GLAM/AIB

Da Wikimedia Italia.

Sottopagine

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Storia

Collaboriamo con l'Associazione Italiana Biblioteche ormai in modo costante dal 2013 (?), tenendo corsi di formazione per diverse sezioni regionali e partecipando a convegni e seminari.

Abbiamo buoni rapporti con gli ex presidenti, Stefano Parise (fino al 2014; ora dirigente per le biblioteche al Comune di Milano) e Enrica Manenti (2014-2017; un contatto importante con lei è stato in occasione della prima assemblea del 2015 a Modena), con cui si è già parlato diverse volte di arrivare a una convenzione formale tra le due associazioni, concretizzatasi poi ad aprile 2017.

Oggetto della Convenzione

Questa è una pagina datata, mantenuta solo per interesse storico. Le informazioni contenute potrebbero non essere più attuali.

Cosa ci piacerebbe chiedere:

  1. Un riconoscimento del fatto che i progetti Wikimedia rientrano a pieno titolo nella filiera della gestione documentale (missione comune, ecc.)
  2. Un sostegno ufficiale al fatto che la pubblicazione delle digitalizzazioni delle biblioteche debbano essere in pubblico dominio (sostegno che non potrà essere prescrittivo, data la natura di AIB, ma un importante orientamento per le biblioteche)
    Problema: consideriamo quando ci conviene tenere una posizione pura o di compromesso su questo. Eventualmente cercare anche l'appoggio di altri membri del CEN (comitato nazionale AIB) come la Tammaro e Lietti, o anche Parise.
  3. Il riconoscimento del ruolo di WMI come ente di formazione privilegiato rispetto ai progetti Wikimedia
  4. Il sostegno di AIB nel proporre alle sezioni regionali i nostri corsi (sono le sezioni regionali che scelgono e attivano i corsi)
  5. La partecipazione di WMI a convegni e incontri organizzati da AIB
  6. L'accesso ai corsi AIB per i soci WMI alle stesse condizioni economiche che hanno i soci AIB (pagano di meno)
    Problema: questo può aprire a una richiesta di reciprocità. Una possibilità sarebbe un qualche genere di facilitazione economica "calmierata" per i corsi, es. se il corso è di 1 giornata non si scende sotto agli 80 euro/ora, se si raggiungono le 2 giornate si può fare uno sconto. Rischioso, da valutare.