Wikimania 2017/Relazione Edoardo Bighin

Da Wikimedia Italia.

Impressioni

Questa è ufficialmente la mia terza Wikimania (2015-2016-2017), ma dato che ho vissuto l’edizione 2016 con un mordi e fuggi di un giorno posso confrontare meglio Città del Messico e Montreal.

Wikimania non è solo un evento, ma per chi la vive interamente è un'esperienza potente di condivisione e di scoperta, di ripensamento del proprio ristretto orizzonte e di continua accettazione delle mille e mille lusinghe fatte di incontri, discussioni più o meno pacifiche, sessioni di insegnamento-apprendimento in cui le due dimensioni spesso si fondono e si invertono, fino a perdere facilmente il senso del tempo — magari aiutati da una buona compagnia e da un buon bicchiere —

Rispetto a Città del Messico ho respirato un'atmosfera leggermente più "efficientista" e ordinata, complice la distribuzione dell'evento su un buon numero di locali e di piani dell'hotel Sheraton. Laddove gli eventi sono stati più ingessati o pretenziosi non nascondo di aver provato un pizzico di noia ad onta delle migliori intenzioni, mentre incontri magari last minute meno strutturati mi hanno colpito positivamente: su tutti il momento in cui i geek della sala Hackathon hanno dichiarato con ampia e circostanziata presentazione multimediale che "le capre sono i nuovi gattini".

Come due anni fa l'evento è servito per affinare l'intesa e la conoscenza con chi dopo aver conosciuto in forma digitale si sono rivelate persone in carne (ad esempio io sono molto "in carne") ed ossa (ad esempio Lorenzo con il suo fisico longilineo e asciutto è una persona molto "in ossa"). Al contempo la kermesse internazionale mi ha permesso di evangelizzare un po' l'importanza di Wikisource nell'ambito del mondo wikimedia, di conoscere e apprezzare sviluppatori e guru di Wikidata e Wikisource precedentemente a me noti solo online, di auspicare di rivederli.

Talk seguite

Ho approfittato dell'opportunità offertami da Wikimedia Italia per concentrarmi sia su incontri e workshop relativi a educazione e sviluppo scolastico, sia sul rapporto tra Wikisource e il mondo GLAM.

Ho seguito diversi incontri nei primi quattro giorni, raggiungendo un momento di overload gli ultimi due durante i cui pomeriggi ho usato del tempo per raccogliere appunti e preparare questo resoconto.

Segue l'elenco di quanto ho seguito di persona:

mercoledì 9 agosto
giovedì 10 agosto
  • 09:00-10:30 Plenary welcome, orientation and Opening session
  • 11:00-12:30 Building our Learning network
  • 15:30-16:30 Tools Rotation: Category Tools, Quarry, Phabricator, Legal questions & issues
venerdì 11 agosto
  • 09:30-11:00 Jimmy Wales in conversation with Gabriella Coleman moderated by Evan Prodromou: “Community and information in a partisan world”
  • 11:00-12:30 “Speaking the Language of the Non-Wikipedians” / “How to develop an education program from scratch” / “The Sum of all paintings is just the start”
  • 14:30-16:00 Katherine Maher & Christophe Henner Wikimedia 2030
  • 16:00.17:30 A Gentle Introduction to Wikidata for Complete Beginners con Asaf Bartov; SPARQL – a gentle introduction to the Wikidata Query Service
  • 19:30-21:30 Unconference and Meetups; BasselPedia Party
Sabato 12 agosto
  • 09:15-10:00 Susan Herman: Wikidemocracy: How We Can Save Free Speech, Privacy, and Democratic Values?
  • 11:45-12:15 What is the smallest community that can support a Wikipedia?
  • 17:15-17:45 Esra'a Al-Shafei: Experiences from the Middle East: Overcoming Challenges and Serving Communities
  • 18:00-18:30 Prima foto di gruppo (abortita per pioggia)
  • 19:00-20:00 Meetup Wikidata
  • 20:00-21:00 Meetup Wikisource incontro Vigneron e Yann, riparlo con Tpt
Domenica 13 agosto
  • 11:00-11:30 Wikisource year in review
  • 11:30-12:00 How to debug Wikisource metadata management?
  • 14:00-14:30 Methods to enhance the production of Wikipedia articles on specific topics for the South African primary school curriculum
  • 17:15-18:00 Closing ceremony and Group Photo (stavolta definitiva)
  • 19:30-22:30 Festa di chiusura a Windsor Station