wiki Human Rights: progetto nelle università per migliorare i contenuti sui diritti umani su Wikipedia organizzato in collaborazione con le 6 principali NGO del Paese

  • Justine.toms, Wikimedians of Bulgaria User Group

Hanno organizzato diverse iniziative in Bulgaria a zero budget: Great Bulgarian Woman Editathon, Global Libraries trainings, New Bulgarian University. Super appassionata: trascorrerà l'intera estate a insegnare come utilizzare Wikipedia in 28 biblioteche del paese.

  • Reda Kerbouche, Algeria Wikimedians User Group

Hanno realizzato WikiMosaq, un Wiki MOOC gratis in arabo a partire da quello realizzato in francese. Più di 10.000 persone si sono registrate per seguirlo.

New beginnings: how to establish a new partnership

Mappa stakeholder Wikimedia Italia

Una sessione operativa in cui i relatori, Julia Kirchner (WMDE) e Jorge Vargas (WMF) ci hanno fatto lavorare in gruppi per capire quali sono gli step principali da percorrere per stringere una partnership in modo efficace.

  • Primo step: conoscere sé stessi: chi siamo? qual è la nostra missione? quali le nostre debolezze e i nostri punti di forza? quali i nostri "asset", i valori, la cultura?
  • Secondo step: analizzare l'ecosistema e gli attori che vi operano. Strumenti: stakeholder map/stakeholder analysis.
  • Terzo step: identificare i criteri con cui interagire con i partner. Es. vogliamo dialogare con musei già attivi vs. vogliamo dialogare con musei che non sono aperti all'open license, oppure vogliamo dialogare con musei grandi vs. piccoli.
  • Quarto step: pitch your idea! Cosa comunichi a un potenziale partner? Abbiamo provato a cimentarci in una presentazione breve (pitch) per convincere un referente di un museo a incontarci e saperne di più sui progetti Wikimedia.

Giorno 2: Wikimedia Conference

Technical tools for programs, events and grants

Sono stati presentati alcuni strumenti interessanti per misurare l’impatto delle attività realizzate, tra cui Grant Metrics: un tool per catturare l'impatto di un progetto, anche con l'obiettivo di ricevere o fare report dopo aver ricevuto un finanziamento. Ci è anche stata presentata la piattaforma Toolhub, lanciata da WMF a marzo, dove si intende raccogliere in un unico archivio i diversi tool sviluppati dalla Foundation stessa o dai volontari. Qui la presentazione.

Digital equity in education and Wikimedia: digital skills for life and free knowledge for the world

Una sessione sui programmi di educazione basati sui progetti Wikimedia e sull'accesso alla conoscenza. La relatrice, Nichole Saad (Program Manager, Wikipedia Education Program per Wikimedia Foundation) ci ha presentato un framework per lo sviluppo delle competenze e ci ha fatto riflettere sulle 4C (creativity, collaboration, critical thinking, communication) e sulle modalità per svilupparle attraverso i progetti Wikimedia. Inoltre ha cercato di farci riflettere sui possibili limiti tecnologici (attrezzature e accesso alla rete) e culturali (contesto socio-economico e competenze digitali, non solo degli alunni ma anche dei docenti). Interessante il video che ha mostrato alla fine della sessione.

Giorno 3: Wikimedia Conference

Nella giornata di domenica non ho partecipato a sessioni particolari, ho seguito incontri collaterali e parlato con i partecipanti alla conferenza (vedi sotto).

Altro

Pranzo Iberocoop

Ho saltato alcune sessioni per prendere parte ad incontri con rappresentanti di altri capitoli. In particolare, ho partecipato a:

  • un pranzo con i membri di Iberocoop (sabato alle 12:30);
  • un incontro con Wikimedia Svizzera (sabato alle 11.15);
  • un incontro con i capitoli Wikimedia al momento senza un ED (domenica alle 11:00) a cui hanno preso parte i rappresentanti di Wikimedia Francia, Serbia, Polonia, Ucraina, Colombia.

Ho parlato inoltre con:

  • Sanket Oswal di Wikimedia India, del progetto Wiki Loves Food;
  • Dominik Scholl di Wikimedia Deutschland, di un nostro possibile coinvolgimento in un progetto che coinvolge i capitoli Wikimedia e i Goethe Institut europei;
  • Anna Mazgal, che svolge attività di relazione con l’Unione Europea su temi di politica comunitaria (Es. riforma copyright);
  • Daria Cybulska di Wikimedia UK, su attività GLAM e possibili interazioni tra capitoli.

Infine ho parlato con Romaine (Wikimedia Belgio) e (ovviamente) ho aderito alla Wikimedia Cuteness Association.