Arkivia/numero 12

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Arkivia - nº 12 - 18 aprile 2024

Ciao,

da quando è nata Arkivia, un anno fa, abbiamo parlato spesso del tariffario per le riproduzioni dei beni culturali che era stato pubblicato dal Ministero della Cultura e che aveva messo d'accordo tutti su un'idea: non andava bene. Nelle ultime settimane il tariffario è stato modificato dal ministero stesso. Anche se rimane molto da fare per avere un vero libero accesso al patrimonio culturale in Italia, ci sono delle novità importanti. Piergiovanna Grossi, che si occupa di questi temi da molto tempo, analizza le novità del decreto e ci invita tutti a metterne alla prova i limiti. Fino a dove potremo spingerci?

Il mese scorso è interessata molto l'introduzione a OpenStreetMap - evviva! Oggi quindi ti proponiamo di scoprire come contribuire in prima persona, seguendo un tutorial messo a disposizione dalla piattaforma stessa. Anche se è ben fatto, potrebbe essere un po' difficile da trovare per i nuovi arrivati. Per questo ti diamo qualche indicazione.

Ebbene sì: Arkivia compie un anno! Grazie a chi c'era dalla prima ora, benvenuto a chi è appena arrivato e soprattutto, continuate a leggerci e a passare parola! Continuiamo insieme a voler trattare il patrimonio culturale per quello che è: un bene comune.

1. Visione

Winding the skein, dipinto di Frederic Leighton

Nuove regole sulle riproduzioni dei beni culturali: saremo più libere e liberi di usarle?

Il recente Decreto Ministeriale 108, emanato a marzo 2024 (DM 108 21/03/2024) ha portato significative novità nelle riproduzioni delle immagini dei beni culturali di proprietà statale (senza comprendere quindi gli enti pubblici territoriali), introducendo una serie di esenzioni dalla tariffazione che erano fortemente attese dalle comunità accademica, scientifica e culturale a seguito del controverso Decreto Ministeriale di aprile 2023 (DM 161 11/04/23), che aveva al contrario introdotto un tariffario iniquo e insostenibile, accompagnato da una burocrazia farraginosa, anche per le pubblicazioni accademiche e scientifiche (prima, invece, sotto una certa soglia, esenti). (...)

Il decreto presenta ancora diverse criticità, tra cui un uso non sempre efficace e chiaro della terminologia o il divario tra mondo accademico e non accademico. Tuttavia, l’intenzione di voler monitorare l’applicazione delle linee guida, espressa nell'art.3, induce a pensare che anche il legislatore abbia avuto qualche incertezza e abbia voluto mettere le mani avanti rispetto a nuove proteste, lasciando una porta aperta a ulteriori cambiamenti.

(...) [voglio] qui soffermarmi sulle novità positive e gli elementi di apertura, che aprono potenzialmente nuovi scenari per la libera circolazione delle immagini dei beni culturali (di proprietà statale).

Piergiovanna Grossi

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Immagine di Frederic Leighton, Pubblico dominio, da Wikimedia Commons


2. Consigli

Un tutorial per contribuire a OpenStreetMap

OpenStreetMap mette a disposizione un tutorial molto semplice per imparare ad utilizzare punti, linee e aree per rappresentare sulle mappe la realtà che ci circonda o che è visibile da una immagine satellitare. Avrai la possibilità di fare degli esperimenti su una mappa finta, senza che le tue modifiche vengano direttamente salvate su OpenStreetMap.

Impara a disegnare una strada o un edificio e le poche regole utili a rendere più facile la mappatura collaborativa.

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