Wikimania 2017/Relazione Filippo Esposito/p3

Da Wikimedia Italia.
Building your team, a guide to working together

Contribuire su Wikipedia equivale, volenti o nolenti, a inserirsi in un team di utenti che collaborano per lo stesso fine, quello di ricostruire virtualmente “il patrimonio di tutta la conoscenza umana”, per utilizzare una nota definizione di Wales. Quest’obiettivo, tuttavia, è più facilmente perseguibile se si favorisce lo sviluppo di un buon team working. Date queste premesse, il relatore ha distribuito dei fogli dove venivano presentati in forma riassuntiva i vari punti focali di questa conferenza, per poi approfondirli (anche se non tutti) in forma dialogica con i vari ascoltatori.

  • Purpose → goals, mission, rationale … con questa serie di termini il relatore intendeva sottolineare come sia indispensabile, per la buona riuscita di un qualsiasi progetto, che ciascun membro del team sia a conoscenza dell’obiettivo che si intende perseguire (“a clear understanding of what you want to achieve”, cit.).
  • Ask’n’insist → nel caso – tra l’altro non improbabile – che non si abbiano le idee chiare su un determinato argomento inerente il progetto non bisogna assolutamente aver paura di chiedere delucidazioni e di insistere sulle proprie domande.
  • Dr. Failure and Mr. Learn → gli errori capitano. Stando al relatore, tuttavia, è indispensabile mantenere un buon comportamento nell’eventualità si commetta un errore: non bisogna rimuginare, bensì procedere con il lavoro da svolgere individuando l’errore commesso in modo tale da non ripeterlo.
  • Done is better than perfect → come da titolo è preferibile agire e rispondere alla deadline anche se il prodotto finale non è perfetto, senza soccombere al timore di presentare bozze o et similia.
  • Driver vs. passenger seat → quando le cose da fare sono tante non è raro sentirsi soffocati dalla quantità di lavoro da svolgere. È in questo modo che da “autista” si diventa “passeggero” del progetto, nel senso che è quest’ultimo a “governare” il curatore e non viceversa. Se quest’eventualità si verifica è utile celebrare ogni piccolo progresso o evento significativo avvenuto (“celebrate milestones, baby steps, U-turns”, cit.) al fine di non abbassare il morale del team.
  • Storitellify → ripetendo una frase già utilizzata prima nel report, si tratta di “affabulare, ricamare storie intorno a un topic in modo da catturare l’interesse del pubblico”, dove il “pubblico” in questione consiste stavolta nei vari membri del team.

I vari punti discussi nel foglio distribuito ai vari ascoltatori non sono stati tutti discussi a causa della mancanza di tempo. Il pubblico è stato molto partecipe e ha chiesto al relatore diverse domande, delle quali vale la pena riportare le seguenti:

  • Come garantire un buon livello continuità qualora uno dei membri abbandoni il team? → Il relatore ha proposto di “documentare” le varie fasi sviluppative del progetto perseguito: si tratta di un compito che, a suo giudizio, pur sembrando triviale o superfluo, è di vitale importanza in quanto consente di discutere anche sulle cose che vanno e che non vanno.
  • Come reclutare voluntari? → La natura paradossale di questa domanda è stata sottolineata da uno degli ascoltatori, il quale ha affermato: “I have often being voluntold to do something”. Un volontario è tale solo se decide di operare libero da costrizioni esterne: è possibile, tuttavia, persuadere le persone a contribuire al progetto mostrando loro la propria dedizione e passione per esso.